La Camera di Commercio di Milano ha stimato che in Italia il mercato dell’usato è cresciuto del 35,1% dal 2004 al 2009, con oltre 3.000 esercizi commerciali e quasi 900 nuove aziende che hanno iniziato la loro attività nel settore.
La provincia italiana più attiva è Roma, seguita da Milano e Napoli. Il settore in maggiore espansione è quello del mobile usato o antico (58% del totale, 1.990 imprese attive), che ha registrato un aumento del 98,8% nei cinque anni esaminati. Il dato così accorpato potrebbe indicare sia la moda tra i facoltosi di arredare con mobili d’epoca, che l’attenzione di chi preferisce risparmiare nell’arredamento in tempi di ristrettezze. Propendiamo per la seconda ipotesi.
Dedicata a tutti quelli tra voi per i quali la neve non è un problema, ma solo una occasione per mettere alla prova l’abilità nel seguire le tracce degli animali.
Per chi è rimasto bloccato in auto, sotto la neve, non c’è battuta che tenga, ma solo un caldo abbraccio.
Manderanno un messaggio per dirci che loro possono prendersi tutto quello che vogliono ma, noi manderemo il nostro messaggio…Questa, questa è la nostra terra!
Avatar di James Cameron. Con Sam Worthington, Zoe Saldana, Sigourney Weaver, Stephen Lang, durata 162 min. – USA, Gran Bretagna 2009
Visto che chi ben principia è già a metà dell’opera abbiamo deciso di incominciare questa rubrica con uno dei peggiori film del 2010 che, ahimè, si vanta di parlare di ecologia.
Sto parlando ovviamente del nuovissimo e tanto agognato film di James Cameron: Avatar, ambasciatore della tanto decantata tecnologia 3D e, stando al suo creatore e la solita frotta pecorona di grandi firme del giornalismo, parabola ecologista definitiva del nuovo decennio.
Vale sempre la pena parlare delle buone pratiche. Il protocollo siglato tra il Comune di Trento e la grande distribuzione per ridurre i rifiuti da imballaggi credo che meriti. L’accordo, denominato “Spesa leggera”, prevede una serie di azioni obbligatorie da parte di ben 7 gruppi di Gdo (in totale 18 punti vendita).
Le azioni mi sembrano sensate e vanno oltre la solita offerta di shopper al posto dei sacchetti di plastica: messa a disposizione di shopper in tela o altro materiale riutilizzabile o compostabile (ovviamente, ndr); vendita di salumi e formaggi in carta a veli separabili o separati; presenza e promozione di prodotti con ricariche; vendita vino, acqua e succhi con vuoto a rendere; presenza di contenitori per raccolta pile usate e vendita di pile ricaricabili; cessione di alimenti prossimi alla scadenza ad associazioni benefiche o ai clienti con sconti.
Prima l’Energy Aware Clock, poi l’guinzaglio per cani con i led, passando per l’evoluzione della bici urbana della Yaka Bike e per l’elicotterino fotovoltaico. Ecowiki si sta man mano riempiendo di gadget tecnologici e gingilli futuristici fatti di materiali eco-compatibili o con la chiara idea di migliorare la nostra vita senza distruggere quel minimo di verde rimasto sulla Terra.
Dopo la rubrica EcoCinema, curata da Pentolaccia e Sefora Ecowiki propone EcoGadget: per organizzare e raccogliere tutte le diavolerie hi-tech (e non solo) che gli ecogeek e possono comprare o realizzare in proprio pensando all’ambiente.
Se hai curiosità particolari, proposte o vuoi semplicemente far conoscere al mondo la tua ultima creazione/acquisto, sentiti libero di scriverci.
L’Unione Europea ha pubblicato la rosa dei candidati al Premio dell’inventore europeo 2010, un riconoscimento puramente simbolico e che non comporta una ricompensa materiale. Il premio è stato creato nel 2006 dall’ufficio Europeo dei brevetti (EPO) in collaborazione con la Commissione Europea. E’ l’ufficio stesso o i candidati inventori a presentare la richiesta di partecipazione.
Le categorie scelte per la presentazione dell’invenzione sono quattro: Lifetime achievement (per l’impegno prolungato nel settore della ricerca), Industria, PMI/ricerca e Paesi non europei. Tra le dodici invenzioni candidate, tre che meritano di avere uno spazio su Ecowiki visto che, oltre a dare un contributo al progresso tecnologico, hanno anche una valenza ambientale.
Il cavallino rampante cavalca l’onda verde e con una sapiente manovra di eco-marketing tenta di recuperare popolarità e quote di mercato. Se rappresenti il mito basta un prototipo dipinto di verde, un motore supplementare da 100 CV, un nome avveniristico (Hy-Kers) e gli organi di informazione ti proclamano paladino dell’ambiente.
Una volta scesi dal piedistallo utopico del salone dell’auto di Ginevra, Ferrari è una società che confeziona vetture dalle prestazioni potenziali ben oltre i limiti legali per non parlare dei consumi, che partecipa regolarmente ad una competizione che esalta le emissioni atmosferiche (universalmente nota come Formula1) e che ha costruito un impianto fotovoltaico non integrato perché conveniente nonché incentivato.
Questa settimana rilasceremo in bookcrossing a Milano una trentina di riviste su vari aspetti della sostenibilità ambientale: Spazieremo da Le Scienze a Casa Naturale, passando per le riviste delle aree naturali piemontesi e francesi, vari numeri di Altreconomia, AAM Terra Nuova, Natural e Geo.
La prima mandata la rilasciamo stamattina in un piccolo negozio di alimentari bio di Città Studi, Granaglie, di Via Aselli 33, la seconda mandata e’ prevista per sabato mattina, alla fiera Fa’ la cosa giusta dove hanno allestito un apposito spazio bookcrossing.
Le festività pasquali si approssimano e ci piacerebbe preparare le tradizionali uova colorate. Ecco dunque qualche idea per farlo in modo facile ed ecologico, magari insieme ai bambini.
Colorare le uova con coloranti naturali è facile, infatti molti vegetali, spezzettati e bolliti insieme alle uova, ci regalano gradevoli (e assolutamente atossiche!) tinte pastello:
Sembra un’astronave fotovoltaica e quell’omino piccolo piccolo con la giacca verde potrebbe esser il capitano Spock del terzo millennio. Invece quello che vedi nella foto è il modello del catamarano Planet Solar, il prototipo d’imbarcazione su due scafi con il mega-pannello fotovoltaico. Sistema ideale per andar per mare, decisamente più eco-sostenibile di quella pacchianate usate in Coppa America e spacciate per finte-vele.
Puntualissima Fresna aveva parlato del catamarano Planet Solar due anni fa quando il progetto di Knierim Yachtbau era stato soltanto annunciato. Il Planet Solar è un progetto che ha visto i riflettori dei media durante la scorsa settimana nell’arsenale dell’HDW a Kiel, in Germania alla presenza del proprietario e dei due skipper Raphael Dmoja, 38enne svizzero, e Gerard d’Aboville, francese.
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Come volevasi dimostrare come si fa a parlare di azienda se non si riesce neppure a comunicare....
Ciao Sefora, qui, in Serbia, dove mi trovo adesso, ci sono moltissime case contadine costruite in...
Mi sembrava che le giornate fossero più corte, ecco perché il tempo non mi basta mai!
Sono un ingegnere oltre che imprenditore nel settore edile. Mi sono avvicinato con molto...
Ciao PiccoloSocrate, se non sbaglio in italia la potenza istantanea necessaria è di circa 40 GW per...