A Roma, circa 300 amministratori locali e giornalisti hanno ricevuto una scatola di cartone con mezzo chilo di compost come regalo di Natale, da parte della società che raccoglie i rifiuti nella capitale.
A Torino, la società di raccolta rifiuti ha fatto scendere nelle strade dei Babbo Natale che omaggiato la gente di cioccolatini e cartoline, spiegando come differenziare gli imballaggi dei regali.
A Chiaiano, dove prima di Natale sarebbero dovuti arrivare i primi camion carichi di rifiuti da Napoli, la gente del posto, per protesta, ha ambientato presepe e albero di Natale in mezzo ai sacchetti della mondezza.
Sta diventando un’abitudine: il lunedì si aspettano le conseguenze di Report, in onda la domenica sera. Nel Lazio, la notizia del momento sono le dimissioni dell’assessore regionale, con delega ai rifiuti, Mario Di Carlo (forse anche perché in questo paese un politico che dà le dimissioni fa notizia). Di Carlo è persona competente e combattiva, uno dei pochi politici che, provenendo da Legambiente, ha conoscenza tecnica su energia, mobilità, ambiente e, ovviamente, rifiuti. Egli lascia l’incarico per le considerazioni personali, a telecamere (credute) spente, a proposito del proprietario della discarica. Nulla di pubblicamente rilevante, ma, per il tono sciatto e volgare, da indurre vergogna a Di Carlo stesso: in pratica una mancanza di rispetto.
Sia Cerroni che Di Carlo sono romani “caratteristici”, abbastanza egocentrici per suscitare interesse ed alcuni dubbi. Un primo riguarda il fatto che, in un processo per smaltimento illegale (fanghi ACEA), sia il WWF a costituirsi parte civile e non le amministrazioni pubbliche locali. Il dubbio più importante, tuttavia, è sulla comprensione dei responsabili pubblici e privati del problema rifiuti in sé e cosa fare per il futuro.
Ogni anno gli italiani buttano nel cassonetto in media 561 euro di spesa, circa il 10% di quanto comprano. E’ quanto emerge da un’indagine dell’Adoc oggi ricordata dal professor Giorgio Calabrese (docente di nutrizione all’Università cattolica di Piacenza e all’Università di Torino e membro dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) nel corso della conferenza PAN – Prevenzione , Alimentazione, Nutrizione organizzata dall’Associazione Dossetti a Roma.
“Spesso non solo compriamo ciò che ci necessità ma addirittura non compriamo ciò di cui abbiamo bisogno e che costa anche poco in certi momenti”, ha detto Calabrese che ha messo a punto alcune regole per evitare sprechi inutili: Continua a leggere: Come evitare gli sprechi a tavola. I consigli del prof. Calabrese (Inran)
Tutti i capoluoghi di provincia italiani sono ormai dotati di un servizio di raccolta differenziata e i risultati ci sono: nel 2007 la percentuale di rifiuti urbani differenziati è salita dell’1,9% rispetto all’anno precedente. Lo rileva l’Istat ha pubblicato in questi giorni il rapporto 2007 sugli Indicatori ambientali urbani che prende in considerazione 111 capoluoghi di provincia.
La bella notizia non nasconde una sperequazione territoriale, come di solito accade quando si forniscono valori medi. Il miglioramento è stato registrato infatti in tutte e tre le ripartizioni geografiche del Paese: Nord (+3,2%), Centro (+0,5%) e Sud (+1,1%).
Il Nord si distingue però per occupare gran parte delle prime posizioni dei comuni capoluogo di provincia che hanno raggiunto l’obiettivo del 40% di raccolta come previsto dalla legge 296 del 2006. Al primo posto troviamo Verbania (Piemonte) con 72,2%, seguita da Novara (Piemonte) con (70,6%) e Sanluri (61,9%) che però si trova in Sardegna.
A Firenze le istituzioni danno il buon esempio in tema di stili di vita ecosostenibili. Il comune fiorentino ha ieri presentato il progetto che prevede l’utilizzo negli uffici comunali di bicchieri biodegradabili in Mater-Bi prodotti da Novamont. L’iniziativa era già in sperimentazione da un po’ ma dal prossimo autunno la svolta sarà definitiva.
Il progetto è stato presentato da Cristina Bevilacqua, non a caso assessore per i nuovi stili di vita e consumo critico. “L’obiettivo – ha detto – è promuovere l’utilizzo dell’acqua di rete attraverso appositi erogatori collegati al sistema idrico cittadino al posto dell’acqua minerale, ma anche ridurre i rifiuti in discarica e incentivare il riutilizzo e la differenzazione dei rifiuti. Negli uffici saranno utilizzati bicchieri biodegradabili, da conferire come rifiuto organico che viene trattato e trasformato in compost, un prodotto fertilizzante. In questo modo utilizziamo i prodotti innovativi e rispettosi dell’ambiente che esistono sul mercato”.
Niente bottiglie di plastica quindi negli uffici del comune. Come ha spiegato l’assessore si usa l’acqua potabile comunale così da poter “risparmiare in un anno circa 250mila bottigliette di plastica da mezzo litro, pari a oltre 7,5 tonnellate di rifiuti in meno in discarica. Dagli studi effettuati emerge che 1 kg di rifiuto organico avviato ad un corretto compostaggio permette di tagliare le emissioni inquinanti di almeno 250 grammi di CO2”.
Andare in vacanza non significa mandare in ferie anche il nostro senso di responsabilità civico e ambientale. Ecco perchè quando siamo sul bagnasciuga in spiaggia a chiacchierare con gli amici, magari fumando una sigaretta, non bisogna gettare i mozziconi di sigaretta in mare. Come è da evitare di gettare bucce di frutta o fazzoletti di carta mentre stiamo spaparanzati in barca. Anche perchè questi rifiuti non ci metto un attimo a degradarsi.
Vediamo di fare un po’ di chiarezza, ecco alcune delle conseguenze di un gesto che dura pochi attimi
Bottiglie di plastica: mai completamente
Bottiglie di vetro: 1000 anni
Accendino di plastica: da 100 a 1000 anni
Lattine di alluminio: 500 anni
Polistirolo: 1000 mesi
Prodotti di nylon: da 30 a 40 anni
Cotton fioc: da 20 a 30 anni
Buste di plastica: da 10 a 20 anni
Gomma da masticare: 5 anni
Mozzicone di sigaretta: da 1 a 5 anni
Fiammifero: 6 mesi
Torsolo di mela: da 3 a 6 mesi
Buccia di frutta: 1 mese
Credo che su ogni nave o traghetto e anche sulle spiagge dovrebbero mettere un cartello su cui siano riportati questi valori.
ULTIMI COMMENTI
“devi metterle incrociate, sennò ti parte via di lato. Poi tutta quella plastica che...
Del mondo penso che sia un pò malandato ma sempre meravigliosamente sorprendente, specie quando...
Io infilo i pezzettini in una retina fine (quelle dell’aglio) e la uso come saponetta...
Io invece l’ultimo pezzetto sopravvissuto lo lascio seccare un pò sul termosifone e poi lo...
Interessante! :) personalmente però uso http://fuelmonitor.altervista. org/ per controllare i...