Vietare il biologico ai bambini? Battaglia quotidiana
mercoledì, 28 maggio 2008in: Salute e alimentazione
Scrive un famigerato giornalista che “La questione dei cibi biologici è particolarmente pressante perché essi sono addirittura potenzialmente dannosi e andrebbero vietati, soprattutto ai bambini.
La ragione è semplice. L’agricoltura biologica, per definizione, non fa uso di fertilizzanti, fitofarmaci e pesticidi di sintesi. Senonché, il concime animale è quello più ricco di dannosi batteri; e senza fitofarmaci e pesticidi appropriati, oltre al danno economico della riduzione del raccolto, si ha quello sanitario dovuto al fatto che ogni vegetale si fabbrica da sé le proprie difese naturali, che consistono di sostanze spesso tossiche a chi intenderebbe di quel vegetale cibarsi (basti pensare alle mandorle, che per difendersi dai roditori producono cianuri).”
Il fatto che l’umanità si sia nutrita per millenni di cibi bio non lo turba minimamente. Il fatto che invece di mangiare le difese naturali delle piante che mangiamo da sempre, si mangino fitofarmaci mutageni e cancerogeni (vedi rapporto pesticidi nel piatto di Legambiente), non lo turba minimamente. Il fatto che di mandorle ne esistano sia di dolci che di amare… evidentemente non è cosa di cui un giornalista possa essere informato.
Nei commenti al suo articolo un lettore si chiede come mai la voce di quest’uomo resti isolata e non sorga un coro di scienziati a sostenerlo. La risposta è facile: gli scienziati passano attraverso un processo di peer review prima di pubblicare i loro risultati, mentre al giornalista in questione nessuno rivede i testi (e nessuno rivede la testa). Tradotto: per uno scienziato è molto più difficile scrivere panzane.
Foto | ndrwfgg
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giovedì, maggio 29, 2008 @ 6:48 am
Battaglia credo non abbia mai fatto nemmeno l’orto dietro casa…da quando il concime animale viene sparso fresco? sicuramente non fa nemmeno la differenziata altrimenti conoscerebbe il processo del compostaggio.
Sicuramente gli studenti di un certo corso universitario dovrebbero ottenere di non pagare la retta per manifesta superficialità di un presunto professore…giornalista…cos’è battaglia?
giovedì, maggio 29, 2008 @ 9:56 am
prova