Vestiti e veleni
martedì, 17 giugno 2008in: Salute e alimentazione
La chimica è presente in ogni aspetto della nostra vita. Ad esempio nei vestiti. Come spesso accade in agricoltura, l’impiego eccessivo e incauto della chimica può avere delle conseguenze gravi per la salute dell’ambiente e dell’uomo. E’ il caso dei pigiamini per bambini risultati positivi a sostanze chimiche nocive per la salute sul lungo periodo.
L’associazione Altroconsumo ha infatti svolto una ricerca su 15 pigiami destinati ai bimbi da zero a due-tre anni al fine di verificare l’eventuale presenza e concentrazione di sostanze chimiche nei tessuti e nelle stampe plastificate spesso presenti.
Ad esempio nel pigiamino Blukids di Upim è stato trovato un colorante azoico che rilascia un’ammina (la 4-methyl-m-fenilenediamina) cancerogena e limitata dalla Direttiva 2002/61/CE. Il pigiamino ne rilascia 52ppm, una quantità superiore al limite massimo consentito di 30ppm. Ftalati superiore ai limiti di legge sono stati rinvenuto nel pigiamino Texbasic di Carrefour e pigiamino Tezenis.
Anche l’Aduc nel 2007 aveva segnalato i risultati di un’indagine neozelandese sulla presenza di formaldeide nei tessuti di indumenti prodotti in Cina. I livelli riscontrati dalla ricerca erano sconcertanti: 900 volte maggiori di quelli consentiti dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS).
Fonte | Aduc – Altroconsumo
Foto | lucatogni
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mercoledì, agosto 27, 2008 @ 5:11 pm
[...] di tonnellate di diossina emesse quale conseguenza della McFashion. Molti vestiti a basso costo contengono sostanze cancerogene, provengono da piantagioni dove sono stati impiegati pesticidi e nelle quali magari ha lavorato [...]