Una diga in Congo darà elettricità all’Europa?

lunedì, 24 agosto 2009 a cura di lumachina
in: Energia e carburanti

diga Grand Inga sul fiume Congo

Il progetto del sistema di dighe Inga in Congo ha ricevuto un finanziamento dalla banca mondiale, da quella africana per lo sviluppo e dalla banca europea degli investimenti per 80 miliardi di dollari. Il sistema avrà il doppio della capacità della Three Gorges, in Cina, e potrebbe essere collegato al progetto Desertec, che prevede di piazzare pannelli fotovoltaici nel Sahara per dare energia all’Europa.

Al momento circa il 70% degli africani non dispone di corrente elettrica e molti di loro non hanno i soldi per pagarla, ragion per cui le multinazionali dell’energia intendono rivendere l’energia nei mercati dove i soldi girano e dell’energia non si può/vuole fare a meno, ovvero in Europa.

Il potenziamento delle dighe Inga sarà in tre fasi: nella prima verranno riportate a regime le turbine delle due dighe esistenti, che ora funzionano ad un decimo della loro capacità, depotenziate durante guerra civile. Questo permetterà di vendere energia al Sud Africa. Poi si arriverà a dare energia al distretto minerario di Katanga, usando anche l’energia come arma di ricatto per sedarne le spinte separatiste e garantire continuità all’estrazione di rame e cobalto. Infine, con la costruzione di una nuova diga (Inga III) e l’allagamento di un nuovo bacino (Grand Inga), si completerà l’opera.

La Grand Inga potrà produrre 39GW, portando il totale del sistema Inga a 370TWh annui. La progettazione potrebbe iniziare già il prossimo anno e la costruzione essere completata nel 2020. L’United Nations Environment Programme ha dato il suo benestare, nonostante l’impatto ambientale dell’allagamento della valle del Mukonbo con la sua foresta pluviale primaria, e permetterà che Inga sia inclusa nel mercato delle emissioni come impianto rinnovabile con quote di CO2 da mettere sul mercato.

Via | The Guardian

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