Al via le traversate oceaniche con il kite della SkySail per risparmiare sui carburanti
lunedì, 22 febbraio 2010in: Auto e trasporti

Da diversi anni si parla del sistema di propulsione SkySails per le grandi navi: un immenso kite fissato a prua permette di sfruttare la potenza dei venti per le traversate oceaniche e ridurre i consumi di carburante. Lo scorso ottobre, la società tedesca omonima detentrice del brevetto ha siglato un accordo con la connazionale Parlevliet, la più grande azienda di pesca, per installare la propulsione automatizzata-kite sui pescherecci oceanici.
Ad oggi non è possibile stimare l’effettivo risparmio permesso da un sistema di 160mq perché le prestazioni dipendono dalle condizioni meteo-marine e dalla diffusione dell’idea su tutta la flotta; secondo quanto riporta il CEO di Parlevliet & Van der Plas, il servizio dovrebbe essere operativo entro fine febbraio 2010.
Il kite di prua è stato testato per più di un anno a bordo della Beluga SkySails, nave cargo della Wessels Shipping Company. Oltre ai consueti test di usabilità del sistema, lo SkySails ha dimostrato di esser il miglior sistema al mondo di trazione con la sola forza del vento: il kite traina tra 5 e 25 volte più di quanto possa spingere un motore tradizionale di nave. In media un aquilone di 160mq può esercitare una trazione pari a 8 tonnellate per mq, paragonabile, per interdersi, alla spinta del motore dell’Airbus A318.
Il tutto ovviamente senza immettere nemmeno un grammo di Co2, fare buchi profondi chilometri per andare a cercare l’oro nero da trasformare e mettere poi nel serbatoio della barca.
Il mega-aquilone di prua sarà installato anche sulle imbarcazioni operative tra le coste africane e il Sud del Pacifico per esser impiegato nelle operazioni di pesca più dispendiose di carburante, permettendo di ridurre enormemente le emissioni di CO2 dando un grande contributo alla salvaguardia del pianeta.
Il sistema di propulsione è solo il primo passo verso l’eco-sostenibilità di un settore a stretto contatto con la natura: il risparmio di carburante è solo il primo gradino che l’industria privata può fare in attesa delle policy di sostenibilità in Europa e nel Pacifico.
VIA | Parleviet-vanderplas.nl e SkySails.info
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