Tonno Nostromo: sono sempre i migliori quelli che se ne vanno

venerdì, 31 luglio 2009 a cura di lumachina
in: Comunicazione e cultura

“Sono sempre i migliori quelli che se ne vanno”. Il doppio senso della pubblicità del tonno Nostromo mi fa gelare il sangue nelle vene. Il Nostromo cerca di far ridere lasciando sottintendere che la sua flotta di pescherecci pesca i tonni migliori. Il messaggio che vuole far arrivare allo spettatore e’ sulla qualità del pescato, quello che arriva a me e’ una autodenuncia sullo sterminio di una specie oltre le sue possibilità di recupero biologiche.

1) La pesca del tonno si chiama mattanza perché i pesci vengono ammazzati in un bagno di sangue. Nessuno getta corone di fiori e chi soffre per la mancanza dei morti non e’ certo chi li ammazza.

2) Buona parte di quello che ci arriva in tavola viene dalla pesca illegale. Oltre ad renderci complici involontari di un crimine ecologico, si finanzia pure la malavita.

3) I tonni sono pesci predatori il che significa che per fare un chilo di tonno negli allevamenti gli si devono fornire 10 chili di pesci piccoli, depredando ulteriormente i mari. Togliere i predatori da un ambiente manda in palla anche gli equilibri preda-predatore lungo tutta la rete trofica.

La “pregiata varietà pinna gialla” (Thunnus albacares) deve essere pescata nei mari tropicali in mancanza dei tonni pinna blu nostrani (Thunnus maccoyii) ormai alle soglie dell’estinzione. Chiamarla varietà nasconde il fatto che si tratti di una specie diversa, chiamarla pregiata giustifica i maggiori costi della pesca fuori dal Mediterraneo. Sul tonno rosso (Thunnus thynnus) non ci sono dati sufficienti per stimare lo stato delle popolazioni e fra non molto non ci saranno tonni sufficienti per fare un censimento.

Ovviamente Nostromo dirà che i suoi pescherecci operano nel rispetto della legge. Se anche questo fosse vero (e non ho i mezzi per dirlo con certezza) mi pare molto poco etico pubblicizzare una azione (il consumo di tonno) con un impatto ambientale mostruoso. Ad andarsene dovrebbero essere i peggiori, a cominciare dai nostromi.

Ecowiki.it
eFFeLLe edizioni