Sodexo, il gigante della distribuzione di alimentari, ha richiesto a tutti i suoi fornitori di pesce e frutti di mare di adeguarsi a standard di sostenibilità entro il 2015. Per poter continuare ad avere rapporti commerciali con Sodexo, i fornitori dovranno rispettare gli standard MSC per il pescato o il BAP per i prodotti dell’acquacoltura.
Il WWF ha coinvolto molti soggetti industriali, tra cui anche Findus, nel programma dell’Aquaculture Stewardship Council. Findus, in particolare, ha iniziato dai salmoni e dai gamberetti.
Le auto elettriche tedesche, caricate con energia prodotta da centrali a carbone, non sarebbero una soluzione particolarmente ecologica secondo il WWF tedesco. La Germania si e’ data come obiettivo quello di mettere in circolazione un milione di macchine elettriche o ibride entro il 2020. Per produrre l’energia elettrica necessaria ad alimentarle l’idea e’ di potenziare le centrali a carbone.
Il problema e’ che la domanda di elettricità si concentrerebbe nel tardo pomeriggio, quando i proprietari di ritorno dal lavoro si attaccano contemporaneamente alle prese per trovare la macchina carica la mattina seguente. In Germania la richiesta di energia nei momenti di picco e’ soddisfatta dalle centrali a carbone.
Fate un nodo al fazzoletto: tra le 20.30 e le 21.30 del 28 marzo 74 metropoli di 62 paesi del mondo spegneranno le lampadine in nome della Terra. All’evento partecipa anche l’Italia con più di 80 Comuni, a partire da Venezia, città le cui opere architettoniche d’immenso valore sono a rischio per l’innalzamento del livello delle acque terrestri.
L’iniziativa per il risparmio energetico avviata nel 2007 in territorio australiano ha ben presto ricevuto l’adesione di 370 città. La responsabilità e la diffusione di abitudini volte al risparmio energetico è un binomio da incentivare. Se ogni partecipante farà il semplice gesto con un interruttore, verranno messi su OFF più di 60 milioni di interruttori in tutto il mondo.
Guardatevi il video ufficiale dell’Earth Hour 2009 (in inglese) dopo aver spento almeno una lampadina e cliccato sul link “continua”.
Si può comprare un N79 eco edition senza caricabatteria allo stesso prezzo di quello con l’accessorio. Perché farlo? Perché si può usare il caricabatteria dei vecchi modelli, se già lo si possiede e perché il risparmio ecologico è a favore dell’ambiente.
La confezione senza caricabatterie è più piccola e più leggera, con un risparmio energetico in fase di costruzione, trasporto e stoccaggio. La componente di prezzo risparmiata (4 sterline su 319) viene devoluta da Nokia al WWF. Sembra una bella cosa e in parte lo è.
L’Italia sta impedendo il raggiungimento dell’accordo europeo sul pacchetto clima. Consiglio, Commissione e Parlamento europei sarebbero intenzionati ad arrivare al voto del 16 dicembre con degli impegni chiari e precisi, che la sola Italia si rifiuta di accettare, usando la crisi finanziaria come scusa.
Secondo il negoziatore di Greenpeace, Frauke Thies, l’Italia sta “cercando di destabilizzare la direttiva sulle rinnovabili nell’interesse delle compagnie produttrici di energia e contro gli interessi dei cittadini europei, dell’economia e del clima”. Il nostro ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo si giustifica dicendo che l’accordo era segnato da un’impronta eco-ideologica e privo di qualsiasi criterio di sostenibilità economica. In pratica l’Italia vuole una clausola di revisione nel 2014, ovvero la possibilità di abbassare ancora gli obiettivi per la quota di energia da ottenere con le rinnovabili. Inoltre la Prestigiacomo voleva gratis delle quote di emissione per le nostre industrie siderurgiche e per i settori cartario, ceramico e del vetro oltre a maggiore flessibilità per il termolettrico (bruciare rifiuti ci costa già molto e i prezzi aumenteranno!).
La campagna ha l’obiettivo di richiedere ai delegati, tramite un invio di e-mail, il mantenimento della soglia di aumento del riscaldamento globale al di sotto dei 2 gradi centigradi. Continua a leggere: Tempo di agire contro il Global Warming
La recessione incombe sulla Terra e non solo dal punto di vista finanziario. Il WWF, con la presentazione del suo rapporto Living Planet, ha lanciato un chiaro allarme: “Abbiamo già consumato un terzo in più delle risorse che la natura ci offriva: siamo in debito ecologico nei confronti della Terra”.
Nel rapporto troviamo una serie di indicatori che misurano la nostra pressione sul pianeta e la capacità dello stesso di resistere ai nostri stili di vita. Ad esempio: l’indice del pianeta vivente misura lo stato della biodiversità nel mondo considerando 5.000 popolazioni di 1.686 specie animali. Tra il 1970 e il 2005 questo valore è sceso del 28%. Se si considerano solo le specie terrestri il calo dell’indice arriva al 33% e addirittura al 35% per quelle viventi in acqua dolce. Migliore la performance per l’indice del pianeta vivente marino: -14%.
Rispetto al 2007, ci sono stati molti meno incendi, ma nonostante gli sforzi di prevenzione, quest’anno si son dovuti contare 3.788 incendi boschivi che hanno percorso 33.366 ettari, di cui 15.847 boscati e 17.519 non boscati. Il Corpo Forestale dello Stato ha pubblicato i dati sugli incendi dal primo gennaio al 25 agosto 2008.
La regione in cui si sono verificati il maggior numero di incendi e’ la Calabria con 584, cui seguono la Campania (489), la Puglia (353), la Toscana (328), la Sicilia (306) e via via le altre regioni fino ai 2 soli incendi del Trentino Alto Adige, regione assai boscosa ma in cui gli abitanti preferiscono evitare il fuoco.
La pubblicità delle industrie automobilistiche promuove quasi esclusivamente i modelli più potenti e che emettono più CO2, andando così contro l’obiettivo comunitario che prevede la riduzione delle emissioni a 120 grammi di anidride carbonica al chilometro entro il 2012. Erano questi i risultati della prima indagine nazionale sul ruolo del marketing pubblicitario delle auto nella riduzione di emissioni di CO2, recentemente presentata da Amici della Terra e Wwf.
L’indagine analizza le pratiche di marketing pubblicitario messe in atto dalle case automobilistiche su giornali e televisioni, con riferimento al tema delle emissioni di CO2 dei modelli auto. Dai risultati emerge che la leva emozionale più utilizzata per la carta stampata è la convenienza economica (nel 67% dei casi), mentre per la tv si riscontrano più leve emozionali nello stesso messaggio, con una maggiore attenzione verso gli aspetti qualitativi dell’uso dell’auto rispetto a quelli economici: sicurezza (96%), prestazioni (93%), piacere di guida/comfort (93%). La leva ecologica è sistematicamente all’ultimo posto, con il 27% dei messaggi nel caso della televisione e l’8% sui giornali, dove l’informativa sui consumi e sulle emissioni di CO2 dei modelli appare in formati illeggibili e in scarsa evidenza rispetto alla comunicazione commerciale. Un risultato è che sette nazioni (tra cui l’Italia) saranno soggette a verifiche della Commissione Europea per (possibili) inadempienze degli organismi preposti all’attuazione della legge sull’informativa obbligatoria dei consumi e delle emissioni di CO2 nella pubblicità delle auto.
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“devi metterle incrociate, sennò ti parte via di lato. Poi tutta quella plastica che...
Del mondo penso che sia un pò malandato ma sempre meravigliosamente sorprendente, specie quando...
Io infilo i pezzettini in una retina fine (quelle dell’aglio) e la uso come saponetta...
Io invece l’ultimo pezzetto sopravvissuto lo lascio seccare un pò sul termosifone e poi lo...
Interessante! :) personalmente però uso http://fuelmonitor.altervista. org/ per controllare i...