giovedì, 12 gennaio 2012a cura di Simone Rambaldi in: Auto e trasporti
Per portarsi in giro l’elettricità necessaria a muovere le ruote le auto elettriche devono usare le batterie, purtroppo la densità energetica della migliore delle batterie è infinitamente più bassa di quella della benzina, un kg di benzina può sprigionare circa 13000 Wh, la migliore delle batterie al litio si ferma intorno ai 250 Wh, si tratta di cifre molto differenti.
Esistono batterie con densità energetiche più elevate ma si tratta di batterie primarie, cioè che si possono usare una sola volta e che non sono ricaricabili, per muoversi servono le batterie secondarie (ricaricabili).
Il cavallo da tiro delle batterie è sempre stata la batteria al piombo che fin dal 1859 fa il suo lavoro con calma ed affidabilità, la prima auto al mondo a superare i 100Km/h e’ stata nel 1899 la Jamais Contente spinta proprio delle batterie al piombo.
Le 4 ruote dell’Animas Quadracycle hanno sospensioni indipendenti e le due persone a bordo possono scegliere ognuna il cambio che preferisce, per adattare il proprio ritmo di pedalata al terreno. Gli appassionati di mountain bike possono divertirsi a leggere tutte le caratteristiche tecniche del quad a pedali nel sito del produttore o guardarsi i video delle escursioni.
I posti a sedere sono del tipo recumbent e se non avete abbastanza fiato esiste anche la versione ibrida, con motore elettrico per assistervi nei tratti difficili.
La Umicore recupererà in particolare il cobalto raccogliendo le batterie nel suo impianto di Bruxelles. Il processo passa attraverso un ossido di litio che potrà poi essere ulteriormente raffinato e quindi rimesso sul mercato per diventare nuove batterie. Le scorie di litio vengono invece vendute ai cementifici. Il riciclo della plastica inizierà solamente al raggiungimento di volumi che la rendano economicamente interessante.
CatOne ha un motore elettrico e due ventole per la propulsione, viaggia alla velocità di 3 nodi (circa 6 km/h) e può seguire un percorso preprogrammato o essere tele guidato. L’autonomia delle batterie nella soluzione standard e’ di 8 ore.
Il CatOne, avendo un motore elettrico, fa poco rumore, non puzza, non rilascia sostanze inquinanti nell’acqua e non emette CO2 in fase di esercizio.
Questo tipo di imbarcazioni sono molto utili nel caso serva monitorare in modo ripetitivo, per lunghi periodi di tempo, zone in cui e’ pericoloso mandare degli esseri umani come laghi effimeri o acque inquinate. Altro potenziale luogo di utilizzo sono gli ecosistemi acquatici delicati, dove e’ preferibile entrare senza arrecare disturbo.
La angel car e’, ovviamente, elettrica pure lei. Oltre a poter entrare nei centri storici e nelle zone precluse ai veicoli inquinanti, secondo i costruttori e’ meglio accettata dai possibili utilizzatori. Una persona che usa una auto elettrica ha, probabilmente, delle motivazioni molto serie per farlo. Andare in suo soccorso con un generatore diesel e affumicare il cliente già seccato per un quarto d’ora non sembra neppure a me una strategia commerciale vincente.
L’impatto ambientale delle batterie agli ioni di litio e’ stato misurato in tutto il ciclo di vita e i risultati sono migliori del previsto: solo il 15% dell’impronta ecologica di un’auto elettrica e’ dovuta alla batteria. Metà dell’impatto e’ dovuto all’estrazione e lavorazione di rame e alluminio, mentre il 2,5% del totale (un sesto della sola batteria) e’ causato dal litio.
Luke Skywalker aveva un landspeeder volante, mentre quello della foto e’ elettrico e al massimo raggiunge i 40 km/h. Per il resto sono identici.
Il costruttore del land speeder, Daniel Deutsch lavora per LucasFilm e nel tempo libero si diletta a riprodurre alcune delle macchine di scena. Dopo R2-D2 ha costruito un sacchetto di patatine ambulante.
Il Gruppo Telekom Austria ha in programma di trasformare le proprie cabine telefoniche in punti di rifornimento per veicoli elettrici. L’energia erogata sarà prodotta da fonti rinnovabili.
La richiesta di punti telefonici pubblici e’ in calo da quando si sono diffusi i cellulari, ma la richiesta di colonnine elettriche dove ricaricare auto o motorini, specialmente in città, e’ in aumento. Il business plan del gruppo telefonico prevede la conversione delle cabine esistenti, a cominciare da quelle in prossimità di parcheggi per auto elettriche.
La Francia spenderà un miliardo e mezzo di euro per dotarsi di colonnine di ricarica per le auto elettriche. 900 milioni li mette il governo (i contribuenti) e il resto lo metteranno investitori privati. Le colonnine di ricarica saranno obbligatorie in tutti i nuovi parcheggi di zone residenziali a partire dal 2012 e in quelli degli uffici dal 2015 in poi. Le colonnine funzionanti potrebbero essere 1 milione entro il 2015 e 4 milioni entro il 2020.
Il piano di aiuti statali coinvolgerà anche la Renault, che riceverà 125 milioni di euro da investire in uno stabilimento vicino Parigi dove produrre batterie per i veicoli elettrici, utilizzate anche della Peugeot-Citroen. Entrambe le case automobilistiche metteranno sul mercato nuovi modelli di citycar elettriche entro il 2012.
Il ministro per l’ambiente francese Jean-Louis Borloo ha in mente di far circolare due milioni di auto elettriche o ibride entro il 2020 e sono stati destinati 7 miliardi di euro per incrementare il trasporto su rotaia e togliere traffico dalle strade. Mi sembra che la Francia faccia sul serio.
U3-X, il nuovo monociclo elettrico della Honda, sarà presentato al Motor Show di Tokyo il prossimo ottobre. Grande come un trolley, quando lo si deve usare basta aprire il sellino e accenderlo. Si tratta di un veicolo elettrico, la sua batteria agli ioni di litio consentirà una autonomia di un’ora.
Per cambiare direzione di marcia e’ sufficiente inclinarsi leggermente e ci si può spostare sia diagonalmente che lateralmente. L’HOT Drive System (Omni-directional driving wheel system) funziona con una grande ruota principale che permette i movimenti in avanti ed indietro, affiancata da ruotine accessorie per i movimenti laterali. Il meccanismo di bilanciamento interno, ereditato dal robot Asimo, permette di restare in equilibrio sull’unica ruota.
Non va molto più veloce di una persona che cammina, quindi non e’ proponibile come mezzo di trasporto urbano. L’U3-X e’ pensato per il trasporto domestico di persone parzialmente non autosufficienti. A differenza di una sedia a rotelle, permette di restare alla stessa altezza di un accompagnatore che si muova sulle sue gambe e ha un ingombro molto ridotto. (Vi ricordo che e’ stato pensato per il Giappone, dove gli anziani sono numerosi e vivono in zone dove lo spazio personale e’ molto ridotto).
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“devi metterle incrociate, sennò ti parte via di lato. Poi tutta quella plastica che...
Del mondo penso che sia un pò malandato ma sempre meravigliosamente sorprendente, specie quando...
Io infilo i pezzettini in una retina fine (quelle dell’aglio) e la uso come saponetta...
Io invece l’ultimo pezzetto sopravvissuto lo lascio seccare un pò sul termosifone e poi lo...
Interessante! :) personalmente però uso http://fuelmonitor.altervista. org/ per controllare i...