giovedì, 25 febbraio 2010
a cura di Sefora
in: Energia e carburanti, Politica ed economia
Il Ministro Claudio Scajola torna a parlare di nucleare in Italia e stavolta lo fa “armato” delle parole del presidente americano, dopo tutto si sa l’Italia sogna l’America!
Il 28 gennaio 2010, nel discorso sullo Stato dell’Unione, Obama riconosce al nucleare un ruolo fondamentale nel ” grande gioco” dell’economia verde: “[...]Per creare un numero di posti di lavoro maggiore nel campo delle energie pulite, ci occorrono maggiore produzione, maggiore efficienza, maggiori incentivi. Ciò significa costruire una nuova generazione di impianti nucleari puliti e sicuri in questo Paese.[...]“. Così per la prima volta dal 1979 l’America avvia la costruzione di due nuove centrali nucleari nello Stato della Georgia. Questo è Obama oggi.
Facciamo un salto indietro nel tempo. Nel suo discorso di presentazione della legge finanziaria 2010, Obama esaltava un futuro verde in cui le fonti rinnovabili come sole e vento rappresentano l’unica possibile via da seguire al fine di salvaguardare non solo le sorti ambientali del pianeta, ma anche quelle economiche. In tutto questo non si accenna minimamente al nucleare, eppure a un anno di distanza da questo bel discorso qualcosa è cambiato. Così come è avvenuto in Germania, anche l’America sembra ripensarci.
Continua a leggere: Se l’America rilancia il nucleare
giovedì, 2 aprile 2009
a cura di lumachina
in: Politica ed economia
Il dato di fatto e’ che la popolazione mondiale consuma più risorse di quelle che il pianeta e’ in grado di rigenerare.
L’interpretazione di questo fatto proposta da Nina Fedoroff, consigliere scientifico del governo USA, e’ che “ci sono troppe persone, quindi dobbiamo ridurle, e non c’è cibo per tutti, quindi dobbiamo sdoganare gli alimenti geneticamente modificati”. La strategia suggerita consentirebbe all’industria biotech statunitense di vendere sementi gm e medicinali per il controllo delle nascite in un nuovo mercato.
Un rapporto della FAO dice che oggi produciamo cibo sufficiente per 12 miliardi di persone, quasi il doppio degli essere umani che popolano il pianeta. L’Organizzazione Mondiale per la Sanità dice che al mondo ci sono più obesi che gente sottopeso. Ora, quello che leggo io in questi dati e’ che quello che manca nel sistema non e’ la manipolazione genetica, ma la distribuzione.
Continua a leggere: Fame nel mondo e cibi gm nella politica USA
lunedì, 9 marzo 2009
a cura di PiccoloSocrate
in: Auto e trasporti
La nautica è un settore pieno di ricconi e finti ricchi; il Governo Italiano conscio della situazione continua ad investire in strutture per cafonauti (quelli col motoscafo a forma di ferro da stiro 50 litri l’ora per intenderci).
Il sottosegretario allo sviluppo economico, Adolfo Urso in occasione del Yacht e Brokerage Show, salone nautico di Miami ha annunciato di voler sostenere il settore delle piccole e medie imbarcazioni:
[...] Per sostenere il comparto – ha aggiunto Urso – siamo impegnati, con il ministro Scajola, a creare nel nostro Paese una moderna rete portuale interregionale, basata su 50 porti turistici, di cui l’80% nelle regioni del Mezzogiorno. Lo potremo fare attraverso il recupero e il potenziamento delle strutture esistenti[..]
Continua a leggere: 50 nuovi porti per le coste italiane
martedì, 20 gennaio 2009
a cura di lumachina
in: Politica ed economia
Barack Obama, nel suo discorso del giuramento, cita il problema energetico nelle sue componenti della indipendenza degli approvvigionamenti e del cambiamento climatico/inquinamento nel passo in cui dice “Ogni giorno ci porta le prove che i modi in cui usiamo l’energia rafforzano i nostri avversari e mettono in pericolo il nostro pianeta.”
Accenna poi allo sfruttamento delle risorse rinnovabili quando annuncia che “raccoglieremo il sole, il vento e i frutti della terra per far andare le nostre macchine e le nostre industrie.”
Poco dopo promette che “scacceremo lo spettro del riscaldamento globale”, ma nella frase dopo, forse riferita alle accuse di piaga del mondo che molte persone rivolgono agli USA per varie ragioni, afferma che “non chiederemo scusa per il nostro stile di vita”.
Continua a leggere: L’Ambiente nel discorso del giuramento di Barack Obama
martedì, 20 gennaio 2009
a cura di PiccoloSocrate
in: Off topic
Da oggi si cambia nello studio ovale, arriva il neo-presidente Barack Obama. Su Ecowiki vogliamo ricordare l’ex-presidente George W. Bush con qualche perla che ci ha regalato nei due mandati di presidenza americana.
20 Dicembre 2000, Austin, Texas
Il gas naturale è emisferico. Mi piace chiamarlo emisferico perché è un prodotto che si può trovare nei nostri paraggi.
13 Marzo 2001
Ci sono alcuni monumenti (naturali) dove la terra è così ampia, che comprendono quanto più possibile. [...] É la parte integrante del (la parte preziosa, per così dire, immagino che tutto il terreno sia prezioso) ma la parte che le persone non vogliono rovinare, non sarà sciupata. Ma ci sono parti del monumento-territorio che possono esser sfruttate senza compromettere l’ambiente in generale.
Continua a leggere: Alcune perle dette da George Bush sull’ambiente e l’ecologia
giovedì, 27 novembre 2008
a cura di lumachina
in: Politica ed economia
Meno limiti all’inquinamento per le centrali elettriche e certe industrie chimiche, trivellazioni petrolifere nei parchi nazionali, possibilità di scaricare rifiuti vicino ai corsi d’acqua, Bush spara gli ultimi colpi all’ambiente con le “regole di mezzanotte” ovvero quelle leggi scritte e fatte entrare in vigore appena prima della fine del suo mandato.
Le regole di mezzanotte sono leggi varate senza passare dall’approvazione del congresso, che si era espresso negativamente su molti dei punti che l’amministrazione Bush lascerà in eredità a Obama. Le regole di mezzanotte sono difficili da cancellare, una volta entrate in vigore.
Ad esempio, metà delle industrie che emettono piombo nell’ambiente non avrà più nemmeno l’obbligo di dichiararlo, il Congresso non potrà impedire la ricerca dell’uranio nel Gran Canyon, non si potranno tenere in conto i cambiamenti climatici quando si pianificano operazioni per le specie in via di estinzione (legge fatta su misura per gli orsi polari).
Environmental Rules Erased at the Midnight Hour on St. Louis Post-Dispatch
George W. Bush leaves a last-minute legacy on The Gazette of Canada
Midnight Cowboy on The San Francisco Gate
Foto | Chesi – Fotos CC
lunedì, 10 novembre 2008
a cura di lumachina
in: Auto e trasporti, Comunicazione e cultura
Ford, General Motors e Chrysler hanno venduto meno auto e, invece di migliorare la loro produzione per andare incontro agli interessi del pubblico che preferisce altre marche che consumano meno, chiedono aiuto al governo. Il governo, ricattato dalla minaccia di 3 milioni di licenziati, ha preso in considerazione l’idea di dar loro 25 miliardi di dollari più altri 25 per uno speciale fondo per aiutarli a sviluppare motori più puliti ed efficienti.
Il prestito a basso interesse di 25 miliardi promesso da Bush a fine settembre avrebbe dovuto essere usato per il miglioramento tecnologico, ma le case automobilistiche lo vogliono incamerare per appianare le loro mancanze di cassa. Per questo ne hanno chiesto il raddoppio. Ora, perché i guadagni sono privati e le perdite pubbliche?
Continua a leggere: Ford, GM e Chrysler chiedono 50 miliardi al governo USA
lunedì, 13 ottobre 2008
a cura di lumachina
in: Energia e carburanti
Era dal ’46 che non estraevano meno di 5 milioni di barili al giorno; gli USA quest’anno hanno avuto problemi principalmente di tipo meteorologico, con gli uragani Gustav e Ike che hanno ostacolato le operazioni delle piattaforme petrolifere nel Golfo del Messico. Settimane dopo il passaggio dei due uragani si estraeva ancora circa la metà del normale.
Le stime della Energy Information Administration per il 2009 parlano di 5,3 milioni di barili al giorno, ancora lontane dalle cifre degli anni ’70 che si aggiravano sui 9,6. Il problema riguarda il mondo intero perché la sete di petrolio statunitense pesa molto sulla politica estera, ovvero sulle guerre per il petrolio. Gli USA producono il 10% del petrolio mondiale e ne consumano il 24%.
Continua a leggere: Cala la produzione di petrolio USA
giovedì, 24 luglio 2008
a cura di lumachina
in: Energia e carburanti
Il servizio geologico statunitense (US Geological Survey) ha quantificato il petrolio che sarebbe “disponibile” nell’Artide: 90 miliardi di barili, tanto quanto ne potrebbe estrarre la Russia dal suo sottosuolo. Il direttore del USGS, Mark Myers, spiega che “prima di poter prendere una decisione sul nostro uso futuro di petrolio e gas naturale, sulla protezione di specie a rischio, delle popolazioni indigene e della salute del pianeta, dobbiamo sapere che cosa c’è in giro.”
Ora, permettetemi di notare che se la protezione delle specie, delle popolazioni e del pianeta fosse una priorità assoluta non si sarebbero investiti i soldi necessari a sapere quanto petrolio c’è nell’Artide. Se si sono spesi dei soldi e’ perché si pensa di poterne fare altri e perché la protezione delle specie, delle popolazioni e del pianeta non e’ una priorità assoluta.
Continua a leggere: 90 miliardi di barili di petrolio nell’artico
domenica, 29 giugno 2008
a cura di lumachina
in: Auto e trasporti, Politica ed economia
Il California Air Resources Board, che si occupa di tenere sotto controllo la qualità dell’aria nello Stato della California, ha studiato un nuovo piano per ridurre del 30% le emissioni entro il 2020. Saranno le misure più stringenti di tutti gli States e saranno tre volte più stringenti della Regional Greenhouse Gas Initiative.
Le nuove norme prevederanno limiti di emissione per le abitazioni e gli autoveicoli oltre ad un sistema di quote per le industrie con la relativa possibilità di commercio. L’efficienza energetica sarà incrementata con facilitazioni fiscali per chi decidesse di installare pannelli solari sul proprio tetto grazie alla Million Solar Roofs initiative.
Nel piano trasporti e’ previsto di diminuire il numero di auto circolanti mettendo in funzione una nuova linea ferroviaria ad alta velocità. Altro punto di interesse, nel Low Carbon Fuel Standard lo Stato della California chiede alle sue aziende petrolifere di produrre localmente e in modo ecologico i carburanti da mettere a disposizione dei californiani.
Via | CEPA
Foto | babasteve
ULTIMI COMMENTI
“devi metterle incrociate, sennò ti parte via di lato. Poi tutta quella plastica che...
Del mondo penso che sia un pò malandato ma sempre meravigliosamente sorprendente, specie quando...
Io infilo i pezzettini in una retina fine (quelle dell’aglio) e la uso come saponetta...
Io invece l’ultimo pezzetto sopravvissuto lo lascio seccare un pò sul termosifone e poi lo...
Interessante! :) personalmente però uso http://fuelmonitor.altervista. org/ per controllare i...