L’i-wood e’ fatto di legno, bamboo per la precisione, colorato con inchiostri a base d’acqua e impacchettato in carta biodegradabile. Il suo consumo di energia e’ trascurabile, tanto e’ basso.
Promuovendo persone a caso, senza basarsi su meriti o raccomandazioni, le organizzazioni umane ne avrebbero un beneficio. La teoria e’ stata dimostrata matematicamente da Alessandro Pluchino, Andrea Rapisarda e Cesare Garofalo dell’Università di Catania. I tre hanno vinto il premio IgNobel, destinato alle ricerche più ridicole mai pubblicate, ma, considerando la situazione italiana, io un fondo di utilità nella loro teoria ce lo vedrei pure.
Nel loro articolo The Peter Principle Revisited: A Computational Study i tre partono dal principio di Peter che dice “ogni nuovo membro in una organizzazione gerarchica scala posizioni fino a raggiungere il suo livello di incompetenza“. Persone incompetenti in posizioni di comando sono un danno per tutta la struttura che si potrebbe limitare promuovendo a caso o promuovendo, sempre a caso, sia il migliore che il peggiore elemento a disposizione con una data competenza.
Vincono l’IgNobel per l’ingegneria tre biologhe marine che hanno usato un elicotterino radiocomandato per raccogliere gli starnuti delle balene (in un progetto di sorveglianza sanitaria degli esemplari in libertà). Alcuni cinesi hanno documentato casi di fellatio tra pipistrelli e si sono visti onorare con il premio per la biologia.
Come arginare una chiazza di caffè sul tavolo da lavoro dei vertici della British Petroleum?
Si potrebbe gettare della spazzatura sul tavolo o aspettare un po’ di tempo e vedere se il problema si risolve da solo. Proprio come quando si rompe una piattaforma petrolifera nel Golfo del Messico.
Un attimo di umorismo, al lunedì mattina, serve per non demoralizzarsi. Sappiamo tutti quanto siano gravi i problemi di cui parleremo più avanti e sappiamo tutti che occorre rimboccarsi le maniche, ma ragazzi, lasciamoci rincuorare da un po’ di (macabro) umorismo, prima di metterci seriamente al lavoro!
Dedicata a tutti quelli tra voi per i quali la neve non è un problema, ma solo una occasione per mettere alla prova l’abilità nel seguire le tracce degli animali.
Per chi è rimasto bloccato in auto, sotto la neve, non c’è battuta che tenga, ma solo un caldo abbraccio.
In Italia, ogni anno, vengono uccisi più di 600 pedoni e oltre 20.000 vengono feriti. Molti incidenti capitano per distrazione di chi e’ alla guida.
Altan, Staino, Vauro, Giannelli, Giuliano hanno offerto alcune delle loro vignette e Piero Angela, Licia Colò e Carlo Lucarelli le hanno affiancate con le loro parole. Tutti hanno lavorato sul tema “siamo tutti pedoni” seguendo il proprio stile comunicativo preferito.
Dovremmo ripensare all’imballaggio dei nostri prodotti.
Che cosa c’è che non va?
Stiamo usando specie in via di estinzione.
Solo le meno popolari.
Fa lo stesso, e’ un sacco di imballaggio per un DVD.
ULTIMI COMMENTI
“devi metterle incrociate, sennò ti parte via di lato. Poi tutta quella plastica che...
Del mondo penso che sia un pò malandato ma sempre meravigliosamente sorprendente, specie quando...
Io infilo i pezzettini in una retina fine (quelle dell’aglio) e la uso come saponetta...
Io invece l’ultimo pezzetto sopravvissuto lo lascio seccare un pò sul termosifone e poi lo...
Interessante! :) personalmente però uso http://fuelmonitor.altervista. org/ per controllare i...