Nanotubi e poliuretano per pale eoliche più leggere

martedì, 11 ottobre 2011 a cura di lumachina
in: Scienza e tecnologia

aumento dell'altezza delle turbine eoliche nel tempo

Alla Case Western Reserve University hanno costruito una pala eolica che e’ più leggera e molto più resistente di quelle attualmente in commercio.

Marcio Loos ha aggiunto dei nanotubi di carbonio alla miscela di poliuretano di una pala, costruendo un prototipo della stessa forma di una pala commerciale da 400 W, usando la tecnica del “sotto vuoto”.

I ricercatori hanno misurato che i nanotubi sono più leggeri della fibra di carbonio e dell’alluminio, moltiplicano per 5 il carico di rottura della fibra di carbonio e di 60 volte quello dell’alluminio.

Continua a leggere: Nanotubi e poliuretano per pale eoliche più leggere

Lanciarsi col parapendio da una turbina eolica

venerdì, 21 gennaio 2011 a cura di lumachina
in: Off topic

C’è il vento, ci sono gli spazi per lanciarsi e di solito non ci sono persone attorno. I piloni delle turbine eoliche sembrano ideali per fare due lanci con il parapendio e ci si arriva pure comodamente in auto.

Il base jumping potrebbe essere un modo per inserire i campi eolici negli spazi fruibili, rendendoli più graditi alle popolazioni locali. Il crinale o l’altopiano cosparso di ventole potrebbe essere promosso e avere ricadute interessanti come avviene con i torrenti per le scuole di canoa o le pareti di arrampicata per i rifugi. Insomma, potrebbe quasi diventare una attrazione turistica.

Il fatto che sia pericoloso contribuisce a dare gusto agli sport estremi per cui immagino che se a me preoccupa la possibilità che il vento mi sbatacchi contro un pilone e di finire impigliata in una ventola, a chi vi si dedica con passione l’assenza di vento e di brivido susciti noia e disinteresse. Resta anche da discutere la possibilità che le ventole vengano danneggiate e che in alcune località lanciarsi dalle turbine sia stato già dichiarato illegale. Che cosa ne pensate?

Il colore delle turbine uccide la fauna selvatica

lunedì, 18 ottobre 2010 a cura di lumachina
in: Natura ed ecologia

wind farm e uccelli insettivoriMolte turbine eoliche sono dipinte di bianco o di grigio chiaro. Queste superfici attirano gli insetti e i loro predatori, trasformandosi in trappole mortali.

Lo studio, pubblicato sull’European Journal of Wildlife Research da Chloe Long e colleghi della Loughborough University, compara la predilezione di diverse specie di insetti per diversi colori. I ricercatori hanno scoperto che gli insetti amano il giallo, gradiscono molto il bianco e il grigio chiaro ed evitano di posarsi sul viola. Questi risultati sono stati raccolti vicino ad una wind farm di Leicestershire, potrebbero avere una valenza locale ma introducono comunque un aspetto interessante nella mitigazione dell’impatto ambientale delle turbine eoliche.

Sul fatto che i pipistrelli siano uccisi maggiormente d’estate non concordo con la correlazione proposta dalla BBC. D’inverno i chirotteri vanno in letargo, proprio perché il loro ciclo vitale e’ in fase con la massima disponibilità di cibo (insetti). Ovvio che d’inverno non vengano trovati morti sotto le turbine ne’ altrove!

Continua a leggere: Il colore delle turbine uccide la fauna selvatica

Turbina eolica su ruote Pope Design

martedì, 12 ottobre 2010 a cura di lumachina
in: Auto e trasporti, Energia e carburanti

Una turbina eolica montata su un camion può inseguire il vento e portare energia pulita dove serve, per il tempo che serve.

Può essere usata per estrarre acqua da un pozzo, per alimentare martelli pneumatici di un cantiere, per dare energia ad un accampamento di emergenza o ad un evento con durata temporanea.

L’idea e’ venuta agli statunitensi di Pope Design, specializzati in macchine da cantiere. Continua a leggere: Turbina eolica su ruote Pope Design

La turbine eoliche senza pale: da Tesla ad oggi

mercoledì, 4 agosto 2010 a cura di lumachina
in: Energia e carburanti

solarAero Un flusso d’aria che passa vicino ad una superficie genera un attrito che può essere trasformato in movimento. Nel cuore delle turbine senza pale ci sono dei dischi rotanti, azionati dal trascinamento dello strato limite.

Il progetto originale della turbina senza pale e’ una delle tante geniali invenzioni di Nikola Tesla e risale al 1913. L’inventore aveva calcolato un rendimento energetico attorno al 90%, ma chi ha provato a costruire una di queste turbine non ha raggiunto il 50% (che resta comunque un buon rendimento). I problemi principali sembrano essere la costruzione dei dischi rotanti, che devono essere molto lisci, e il controllo delle oscillazioni interne.

Il prezzo di un Watt prodotto con questo tipo di turbine e’ di circa un euro e, avendo poche parti mobili, anche i costi di mantenimento sono ridotti. La turbina di Tesla non ha pale rotanti, quindi pone minori rischi di impatto per uccelli e pipistrelli. La mancanza di pale riduce anche il rumore, uno degli effetti collaterali che impediscono la diffusione dell’eolico in contesti urbani.

La SolarAero e’ una associazione di ricerca scientifica dedita alle rinnovabili e ha brevettato una micro turbina eolica che sfrutta questo principio ed ora cerca fondi per continuare le ricerche e realizzare un prodotto commerciabile.

Perché sprofondano le turbine eoliche offshore?

mercoledì, 14 aprile 2010 a cura di lumachina
in: Energia e carburanti

turbine eoliche in mareMolte delle turbine eoliche operanti in mare sprofondano per un difetto di progettazione. Se ne sono accorti nella wind farm della Shell a Egmond aan Zee, lungo le coste olandesi, perché alcune turbine si erano spostate di alcuni centimetri.

Il problema sembra essere tra il basamento di cemento e l’ancoraggio in acciaio e da una prima stima sembra che si sia verificato in qualche centinaio di turbine, costruite rispettando gli standard europei. Molte compagnie stanno studiando le contromisure da prendere.

Sono preoccupati i costruttori del London Array, per le 175 turbine da installare alla foce del Tamigi e sono preoccupati i gestori di wind farm offshore, perché i lavori di stabilizzazione saranno costosi. Per limitare al minimo i cali nella produzione di energia, i lavori saranno effettuati su una turbina alla volta.

Via | Times
Foto | phault

Turbine eoliche invisibili ai radar

lunedì, 26 ottobre 2009 a cura di lumachina
in: Scienza e tecnologia

stealth turbine che riduce il disturbo ai radarLa Vestas sta studiando un sistema per rendere le turbine eoliche invisibili ai radar. La rotazione delle pale delle turbine eoliche crea un “rumore” che confonde i radar e rende non tracciabili gli aerei che volano vicino ad una wind farm. Questo crea problemi nella localizzazione di siti idonei all’istallazione di turbine ed esclude dallo sfruttamento commerciale molte aree con buone potenzialità di vento.

Le pale della Stealth Turbine potrebbero essere ricoperte di uno strato capace di assorbire le onde radar, che quindi non rimbalzano fino al ricevitore assordandolo di rumore. Sono in fase di test vari RAM (Radar Absorbing Materials) fino ad oggi usati per rendere invisibili navi e aerei (ovviamente, da guerra).

La turbina di prova e’ stata testata a Norfolk, su un V90, e ha dato risultati di una notevole riduzione del disturbo radar. Riducendo il rumore diventa possibile agire anche dal lato software dei radar, correggendo le tracce per escludere le turbine senza perdere di vista gli aerei in volo. Il progetto, finanziato dal governo britannico, e’ portato avanti in collaborazione con la Qinetiq, azienda specializzata in armamenti e soluzioni tecnologiche a problemi complessi.

Via | Qinetiq
Foto | LanceCheungImages

Ridurre gli impatti tra pipistrelli e turbine eoliche del 60%

lunedì, 5 ottobre 2009 a cura di lumachina
in: Natura ed ecologia

turbine eoliche e pipistrelli

I pipistrelli muoiono vicino alle turbine per via della bassa pressione, non per l’impatto con le pale. I polmoni degli uccelli riescono a funzionare anche mentre gli uccelli attraversano la zona depressurizzata, ma quelli dei pipistrelli non ce la fanno. Il fenomeno, noto ai sommozzatori, e’ noto come barotrauma.

Il diametro della turbina non influisce sulla mortalità, né dei pipistrelli né degli uccelli; l’altezza influisce solo sui pipistrelli, uccidendone esponenzialmente di più man mano che l’altezza aumenta. Sopra i 65 metri le pale entrano nei corridoi di migrazione dei pipistrelli e falciano vittime.

Continua a leggere: Ridurre gli impatti tra pipistrelli e turbine eoliche del 60%

Turbine eoliche di seconda mano

martedì, 22 settembre 2009 a cura di lumachina
in: Energia e carburanti

Mentre le wind farm impiegano turbine sempre più grandi, sta nascendo un mercato dell’usato per le turbine di piccole e medie dimensioni. La Halus Power e’ una compagnia californiana specializzata nel recupero delle turbine eoliche dismesse. Le turbine disponibili spaziano tra i 65 kW e i 500 kW, adatte a soddisfare le esigenze di chi ha una fattoria o una piccola comunità locale da rifornire.

Si sono specializzati nel ristrutturare le turbine Vestas, vi aggiungono componenti elettroniche per il controllo a distanza, possono montarle su pilastri costruiti su misura, le colorano a vostro gusto e provvedono anche al mantenimento in climi particolarmente freddi.

Il nome della ditta, Halus, e’ un mix tra i nomi degli dei del sole e del vento, da loro studiati a scuola: Helios ed Aeolus. Sono arrivati alle turbine di seconda mano partendo dalle misure di ventosità.

Hywind: prima turbina eolica galleggiante

martedì, 8 settembre 2009 a cura di lumachina
in: Energia e carburanti, Natura ed ecologia

Si trova nel mare del nord la prima turbina galleggiante del progetto norvegese Hywind e si attende di vedere come reagirà alle tempeste invernali. Il pilastro (Siemens) misura 65 metri e il diametro delle pale raggiunge gli 82. Per far rimanere in posizione di lavoro una turbina da 138 tonnellate si e’ dovuto usare un contrappeso di forma cilindrica, immerso per 100 metri sotto la parte visibile, e un sistema di ancoraggio lasso da 3mila tonnellate suddiviso in tre punti.

La turbina e’ in grado di produrre 2.3MW e può essere posizionata in acque profonde da un minimo di 120 metri ad un massimo di 700. I test dureranno due anni e il punto scelto si trova a dieci chilometri al largo di Karmøy, in Norvegia.
La StatoilHydro, specializzata nell’estrazione di gas e petrolio con piattaforme offshore, intende sfruttare i venti al largo delle coste e per farlo occorre abbattere i costi delle turbine galleggianti. Uno dei modi possibili e’ trovare il modo di alleggerire le turbine e di farle lavorare a minore altezza, applicando la tecnologia sviluppata per l’estrazione offshore.

Via | StatoilHydro

Articoli precedenti »
Ecowiki.it
eFFeLLe edizioni