Il pedibus di Desenzano sul Garda e’ diventato a pagamento da quest’anno e un bambino su otto lo ha abbandonato. 10 euro al mese sono troppi.
Nel questionario di gradimento sul pedibus somministrato ai genitori il comune aveva sondato la disponibilità a pagare in cambio del servizio, nel caso fosse diventato a pagamento. La maggior parte dei genitori si era detta d’accordo e la maggioranza dei contrari aveva annunciato che avrebbe accompagnato il figlio in auto. Pochissimi a piedi, nessuno in bici.
Il primo esperimento di guida in convoglio e’ andato a buon fine in Svezia, dove lungo il tracciato della Volvo un camion ha agganciato una automobile e l’ha teleguidata mentre l’autista della macchina leggeva il giornale e beveva il caffè.
Per sfrecciare sopra il traffico basta pedalare in una capsula trasparente, appesa ad una rotaia. Si viaggia sicuri, più in alto degli scarichi delle macchine, sfruttando solo la forza muscolare umana.
Se il ciclista dietro di voi va più veloce di voi, non c’è rischio di tamponamento. Semplicemente le due capsule si mettono a lavorare in tandem ed entrambi andrete più veloci, come una macchina con due motori. La velocità massima del sistema e’ tarata a 25 km/h. Potrebbe andare molto più veloce, ma sarebbe più difficile gestire gli urti, i cambi di corsia e le soste alle stazioni.
Dopo ogni uso le capsule vengono igienizzate prima di essere date all’utilizzatore seguente. Le capsule attendono di essere usate alle stazioni, posizionate vicino ai centri di traffico o di interscambio e grandi come 5 automobili parcheggiate. Da ogni stazione per 10 capsule possono partire fino ad un massimo di 1200 passeggeri ogni ora. Le capsule vengono distribuite secondo le richieste dal personale del sistema, che ne può attaccare diverse in un treno.
Il “3D Express Coach” e’ un autobus largo come due corsie, ma non ostruisce né si lascia rallentare dal traffico perché cammina sopra le automobili. Le rotaie sono a livello della strada e la cabina e’ sopraelevata. A vederlo sembra una galleria ambulante.
La nuova linea di trasporto bolognese dovrà collegare l’aeroporto con la stazione grazie a 5 km di viadotto. Avrà pannelli fotovoltaici integrati per produrre elettricità (320 KWp) e pareti verdi per rendere più amena la struttura. L’opera dovrebbe essere pronta nel 2013.
Il fatto di avere una sola fermata intermedia, al Lazzaretto, ha fatto un po’ storcere il naso a chi pensava di poterla usare per alleggerire il traffico urbano. Si tratta solo di un servizio per i viaggiatori su lunghe distanze e per gli studenti del nuovo polo universitario del Lazzaretto che potranno usufruire di un biglietto scontato.
Autoproduzione di energia per il trasporto pubblico ottenuta collegando alla rete un apparecchio che produce energia (la bici) e uno che la consuma (l’autobus). Produttore e consumatore possono essere la stessa persona in tempi differenti. L’idea innovativa sulla mobilità sostenibile del designer Chiyu Chen si chiama Hybrid squared (ibrido al quadrato).
Il sistema e’ composto da bici a noleggio capaci di immagazzinare energia sia durante la marcia sia durante le frenate. L’energia accumulata in un ultracondensatore viene poi contabilizzata e immessa nella griglia elettrica al momento della riconsegna della bici. Chi ha pedalato si vede assegnare su una carta di credito dedicata un valore che può essere scontato dal prezzo del biglietto dell’autobus.
L’idea di portare i bambini a scuola in bici non e’ nuova, ma non avevo mai creduto che li si riuscisse a stipare in un cassone chiuso come quello usato in India, la cui foto mi turba dalle pagine di Friulinews.
In Olanda, dove piove, nevica e tira vento, le mamme portano tranquillamente 6 bambini nelle apposite bici da trasporto, ma si tratta di un cassone aperto, non di una scatola da sardine con finestrelle. Il successo di questo mezzo di trasporto e’ arrivato fino in Canada, dove ora sono disponibili “bakfiets con finiture di lusso“, a zero emissioni.
Certo, avendo il tetto si dispone di un portabagagli, ma non oso immaginare che cosa succede se uno dei passeggeri starnutisce con troppo vigore!
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“devi metterle incrociate, sennò ti parte via di lato. Poi tutta quella plastica che...
Del mondo penso che sia un pò malandato ma sempre meravigliosamente sorprendente, specie quando...
Io infilo i pezzettini in una retina fine (quelle dell’aglio) e la uso come saponetta...
Io invece l’ultimo pezzetto sopravvissuto lo lascio seccare un pò sul termosifone e poi lo...
Interessante! :) personalmente però uso http://fuelmonitor.altervista. org/ per controllare i...