Oggi ho capito che la foresta è sacra e nessuno ha il diritto di profanarla. Noi ricostruiremo questa città, ma sarà una città migliore
Dieci anni fa nei cinema italiani usciva “ la Principessa Mononoke”, un capolavoro d’animazione nato dal genio del maestro Hayao Miyazaki. Il film uscì in Giappone nel 1997 conquistando immediatamente il pubblico e la penna dei critici e ciò gli valse una candidatura all’Oscar come miglior film straniero nonché la partecipazione al festival di Berlino del 1998.
Sono passati tredici anni ma ancora oggi resta il terzo film tra i più popolari in Giappone, sarà merito delle immagini chiare e definite, dei colori forti e vivaci, della musica imponente e dolcemente penetrante o semplicemente della magia con la quale Miyazaki riesce a trattare temi forti come l’amore, l’amicizia, l’ambiente e la vita.
L’Africa sub sahariana e l’India sono state scelte per ricevere i 22 milioni di Euro del GEEREF (Global Energy Efficiency and Renewable Energy Fund) per lo sviluppo delle tecnologie energetiche pulite e la lotta alla povertà. L’annuncio e’ stato dato dal commissario europeo per l’ambiente, Stavros Dimas, a Poznan, durante la conferenza delle nazioni Unite sul clima.
I progetti finanziati saranno eolici, piccoli impianti idroelettrici, recupero di metano e di biomasse. Il GEEREF darà priorità ai piccoli progetti che sono in larga parte ignorati dai grandi investitori privati. Questa e’ la risposta europea alle richieste dei Paesi poveri di aiuti per lo sviluppo sostenibile.
L’idea centrale dello spot, la discarica proprio sotto casa, mi fa pensare a tutti coloro che gettano via le cose pensando che esista un buco nero, da qualche parte ma non nel loro giardino, dove le montagne di mondezza vengono risucchiate senza lasciare traccia. Il problema è che per quanto si possano mandare montagne di rifiuti altrove (come i RAEE che vengono smaltiti in Cina) l’inquinamento prima o poi torna indietro, fino al giardino sotto casa.
Metà dello spot sono titoli di coda e all’inizio il conto alla rovescia e’ molto lungo. Guardando il tempo dedicato al tema e quello dedicato al contorno, ho il sospetto che forse Roberto Quarta, di Contemporary Art Addiction abbia ritenuto più importante far sapere di essere il regista di uno spot sulla riduzione dei rifiuti che convincere qualcuno a produrre meno rifiuti.
L’UNEP (United Nations Environment Programme), il programma per l’ambiente dell’ONU, ha presentato YouthXChange, progetto formativo per giovani consumatori.
YouthXChange è basato su un kit formativo composto da una guida (tradotta dai gruppo locali in 18 lingue e distribuita in oltre 400.000 copie), da un sito molto completo e con svariati spunti di condivisione e partecipazione, e da una serie di strumenti pedagogici (slide, esercizi, case study, giochi…) studiati per coinvolgere le nuove generazioni nel percorso verso l’adozione di stili di vista e di consumo sostenibili.
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“devi metterle incrociate, sennò ti parte via di lato. Poi tutta quella plastica che...
Del mondo penso che sia un pò malandato ma sempre meravigliosamente sorprendente, specie quando...
Io infilo i pezzettini in una retina fine (quelle dell’aglio) e la uso come saponetta...
Io invece l’ultimo pezzetto sopravvissuto lo lascio seccare un pò sul termosifone e poi lo...
Interessante! :) personalmente però uso http://fuelmonitor.altervista. org/ per controllare i...