giovedì, 1 aprile 2010
a cura di lumachina
in: Auto e trasporti
Il cestello della lavatrice incorporata nella nuova Toyota Prius è collegato all’albero motore, di cui sfrutta la rotazione. Durante un tipico tragitto della durata di mezz’ora, ad esempio tra casa-ufficio, è possibile lavare 3 kg di bucato. Un percorso medio è composto da tratti in velocità (su strade a scorrimento veloce) e tratti lenti (durante le code e fermi ai semafori). La centrifuga avviene nei tratti veloci, mentre l’ammollo si svolge durante le pause.
Un microchip integrato con il gps di serie riconosce il percorso e adatta il ciclo di lavaggio alle caratteristiche del viaggio. Pagando un piccolo abbonamento extra per il collegamento satellitare, è possibile migliorare le previsioni di viaggio includendo anche deviazioni per lavori stradali e traffico da incidente. Volendo, si può anche richiedere al proprio navigatore di calcolare il percorso più adatto al ciclo di lavaggio necessario e il computer alternerà nella maniera ottimale tratti veloci a tratti lenti.
Tra i programmi di lavaggio selezionabili alla partenza ci sono i classici delicati, lana e cotone, con la possibilità extra del lavaggio a secco, che utilizza una minima quantità di benzina, funzione comodissima per smacchiare un abito prima di rientrare a casa da una scappatella. La lavatrice è ben mimetizzata nel bagagliaio, di cui occupa un terzo del volume.
Continua a leggere: La nuova Prius fa anche il bucato
lunedì, 23 marzo 2009
a cura di lumachina
in: Buone pratiche e consigli
Una donna italiana media spende due ore a settimana per stirare. Io no.
Non stiro da circa 6 anni.
Oltre al risparmio di tempo personale, c’è anche il risparmio energetico di cui, volendo, potrebbero godere in molti. Se volete liberarvi dalla schiavitù del ferro da stiro, iniziate gradualmente acquistando capi che non devono essere stirati. Sembra ovvio, ma ci vuole tempo per adeguare un guardaroba, specie se non volete cambiare di botto tutto quello che avete.
Ci sono poi alcuni trucchi che mi hanno permesso di mantenere un aspetto decoroso in tutto questo tempo: eccoveli!
- Capi “spiegazzati” come le gonne o le sciarpe che devono asciugare non stese ma attorcigliate sono un ottimo inizio. Facile e prêt-à-porter.
- Pile, tessuti tecnici per lo sport e capi di lana come golfini e scialli non si stirano e per la stagione fredda siete a posto. Le T-shirt in tessuto traspirante per fare sport sono ideali per l’estate.
- Capi di tessuto a fibra grossa si spiegazzano meno di quelli a fibra fine. Pensate ad un paio di pantaloni militari o in cordura e paragonati ad un paio di lino (i pantaloni di lino sono tremendi!). Per l’estate basta metterli corti e si sta freschi ugualmente.
- Capi elasticizzati, come maglie a collo alto, pantaloni aderenti, calzini… si adeguano alla forma del vostro corpo e le pieghe che vedete sul capo non stirato spariscono al momento di indossarli.
Continua a leggere: 10 trucchi per vivere senza stirare
ULTIMI COMMENTI
“devi metterle incrociate, sennò ti parte via di lato. Poi tutta quella plastica che...
Del mondo penso che sia un pò malandato ma sempre meravigliosamente sorprendente, specie quando...
Io infilo i pezzettini in una retina fine (quelle dell’aglio) e la uso come saponetta...
Io invece l’ultimo pezzetto sopravvissuto lo lascio seccare un pò sul termosifone e poi lo...
Interessante! :) personalmente però uso http://fuelmonitor.altervista. org/ per controllare i...