venerdì, 7 ottobre 2011
a cura di ecowiker
in: Buone pratiche e consigli, Comunicazione e cultura
Judith e Paul – coppia di liberi professionisti con due case di proprietà, abitudini e passatempi da benestanti e nessun tipo di limitazione economica – il 1° gennaio 2004 si sono detti che non avrebbero comprato più nulla per un anno, se non quanto necessario per la sussistenza, la salute e il lavoro. Perché?
Non per arrivare alla fine del mese. Non per essere più clementi con l’ambiente ed evitare gli sprechi, per quanto sensibili a queste argomentazioni; nemmeno per farsi promotori di una vita diversa, più leggera e quindi più felice.
Quello di Judith e Paul è partito e si è rivelato un vero e proprio esperimento sociale, di riscoperta del sé: in un’epoca in cui infatti i destini delle nazioni sembrano risiedere nelle mani e nei desideri dei consumatori, riscoprire la propria identità come un qualcosa di non necessariamente connesso alle proprie scelte d’acquisto è una presa di coscienza rivelatoria. Preziosa quanto faticosa. Se non rivoluzionaria. Per Judith e Paul, il cui percorso di vita è poi proseguito ancora diversamente, è stato così.
Judith Levine, “Io non compro“, Ponte delle Grazie, 2004. Pagg. 243, Prezzo Euro 14,00
domenica, 28 agosto 2011
a cura di Francesca Casiraghi
in: Buone pratiche e consigli
Con lo stesso linguaggio semplice e immediato che usa quando appare in tv, Luca Mercalli dà un chiaro quadro di quello che ci aspetta nei prossimi anni e di quali sono i grandi problemi che l’umanità dovrà affrontare.
In un contesto pieno di incertezze, ci sono quattro grandi certezze per il nostro futuro: l’aumento della popolazione, più conflitti per accaparrarsi le risorse, lo spostamento del potere economico in Asia e l’accesso universale delle informazioni. In questa prospettiva, Mercalli lancia un monito: il futuro ci chiede di prepararsi “a vivere in un mondo con meno risorse, meno energia, meno abbondanza… e forse più felicità” come recita il sottotitolo del libro.
Ma il suo non è un atto di terrorismo psicologico, piuttosto un appello a prendere coscienza di quello che sta accadendo (“… è proprio la consapevolezza e l’interiorizzazione della catastrofe a permetterci di evitarla.”, p.38) e considerare la via della sostenibilità come una strada percorribile non solo da un’élite ma da tutti. Continua a leggere: “Prepariamoci” di Luca Mercalli
lunedì, 3 maggio 2010
a cura di Sefora
in: Buone pratiche e consigli
E mentre Ercole ha dovuto affrontare 12 fatiche per imparare a “dominare la vita che ci incatena e giungere alla radianza”, a noi basta seguire 12 buone azioni per “dominare” i consumi riducendo così gli sprechi, i rifiuti e l’inquinamento. A guadagnarci non è solo l’ambiente, ma anche il nostro portafoglio; questo è il messaggio che lancia Fare Verde onlus, un’ associazione di protezione ambientale, che ha redatto un opuscolo con cui invita le famiglie italiane a trasformarsi in famiglie ecologiche.
All’interno dell’opuscolo (Scarica il PDF) sono state segnalate 12 “buone pratiche” da seguire; secondo i calcoli effettuati dall’associazione una famiglia “ecologica” può arrivare a risparmiare fino a 5.000,00 euro all’anno. Non male vero?
Continua a leggere: Le 12 azioni di una famiglia ecologica
ULTIMI COMMENTI
“devi metterle incrociate, sennò ti parte via di lato. Poi tutta quella plastica che...
Del mondo penso che sia un pò malandato ma sempre meravigliosamente sorprendente, specie quando...
Io infilo i pezzettini in una retina fine (quelle dell’aglio) e la uso come saponetta...
Io invece l’ultimo pezzetto sopravvissuto lo lascio seccare un pò sul termosifone e poi lo...
Interessante! :) personalmente però uso http://fuelmonitor.altervista. org/ per controllare i...