giovedì, 26 gennaio 2012
a cura di lumachina
in: Auto e trasporti
Si chiama Intersector ed e’ un semaforo intelligente capace di adattare la durata del verde al tipo di utente in arrivo.
Se arriva una bici, aspetta un attimo in più per farla passare in sicurezza, se non ci sono bici, accorcia la durata del verde per far passare le macchine che aspettano il loro turno.
Il sistema per differenziare i veicoli in transito si basa, solitamente, o su telecamere o su sistemi magnetici integrati nel fondo stradale. Le bici non hanno abbastanza metalli per far scattare i segnali magnetici e molte telecamere fanno fatica a distinguere una bici da una moto o da un’auto.
Intersector usa un radar a microonde per calcolare la velocità degli oggetti in movimento e si regola di conseguenza. In questo modo non risente di condizioni atmosferiche (nebbia, pioggia, calore…) che diminuiscono le prestazioni degli altri sistemi. Non avendo una telecamera, non da’ problemi di privacy. Essendo montato sul palo del semaforo, permette di sfasciare l’asfalto per posare tubature senza problemi.
Continua a leggere: L’Intersector aiuta i ciclisti allungando il verde dei semafori
venerdì, 29 aprile 2011
a cura di lumachina
in: Auto e trasporti
La schiena dei ciclisti si illumina grazie alla segnaletica incorporata, idea della designer coreana Lee Myung. Lo zainetto e’ dotato di LED che possono essere usati per segnalare l’intenzione di girare o anche solo per evidenziare la propria esistenza con una luce (bianca invece che rossa!) a forma di cuoricino.
L’intenzione di Lee Myung e’ di permettere al ciclista di tenere le mani sul manubrio invece di staccarne una per segnalare il cambio di direzione. Dice che questo dovrebbe aumentare la sicurezza alla guida. Il problema, a mio avviso, e’ che comunque bisogna staccare una mano dalla guida per selezionare il messaggio luminoso grazie al telecomando e per scegliere quale freccia far lampeggiare si tolgono anche gli occhi dalla strada.
Continua a leggere: (Eco)design pericoloso per i ciclisti urbani
mercoledì, 17 novembre 2010
a cura di lumachina
in: Auto e trasporti
Quando il materiale che assorbe gli urti e’ troppo degradato per funzionare, il caschetto inizia a puzzare.
La puzza compare solo quando e’ arrivato il momento di cambiare casco e, rendendo scomodo l’uso, e’ più efficace di un altro segnale (ad esempio un cambio di colore o una scritta su un adesivo) per spingere l’utente alla sostituzione.
Nella schiuma di polipropilene che assorbe gli urti e’ inserito un foglio di resina melamminica con delle micro capsule al cui interno e’ conservato l’olio puzzolente. Quando un urto comprime la schiuma, le capsule rilasciano il loro contenuto.
Questa proposta viene dal tedesco Fraunhofer Institute for Mechanics of Materials, che suggerisce di utilizzarla anche per rilevare danni in posizioni poco accessibili all’osservazione diretta, come le tubature di gas e acqua. Per ora non sono previste applicazioni commerciali, ma se l’idea piace, potremmo avere presto caschi per bici e moto puzzolenti.
giovedì, 25 marzo 2010
a cura di lumachina
in: Auto e trasporti
Togliendo i segnali stradali gli autisti si sentono più responsabili e il numero degli incidenti stradali diminuisce. L’idea di migliorare il traffico in questo modo è dell’olandese Hans Monderman, che ha battezzato il suo metodo “designing for negotiation”.
L’idea di base è che ogni mossa deve essere negoziata tra gli utenti. Se vuoi attraversare un incrocio ti devi mettere d’accordo con gli altri presenti, prima di passare (la precedenza a destra resta valida). Questo approccio comporta una maggiore attenzione alle intenzioni degli altri utenti della strada. Quando il traffico è regolato da segnali, cartelli e semafori, uno dà per scontato che gli altri rispettino le regole e l’attenzione cala.
L’effetto psicologico che fa funzionare il sistema è semplice: messi in un ambiente senza regole gli automobilisti si sentono “a rischio”, rallentano e si distraggono meno, quindi il numero di incidenti cala sensibilmente.
Continua a leggere: Togliere i segnali per migliorare il traffico
lunedì, 19 gennaio 2009
a cura di PiccoloSocrate
in: Auto e trasporti
Pedalare in sicurezza è una necessità per chi si sposta con la due ruote ecologica, peccato che nelle città italiane il concetto di pista ciclabile non sia così diffuso come altrove.
L’idea è di due amici, Alex Tee ed Eva Grant, non ancora disponibile in commercio e funziona così: mentre pedalate un laser proietta sul manto stradale dei segnali luminosi intorno al ciclista.
In questo modo intorno alla bicicletta si genera una segnaletica ben visibile e a costo zero. Sistema semplice ed efficiente al tempo stesso per salvare le vite di chi pedala senza aggravare di ulteriori spese le amministrazioni locali.
VIA | dustbowl
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“devi metterle incrociate, sennò ti parte via di lato. Poi tutta quella plastica che...
Del mondo penso che sia un pò malandato ma sempre meravigliosamente sorprendente, specie quando...
Io infilo i pezzettini in una retina fine (quelle dell’aglio) e la uso come saponetta...
Io invece l’ultimo pezzetto sopravvissuto lo lascio seccare un pò sul termosifone e poi lo...
Interessante! :) personalmente però uso http://fuelmonitor.altervista. org/ per controllare i...