Scioperi, proteste e bavagli

venerdì, 9 luglio 2010 a cura di redazione Ecowiki
in: Comunicazione e cultura

Oggi in molti tacciono perché non vogliono essere costretti a tacere dalla legge bavaglio.
Altri condividono le motivazioni dello sciopero dei giornalisti, ma credono che tacendo non si possa protestare efficacemente contro le limitazioni alla libertà di stampa.

Su Ecowiki non abbiamo padroni che dettino una linea editoriale.
Non abbiamo azionisti con interessi di parte che ci suggeriscono “parlate bene di questo termovalorizzatore”.
Non dobbiamo pubblicare articoli di “sexy fuffa” per far salire le pageview e accontentare gli inserzionisti.
Non dobbiamo allinearci alle idee di un partito o di una grande associazione.
Siamo volontari, nessuno ci minaccia di tagli allo stipendio per come lavoriamo.

Siamo liberi di scrivere, liberi di pensare, e liberi di cambiare idea e correggerci se ci accorgiamo di aver sbagliato. Siamo liberi e non abbiamo paura di esserlo.

Continueremo a scrivere, continueremo a pensare, continueremo a condividere quello che abbiamo e quello che sappiamo. Se ci imbavaglieranno chiudendoci la bocca, parleremo con le mani. Se ci taglieranno le mani, useremo l’alfabeto morse battendo i gomiti. Dovremo essere intelligenti e creativi, oltre che liberi e determinati.

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