La vita in un mare di plastica

giovedì, 18 marzo 2010 a cura di PiccoloSocrate
in: Natura ed ecologia

Servono altre parole per spiegare lo spot in questo video?

Sedicenne trova il modo di degradare la plastica

mercoledì, 19 agosto 2009 a cura di lumachina
in: Scienza e tecnologia

sacchetto di plastica degradato dai batteriDaniel Burd era stufo di avere a che fare con gli indistruttibili sacchetti di plastica e ha trovato dei batteri in grado di decomporli molto rapidamente. La plastica viene decomposta in settimane, invece che in secoli, e il processo avviene a temperatura ambiente.

Il primo esperimento e’ stato veramente banale: ridurre la plastica in polvere, aggiungervi acqua di rubinetto, lievito, un po’ di sporcizia da discarica e lasciare il tutto a 30 gradi per qualche tempo. I microrganismi si riprodussero e dopo qualche settimana Daniel aveva delle colture batteriche con cui lavorare.

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Tutti i divieti UE contro i beni pericolosi o poco efficienti

martedì, 31 marzo 2009 a cura di PiccoloSocrate
in: Buone pratiche e consigli, Salute e alimentazione

Stufe a fungo per esterno Non solo i termometri a mercurio ad avere le ore contate, anche i sacchetti di plastica saranno vietati a partire dal 1° gennaio 2010 in base alla norma Ue EN 13432 recepita con la Finanziaria 2007: i sacchetti per fare la spesa saranno più costosi ma meno inquinanti di quelli di plastica. Utilizzeremo sacchetti biodegradabili, risolvendo un duplice problema: smaltimento della plastica e produzione – processo che necessita circa 2,3 tonnellate di petrolio per ogni tonnellata di sacchetti di plastica.

Se finirà il braccio di ferro tra ristoratori e UE saranno bandite anche le stufe da esterno a forma di fungo. Apprezzatissime dai clienti, le stufe producono ogni ora la stessa anidride carbonica prodotta da un’auto che percorre 25km a forte velocità. I ristoratori ovviamente non vogliono proprio saperne di sostituirle, visto che costano circa 600 euro l’una sostenendo anche che quelle elettriche aumenterebbero solo la bolletta.

L’Unione Europea quindi spera di varare almeno le eco-etichette, per certificare il grado di efficienza di modelli più efficienti e per promuovere il passaggio a prodotti con un minore impatto negativo sull’ambiente e sul benessere dei cittadini. Ma non finisce qui perchè l’UE ha messo al bando anche prodotti a favore della sicurezza dei minori. Continua a leggere: Tutti i divieti UE contro i beni pericolosi o poco efficienti

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