Il tetto del palazzo del ghiaccio di Inzell, in Germania, riflette il fresco del ghiaccio sulla pista, minimizzando l’uso dei getti d’aria usati negli altri stadi.
L’idea di foderare il soffitto dello stadio con una membrana low-e capace di impedire che l’aria fredda condensi e ghiacci sulle superfici di legno della struttura e’ stata elaborata dal Behnisch Architekten in collaborazione con Pohl Architekten.
Catherine Mohre e’ una tecnofanatica ambientalista che, in 6 minuti su TED, spiega quali criteri ha usato per costruirsi la casa. Per darvi il livello di meticolosità di Catherine vi basti sapere che si e’ calcolata quanta energia grigia avrebbe usato per pulire una goccia di yogurt dal tavolo usando un pezzo di carta da cucina (normale o riciclata), una spugna o un panno di cotone.
Inutile dirvi che mi e’ piaciuta subito moltissimo e che leggere queste belle notizie di lunedì mattina mi ha messo di buon’umore.
ULTIMI COMMENTI
“devi metterle incrociate, sennò ti parte via di lato. Poi tutta quella plastica che...
Del mondo penso che sia un pò malandato ma sempre meravigliosamente sorprendente, specie quando...
Io infilo i pezzettini in una retina fine (quelle dell’aglio) e la uso come saponetta...
Io invece l’ultimo pezzetto sopravvissuto lo lascio seccare un pò sul termosifone e poi lo...
Interessante! :) personalmente però uso http://fuelmonitor.altervista. org/ per controllare i...