Le 12 azioni di una famiglia ecologica

lunedì, 3 maggio 2010 a cura di Sefora
in: Buone pratiche e consigli

E mentre Ercole ha dovuto affrontare 12 fatiche per imparare a “dominare la vita che ci incatena e giungere alla radianza”, a noi basta seguire 12 buone azioni per “dominare” i consumi riducendo così gli sprechi, i rifiuti e l’inquinamento. A guadagnarci non è solo l’ambiente, ma anche il nostro portafoglio; questo è il messaggio che lancia Fare Verde onlus, un’ associazione di protezione ambientale, che ha redatto un opuscolo  con cui invita le famiglie italiane a trasformarsi in  famiglie ecologiche.

All’interno dell’opuscolo (Scarica il PDF) sono state segnalate 12 “buone pratiche” da seguire; secondo i calcoli effettuati dall’associazione una famiglia “ecologica” può arrivare a risparmiare fino a 5.000,00 euro all’anno. Non male vero?

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ECOgadgets: EVERLED, il led “per” il futuro

giovedì, 17 settembre 2009 a cura di pentolaccia
in: Scienza e tecnologia

everled

E’ di questi giorni la presentazione ufficiale da parte di Panasonic delle nuove lampade a bulbo basate su tecnologia LED: le nuovissime EVERLED. Le caratteristiche tecniche sono davvero notevoli: tecnologia LED di ultima generazione capace di produrre 85 lumen per watt per il modello da 80W. Ma il vero asso nella manica di queste nuove lampadine è altro: Panasonic afferma che la nuova EVERLED ha una durata garantita di funzionamento di 19 anni! Una vera manna! Un momento…e il prezzo? Ovviamente tutto questo “bendiddio” non poteva essere regalato ed infatti Panasonic incomincerà a commercializzare queste nuove fuoriserie dell’illuminazione (già da fine ottobre in Giappone) allo strabiliante prezzo di 40$.
Vale dunque la pena spendere così tanto? Scopritelo dopo il continua.
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Risparmiare tempo e soldi con la mappa dei detersivi alla spina

venerdì, 14 novembre 2008 a cura di lumachina
in: Buone pratiche e consigli

risparmiare sulla spesa con i detersivi sfusiNella mappa dei distributori di detersivo sfuso disponibile su www.detersivisfusi.it potete trovare i punti vendita che dispongono di questo servizio. Ve ne sono moltissimi in Piemonte, regione che ha avviato ormai da anni una sperimentazione per ridurre il volume degli imballaggi di plastica aiutando la gente a cambiare abitudini di acquisto.

Lazio e Umbria hanno deciso di promuovere la vendita alla spina a scala regionale, visto il successo dell’iniziativa in Piemonte. Altri distributori sono presenti anche nelle regioni non evidenziate e poco tempo fa avevamo parlato della rete Coop che sta attrezzando alcuni ipermercati in Puglia per la distribuzione alla spina dei detersivi. Cliccate sulla mappa per trovare quello più vicino a casa vostra.

Il progetto riducimballi aiuta le amministrazioni comunali a ridurre alla fonte la produzione di rifiuti. Risparmia il privato che non compra imballaggi inutili. Risparmia il comune (e quindi il privato) perché si raccolgono meno rifiuti (strade più sgombre, meno camion in giro, meno discariche). Se la plastica non prodotta non viene avviata alla “termovalorizzazione” il privato risparmia anche la multa europea per le emissioni degli inceneritori, oltre che risparmiare in cure mediche necessarie dopo l’inalazione delle polveri sottili e della diossina rilasciata dai camini dei termovalorizzatori.

Via | Ecologos

Come tagliare sugli alimentari senza andare all’hard discount

martedì, 8 luglio 2008 a cura di eugenio
in: Salute e alimentazione

L’Istat ha confermato oggi che sì, gli italiani vanno al risparmio sui generi alimentari. Ecco un po’ di dettagli riassunti dal Sole24Ore:

Nel 2007, in particolare, la spesa per alimentari e bevande (che copre il 18,8% del totale dei consumi) è rimasta stabile: 466 euro contro i 467 del 2006. Ma, rivela l’Istat, «sono sempre più numerose, oltre il 30%, con picchi del 50% al sud, le famiglie che dichiarano di aver limitato l’acquisto di prodotti o di aver scelto quelli di qualità inferiore». Una strategia che il 33,2% dei nuclei applica all’acquisto del pane, il 38,5% a quello della pasta. Per carne, pesce e frutta sono rispettivamente il 45,3%, il 47,4% e il 43,2% le famiglie che o comprano meno o scelgono prodotti meno pregiati.

Le strategie per il risparmio, rileva l’istituto di statistica, sono messe in pratica lungo tutto lo Stivale. Al nord questa ricetta per contenere le uscite è applicata dal 30% dei nuclei per il pane e dal 39% per carne e pesce. Al centro sono rispettivamente il 36% e il 47 per cento. Al sud, invece, si supera il 50 per cento. Ed è in aumento anche la quota di famiglie che comprano generi alimentari negli hard discount, passate dall’8,6 al 9,7 per cento.

Ora, visto che si dice sempre che gli ambientalisti sono dei contestari poco utili al mondo reale, cercheremo di dimostrare con una guida che abbiamo aperto sul wiki (partecipate se avete idee) che sì può risparmiare senza perdere in qualità e anzi, contribuendo anche ad un ambiente migliore.

Ecowiki.it
eFFeLLe edizioni