Meno certezze per le ristrutturazioni edilizie
martedì, 2 dicembre 2008in: Bioedilizia ed ecodesign, Politica ed economia
Nel Decreto Legge anticrisi varato dal governo ci sono nuove limitazioni nei fondi a disposizione di chi ristruttura la casa in modo ecologico, ovvero isolandola bene pensando al risparmio energetico. Il meccanismo ora è incerto, nel senso che prima bisogna finire i lavori e poi ci si mette in coda per richiedere i finanziamenti. I fondi a disposizione hanno un tetto, per cui non è detto che li si riceveranno. Questo scoraggia un po’ gli investimenti, portando i proprietari di case a ristrutturare in base esclusivamente alle proprie possibilità, non potendo contare con certezza sull’aiuto di Stato con cui si sarebbe potuto ottenere un risultato migliore.
La modifica alle regole ha lo scopo di risparmiare denaro pubblico togliendo gli aiuti ai singoli, ma in questo modo lo Stato scarica sulla collettività gli effetti degli sprechi energetici. L’Unità è abbastanza critica sul provvedimento. La CNA (Confederazione Nazionale Artigiani) vedeva con favore la programmazione degli aiuti per la durata di tre anni, invece che per uno solo da rinegoziare ogni volta, perché questo permette alle persone di programmare con maggior anticipo i lavori da fare in casa. Effetto però vanificato dalla aleatorietà degli aiuti.
Il segretario generale della CNA, Sergio Silvestrini, ricorda che negli ultimi due anni le ristrutturazioni agevolate sono state oltre 230.000, per un volume d’affari di 3,3 miliardi di Euro, che hanno portato ad una riduzione stimata di oltre 200.000 tonnellate annue di emissioni di anidride carbonica.
Via | CNA e Finanziamenti Agevolati
Foto | lorello












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