Iameco: computer biodegradabile

lunedì, 23 novembre 2009 a cura di lumachina
in: Bioedilizia ed ecodesign

Monitor, case, tastiera e mouse biodegradabili

Iameco e’ un computer modulare facilmente aggiornabile, integrabile, riutilizzabile ed infine riciclabile. Il fatto di poter essere facilmente aggiornabile gli conferisce una vita media stimata di 7-10 anni, il triplo di un modello medio di mercato.

Il volume complessivo e’ di circa un terzo minore di quello di un computer equivalente, e questo risparmio incide sull’energia richiesta per la costruzione e sullo spazio necessario allo stoccaggio e al trasporto. I Watt richiesti per funzionare sono 35, mentre un PC normale ne vuole 400. Il prezzo dovrebbe aggirarsi intorno ai 1600 Euro.

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Forestale scopre compost tossico destinato a fertilizzare campi agricoli

giovedì, 9 ottobre 2008 a cura di Fresna
in: Natura ed ecologia

Altro che fertilizzante naturale. Il compost ritrovato a Montesilvano (Pescara) dal personale del Comando Provinciale del Corpo forestale dello Stato era tutt’altro che nutritivo per l’ambiente. Gli agenti hanno infatti scoperto in un impianto di compostaggio 12mila tonnellate di fanghi contenenti rame, zinco, cadmio, idrocarburi ed elevate quantità di batteri tra cui enterococchi e streptococchi. I fanghi, provenienti da impianti di depurazione delle acque dell’Abruzzo, anche della Toscana, del Lazio, delle Marche, della Puglia, dell’Umbria e della Campania, venivano impiegati sui terreni agricoli del Chietino destinati alla coltivazione di grano e foraggi.

Via | Corpo Forestale
Foto | maskaphoto

Come smaltire le batterie auto

domenica, 6 luglio 2008 a cura di Fresna
in: Buone pratiche e consigli

Rifiuti pericolosi Continuiamo a parlare di rifiuti e di come dovremmo comportarci. Dopo i sì e no della raccolta differenziata il tema di oggi sono le batterie auto. Il problema di questo prodotto riguarda la presenza di piombo e acido solforico. Il piombo, ad esempio, è un potente inquinante molto pericoloso, perché si accumula negli esseri viventi e lungo tutta la catena alimentare. A tavola ce lo potremmo ritrovare nel pesce: secondo la Relazione sul sistema di allerta comunitario del ministero della Salute, nel 2007 ci sono state segnalazioni per la presenza di piombo nelle cozze, nel pesce spada.

Se ci pensa il vostro elettrauto a sostituirvi la batteria non c’è problema per lo smaltimento: ogni esercizio ha infatti un contratto con il Consorzio Obbligatorio Batterie Esauste (Cobat). Come previsto dalla legge il Consorzio ha il compito di “ha il compito di assicurare la raccolta delle batterie esauste e dei rifiuti piombosi ed organizzarne lo stoccaggio, quindi cedere i prodotti stessi alle imprese che ne effettuano il recupero tramite riciclaggio, nonché il compito di monitorare tutte le attività di raccolta, commercializzazione e riciclaggio di batterie esauste e rifiuti piombosi che emergono sul territorio italiano”.

Ma se il lavoro di sostituzione della batteria d’auto è un “fai da te” il consiglio è quello di chiamare l’azienda municipale per la gestione rifiuti del proprio comune e chiedere in quali siti è possibile consegnare le batterie. Oppure rivolgersi al Cobat. Sul sito è possibile conoscere il raccoglitore incaricato più vicino alla propria abitazione. Solo nel 2007 il Cobat ha raccolto e avviato al riciclaggio circa 190mila tonnellate di batterie esauste recuperando oltre 105 mila tonnellate di piombo.

Foto | cyops

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