Comprimendo e scaldando le scaglie dei pesci si ottiene una plastica naturale. Le scaglie dei pesci sono un materiale di scarto dell’industria ittica.
L’idea di riciclarle facendone stoviglie, occhiali e altri oggetti e’ stata esplorata nel progetto The Fish Feast, di Erik de Laurens. Al designer era stato chiesto di pensare ad una attività legata al mare per i bambini di una scuola elementare di Città del Capo, in Sud Africa.
Una volta al mese i bambini vanno al mare, pescano e tornano a scuola per cucinare ciò che hanno catturato secondo ricette tradizionali. Le stoviglie che usano sono anch’esse un sottoprodotto del mare: per fondere le scaglie in bicchieri non serve altro che una pressa ed un po’ di calore. Niente additivi (a parte il colore, se lo si vuole).
Continuiamo a parlare di Consorzi e rifiuti. Nel precedente post sulle buone pratiche in tema di raccolta differenziata abbiamo descritto il caso TV TRE a Treviso. Oggi è la volta del Consorzio Intercomunale Priula, che ha conquistato il primo posto del Premio speciale Cento Consorzi (sempre in provincia di Treviso) del concorso Comuni Ricicloni di Legambiente. Fra tutte le realtà prese in considerazione dall’associazione, Priula ha raggiunto il massimo della percentuale di raccolta differenziata: il 78%! Anzi sul sito del Consorzio nel 2009 viene indicata una percentuale pari al 79%.
Il territorio servito è di 640,16 Kmq, per un totale di 24 Comuni, quasi 95.000 utenze e 243.000 abitanti. Come leggo nel rapporto di Legambiente “la gestione nei 24 comuni è resa omogenea mediante l’applicazione di un Regolamento Tecnico per i Servizi, di un unico Regolamento per l’applicazione della Tariffa e la determinazione di tariffe uguali per tutte le utenze dei comuni consorziati”.
Dalle stalle alle stelle si può anche in tema di gestione dei rifiuti. E’ il caso del comune bellunese Ponte nelle Alpi vincitore del primo premio del concorso Comuni Ricicloni indetto ogni anno da Legambiente. Prima Ponte nelle Alpi doveva ospitare una mega-discarica provinciale (la seconda nel territorio comunale), nel 2006 registrava una percentuale di raccolta differenziata del 22,4% e portava in discarica circa 3mila tonnellate di rifiuto secco indifferenziato. Una voce di costo, questa che sempre nel 2006 pesava circa il 57% del costo complessivo del servizio.
Oggi i numeri sono ben diversi. Nel 2007 è partita la raccolta porta a porta e nel 2008 la percentuale di raccolta differenziata è salita all’81,6% per arrivare all’85,01% nel 2009. Il dato ancora più significativo, però, è la riduzione della produzione di rifiuto secco indifferenziato: nel 2006 sono state portate in discarica 2938,24 tonnellate di rifiuto secco indifferenziato, nel 2009 solo 341 tonnellate, con una riduzione pari all’88,4%. E ancora. Nel 2007 la spesa per smaltire i rifiuti è stata di 475.000 Euro, nel 2009 solo 56.136 Euro. Una parte di questo risparmio (oltre 400.000 euro all’anno) è stato impiegato nell’incremento di manodopera, per offrire un servizio migliore alla nostra comunità, e nella riduzione del costo complessivo del servizio.
ReCellular raccoglie telefonini usati, li rigenera e li rivende, donando alla Croce Rossa il 100% del valore del cellulare al momento del ricevimento. La Croce Rossa userà i fondi raccolti per le attività di soccorso ai terremotati di Haiti.
Come fa ReCellular a mantenersi economicamente? Per prima cosa, invece di pagare i cellulari a chi li dona, li “paga” alla Croce Rossa come se li avesse raccolti lei. Effettivamente la meno famosa ReCellular usa il marchio universalmente riconosciuto della organizzazione umanitaria e un evento di alto impatto mediatico per dare credibilità alla sua campagna di raccolta Phones for Haiti.
Gli scontrini di carta termica NON vanno buttati nel bidone della carta da riciclare. Il 75% degli italiani che separano i rifiuti questo non lo sanno. Sotto Natale, insieme all’aumento delle vendite, aumenta anche la distribuzione di scontrini stampati su carta termica, diffusa nei registratori di cassa. Comieco (il consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica) ricorda che questo tipo di rifiuto andrebbe messo nel bidone dell’indifferenziata, insieme alla carta sporca.
La carta termica si riconosce perché e’ più lucida di quella normale e perché si colora se la scaldate. Fate una prova con un accendino e vedrete comparire il colore. La silenziosità delle stampanti su carta termica e’ dovuta proprio al semplice passaggio di una punta calda vicino alla carta. Lo svantaggio e’ che dopo un po’ la scritta svanisce.
Il calcio mette a disposizione il suo momento aggregante per trasmettere messaggi in linea con l’ambiente. Sabato 11 aprile, in occasione del derby della Capitale, lo stadio Olimpico sarà l’appuntamento per la raccolta differenziata: 36 cassonetti con tappi differenti in base alla tipologia di rifiuti da buttarci dentro.
Bidoni bianchi per la carta, cassonetti blu per bottiglie e lattine, verde per gli scarti alimentari raccoglieranno materiali che verranno riciclati o mandati all’impianto di Maccarese. Lo stadio Olimpico ripeterà l’iniziativa anche il 13 maggio in occasione della finale di Coppa Italia ed il 27 maggio per la finale di Champions League. Ogni domenica di campionato, lo stadio ospita 50mila persone che producono 70 tonnellate di rifiuti.
Lo stadio Olimpico sarà quindi il primo stadio di calcio italiano in cui verrà fatta la raccolta differenziata grazie a quest’iniziativa portata avanti dal Conai, il comitato nazionale imballaggi e dalla commissione Ambiente del Senato in collaborazione con il Coni. A precederlo in Europa solo un altro tempio del calcio, il Bernabeu, stadio del Real Madrid. A fare da testimonial per l’evento Alberto Aquilani e Tommaso Rocchi, testimonial molto ascoltati dalle tifoserie romane.
Alcuni vagoni della metropolitana di Londra sono stati spostati dai loro binari e trasformati in spazi creativi a disposizione di artisti. Il Village Underground è fatto di vagoni che vengono affittati a prezzi abbordabili sia come studio che come spazio espositivo.
Cambiare i regali sbagliati, inutili o doppi è cosa buona e giusta. E’ ecologico perché riduce i doppioni (non vi comprate il maglione verde se potete averlo dando indietro quello blu), riduce lo spazio occupato (non vi servirà un armadio più capiente, da mettere in una casa più grande, se darete via quello che vi ingombra senza esservi utile) e limita i rifiuti (ok, non vi piace, ma è nuovo! Non ha senso buttarlo via!).
L’ostacolo più grosso è la paura di offendere chi vi ha fatto il regalo sbagliato. Giusto mettere i rapporti umani prima dei capricci, ma sarebbe altrettanto giusto mettere l’onestà alla base dei rapporti umani, magari aiutandosi con un pizzico di diplomazia: “Cara, il maglione blu che mi hai donato era perfetto per la taglia e di ottima lana. Il modello era proprio quello che volevo e ti ringrazio per aver azzeccato il regalo. L’ho cambiato con uno verde solo per abbinarlo alla camicetta che ho ricevuto dalla zia Carmelina.”
Il CiAl (Consorzio imballaggi Alluminio) è on-air su La7 e Mtv, con un nuovo spot che illustra come l’alluminio si possa riciclare infinite volte. Il CIAL propone di riciclare e riusare l’alluminio perché esso non perde le sue caratteristiche lavorazione dopo lavorazione (a differenza della carta, ad esempio) e la qualità del nuovo prodotto è identica a quella dei prodotti da cui deriva. Per questa caratteristica il riciclato si definisce alluminio secondario, in quanto non è possibile parlare, per definizione, di riciclo vero e proprio.
La Walt Disney ha commissionato un vestito ecologico per il personaggio di Tinkerbell (Campanellino) del film “Trilli e l’isola delle fate” in distribuzione in DVD dal prossimo 12 novembre. Per renderla “ecologica” il Gruppo Ecolevante di Santa Croce sull’Arno ha vestito la fatina con plastica, carta, tessuto, metallo, pelle, scarti di lavorazione industriale.
Il film si basa su un libro di Gail Carson Levine in cui si racconta la vita delle fatine antecedente all’incontro con Peter Pan. Il film e’ di animazione, ma la promozione viene fatta con umani in carne ed ossa vestiti come i personaggi del film.
Vodafone, Enel e Legambiente hanno iniziato la scorsa primavera a raccogliere cellulari dismessi per riciclarli e, con il ricavato, installare tetti fotovoltaici sopra alcune scuole d’Italia. L’iniziativa si chiama “Il tuo telefono ha ancora tanta energia”, e’ partita da Palermo e Caserta e nelle prossime settimane arriverà a Pesaro, La Spezia, Grosseto, Comacchio e Agrigento.
A chi consegna il proprio vecchio telefonino ad un centro di raccolta Vodafone, Enel “regala” tre lampadine a risparmio energetico. Non e’ proprio Enel che le regala, visto che Enel riceve dallo Stato, ovvero dalle nostre tasse, i soldi per comprare, distribuire e regalare lampadine con cui si fa pubblicità ecologica. Comunque sia, il cittadino che compie una buona azione viene premiato.
Lo smaltimento dei cellulari e’ un obbligo della direttiva europea sui Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche. Vodafone ha trasformato in giochino a premi l’azione del privato che consegna il suo rifiuto, rendendo possibile ad alcuni fortunati seguire il proprio cellulare nelle varie fasi di controllo, riuso, riciclo o smaltimento.
La scritta sulla fascia del bicchiere da caffé da asporto spiega che “questo bicchiere ha percorso circa 2000 km per arrivare fino alle tue labbra. Rallenta il riscaldamento del Pianeta usando la tua tazza da viaggio!”.
I bicchieroni da asporto, oltre ad essere grandi per adeguarsi al formato brodoso del caffè americano, hanno manico, coperchio antigoccia e anello isolante per non scottarsi le dita (solo gli stranieri si ustionano labbra e lingua bevendo il liquido bollente la cui temperatura era nascosta dagli strati isolanti di cui sopra).
Quello della foto, della catena saltspringcoffee, era stato abbandonato su un prato fino a quando una blogger italiana non lo ha accompagnato fino al cestino che lo attendeva.
Riciclare i rifiuti invece che abbandonarli a discariche e inceneritori, si sa, è cosa buona e giusta. Visto poi nell’ottica del surriscaldamento globale, recuperare materie prime dai rifiuti soprattutto nel settore industriale significa un grande risparmio di energia e di emissioni di gas serra in atmosfera. Produrre beni da materiali vergini infatti richiede molta energia durante tutte le varie fasi del loro ciclo di vita, ma usando materiale riciclato si abbatte l’energia utilizzate per le fasi iniziali, ovvero l’estrazione del materiale grezzo, il trasporto e la lavorazione. Traduciamo questo semplice concetto, che rasenta la scoperta dell’acqua calda, con qualche numero.
Uno studio dell’EEB (Environmental European Bureau – l’associazione delle associazioni ambientaliste europee) insieme ai Friends of the Earth Europe entra più nel dettaglio per vedere quanto, in Europa, si risparmia in termini di emissioni grazie alla raccolta differenziata. Ai livelli attuali di riciclaggio, ovvero attorno al 37% , il risparmio di CO2 è di 158 milioni di tonnellate, circa come 55 milioni di macchine in meno dalle strade europee.
La nuova sede di SAVNO (Servizi Ambientali Veneto Nord Orientale) e’ stata costruita usando i rifiuti che l’azienda raccoglie. Il consorzio serve 35 comuni della provincia di Treviso
Il presidente di SAVNO, Riccardo Szumski, ha illustrato le scelte edilizie del consorzio: “Di fronte all’esigenza di una nuova sede più grande e accogliente, in tempi di cambiamenti climatici e scarsità delle riserve energetiche, era doveroso un atto di civiltà e di rispetto per l’ambiente, in linea con l’attività della società. Di qui la scelta di costruire un edificio ecologico, solido ed energeticamente efficiente anche attraverso il riciclo e recupero di materiali provenienti dalla raccolta differenziata, a dimostrazione che gli sforzi dei cittadini nel differenziare hanno degli sbocchi concreti.
Il costo complessivo della nuova sede è di circa un 20% in più rispetto a un normale edificio, ma grazie alle caratteristiche ecologiche del fabbricato, nel giro di breve tempo tali costi verranno ammortizzati”.
L’acciaio della struttura portante e’ riciclato, l’isolamento termoacustico delle pareti viene da riciclo di bottiglie di PET, i pavimenti contengono cellulosa da raccolta di quotidiani, i pannelli in legno-cemento contengono scarti di segheria.
ULTIMI COMMENTI
Geniale ! Soprattutto per chi non ha spazio !
Giusto, fanc*lo al PIL.
Molto carina come idea, la vedo un regalo perfetto per gli amanti della natura, è la prima...
Ciao Luca, interessante quello che dici sulla competizione femminile. In effetti nelle riviste...
mah…è un tema al quale ho pensato ultimamente, sul serio! sul fatto che la società...