sabato, 7 marzo 2009
a cura di PiccoloSocrate
in: Comunicazione e cultura

Siamo abituati a conoscere i domini dei siti internet come .it, .com, .net o .org. Oltre a tutte i tld nazionali (.fr per la Francia, .co.uk per il Regno Unito, .es per la Spagna e così via..) l’ex-candidato con il pallino ambientalista, Al Gore, tramite la sua “Alliance for Climate Protection” vuole assicurare i domini di primo livello con estensione .eco all’intero movimento ecologista.
Il furbacchione oltreoceano sta spingendo l’ICANN (per maggiori informazioni: l’Icann su Wikipedia) ad attivare la procedura per la registrazione sotto l’egida della Alliance for Climate Protection.
Continua a leggere: Al Gore e i domini .eco: l’ecologia in rete con la propria estensione?
sabato, 19 luglio 2008
a cura di lumachina
in: Natura ed ecologia
I cambiamenti climatici stanno spostando le condizioni ottimali di crescita di molte specie di alberi. Le zone ottimali si spostano più velocemente di quanto gli alberi possano inseguirle, spargendo i loro semi, sarà quindi molto probabile che alcune zone ora boscose deperiranno prima che altre specie di alberi possano ricolonizzarle.
Si stanno studiando in particolare gli ostacoli non naturali alla migrazione, ovvero le barriere come ampie zone coltivate e antropizzate che i semi degli alberi faticano a superare “in un salto solo”.La funzionalità dei corridoi e delle reti ecologiche permeabili sarà proprio quella di permettere la migrazione e la successione.
Altro metodo con qualche probabilità di successo e’ il trapianto forzato, ovvero la creazione di aree di ripopolamento che facilitino la diffusione delle nuove specie. Si pensa di cominciare da subito a coltivare specie amanti di climi caldi più a nord del loro areale, per averle adulte e pronte a diffondere i propri semi al momento dell’arrivo delle condizioni ottimali.
Via | ScienceDaily
Foto | loimere
domenica, 1 giugno 2008
a cura di lumachina
in: Natura ed ecologia
Oggi abbiamo tassi di estinzione 1000 volte più rapidi che in passato. Se mancano le specie che ne mantengono l’omeostasi, il sistema ecologico semplificato inizia ad aumentare l’ampiezza delle sue oscillazioni perché le specie opportuniste esplodono dal punto di vista numerico, per mancanza di predatori e competitori.
Concretamente, questo fatto per noi si traduce nella sparizione delle nostre zone umide, e nella colonizzazione da parte di specie mediterranee. Arriveranno prima gli animali perché le piante migrano più lentamente. Ad esempio in Pianura Padana stanno arrivando i gechi, che fino a qualche anno fa erano presenti solo a sud degli Appennini. Dal 2003 abbiamo i flebotomi sulle Alpi (pappataci – Phlebotominae) che trasmettono la Leishmaniosi del cane, in grado poi di trasmettere il contagio agli esseri umani. Il fatto diventa preoccupante con il diffondersi di malattie tropicali come il caso della zanzara tigre, vettore dell’infezione del 2007 di Ravenna.
Continua a leggere: La funzione dei parchi nella mitigazione dei cambiamenti climatici
ULTIMI COMMENTI
“devi metterle incrociate, sennò ti parte via di lato. Poi tutta quella plastica che...
Del mondo penso che sia un pò malandato ma sempre meravigliosamente sorprendente, specie quando...
Io infilo i pezzettini in una retina fine (quelle dell’aglio) e la uso come saponetta...
Io invece l’ultimo pezzetto sopravvissuto lo lascio seccare un pò sul termosifone e poi lo...
Interessante! :) personalmente però uso http://fuelmonitor.altervista. org/ per controllare i...