Guerra al cip6

giovedì, 11 giugno 2009 a cura di caterpillar
in: Energia e carburanti

Camino dell'inceneritore di Vienna by Metro Centric - Flickr
Il CIP6 è una degli scandali più eclatanti che è stato creato e sostenuto dal governo italiano. Oggi siamo qui a presentarvi un’iniziativa che se avrà buon esito permetterà agli aderenti di riavere (e addirittura non pagare più) quella parte di bolletta destinata ai fantomatici CIP6.

Per anni siamo stati ingannati e ci hanno fatto credere che una parte delle nostre bollette fosse impiegata per la diffusione e incentivazione delle energie rinnovabili. Miliardi e miliardi di euro trasferiti dalle nostre tasche e regalati in buona parte a finte attività energetiche alternative come inceneritori e raffinerie.
Non c’è da stupirsi che dopo una tale colossale presa per il “culo” qualcuno si sia arrabbiato e abbia iniziato una battaglia legale contro il gestore della rete elettrica che si è appropriato “illegalmente” (a livello europeo) di una parte delle nostre bollette.
L’associazione diritto al futuro è promotrice e organizzatrice di questa battaglia giudiziaria in cui ogni aderente (intestatario di una bolletta di energia elettrica) potrà, anche grazie al loro supporto, sporgere denuncia presso il tribunale della propria città per riavere indietro i soldi versato nel CIP6 dal 2001 al 2007.
Ovviamente più persone aderiranno (il costo è di 10 euro) più questo tipo di campagna giudiziaria di massa avrà rilevanza (dopotutto senza class action ci si deve arrangiare in qualche modo).

Trovate tutte le informazioni sul sito dell’associazione DirittoAlFuturo.it

Mettere pannelli solari nel Sahara potrà davvero produrre energia per l’Europa

venerdì, 25 luglio 2008 a cura di la vivi
in: Scienza e tecnologia

pannelli fotovoltaici nel deserto africano Lo si dice sempre, e il più delle volte lo si fa a titolo puramente ipotetico, di mettere pannelli solari nel deserto per risolvere la questione energetica mondiale. E qualcuno invece si è messo seriamente a fare i calcoli.
Al recente Euroscience Open Forum (ESOF) di Barcellona (dal 18 al 22 luglio) si è parlato anche di come basterebbe lo 0,3% di energia solare catturata nel deserto del Sahara per soddisfare il fabbisogno energetico di tutta l’Europa, usando sia pannelli fotovoltaici che pannelli termici per scaldare acqua e far muovere turbine.

Il problema principale del sole (ma anche del vento e di altre fonti rinnovabili) è la discontinuità con cui la “materia prima” fornisce energia, ed è anche una “scusa” che spesso viene tirata fuori per mettere in dubbio che le fonti rinnovabili potranno essere una vera alternativa al petrolio. Ma anche a questo problema si sta pensando.

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