Un’app per differenziare in modo corretto i rifiuti

martedì, 23 agosto 2011 a cura di Anna Simone
in: Scienza e tecnologia

Questo dove lo butto? Da oggi addio soste pensierose davanti ai cestini della spazzatura prima di gettare un rifiuto su cui si è in dubbio. Viene in nostro soccorso l’applicazione per smartphone “Dizionario dei Rifiuti”, ideata da Francesco Cucari, un ragazzo di 18 anni originario di Rotondella, in Basilicata, che si è servito delle potenzialità della tecnologia per rendere più green le nostre azioni quotidiane. Basta digitare il nome del rifiuto che si intende differenziare e aspettare l’indicazione dell’applicazione su dove gettarlo, a conferma che c’è un’app per ogni cosa!

EcoWiki lo ha intervistato per saperne di più.

D: Francesco, potresti spiegare nel dettaglio cos’è l’applicazione “Dizionario dei rifiuti”?

R: L’applicazione Dizionario dei Rifiuti è uno strumento che nasce per aiutare tutte quelle persone che hanno difficoltà con la raccolta differenziata. Rappresenta un aiuto nella vita quotidiana, quando magari ci si chiede “e questo dove lo butto?”.

D: Come funziona in concreto?

R: L’applicazione è semplice da usare, ha un’ interfaccia molto chiara e intuitiva. Un campo di testo dove inserire l’oggetto che vogliamo differenziare (ad esempio: carta oleata) e un bottone “getta”. Dopo aver scritto l’oggetto e aver cliccato il bottone “getta”, l’applicazione suggerisce dove va riciclato il rifiuto. Ad esempio, la carta oleata si ricicla nel secco indifferenziato.

I termini registrati sono più di 500. Le fonti sono diverse: l’Ama Roma, Amsa di Milano, Cidiu di Torino, Acea Pinerolese, CSA Ambiente, Asia Benevento. Questa lista può aumentare con l’aiuto di tutti, infatti, se non si trova un rifiuto, l’utente potrà inviare un sms o una mail allo sviluppatore suggerendogli la parola da inserire. Continua a leggere: Un’app per differenziare in modo corretto i rifiuti

Nel tempo libero raccolgo mozziconi di sigaretta

sabato, 2 aprile 2011 a cura di lumachina
in: Buone pratiche e consigli

spazzini volontariI cleaners raccolgono la spazzatura ma non sono pagati per farlo. Differenziano quello che trovano, ma non ci guadagnano.

Non fanno parte di grandi associazioni e non lo fanno solo una volta all’anno gonfiando palloncini per farsi riconoscere. Sono persone insospettabili che quando vedono un mozzicone per terra si chinano, lo raccolgono e lo buttano nel giusto cestino.

Il loro lavoro si traduce in CO2 risparmiata e ambiente più gradevole per tutti. Lorenzo, uno dei fondatori di The cleaners (il gruppo dove ciascuno fa la differenza) ci spiega il progetto.

Come e’ nata l’idea di fondare un gruppo di raccoglitori di spazzatura?
E’ nata in modo molto spontaneo e senza un progetto pianificato, perchè in realtà nasce da un modus pensandi e vivendi concreto: ci piace vedere i rifiuti come una risorsa che non va sprecata, per cui se vediamo oggetti da riciclare, quelli di uso comune come bottiglie di vetro o plastica, lattine, semplicemente li raccogliamo e li destiniamo alla prima campana per la differenziata che ci capita a tiro.

Quanti siete?
Noi fondatori siamo una coppia nella raccolta e nella vita. Poi cerchiamo sempre di coinvolgere quante più persone possibili, a partire dai nostri amici più sensibili al tema. Per ora in totale siamo in 6, pochi ma buoni. (Su Facebook il gruppo The Cleaners ha superato i 700 simpatizzanti)

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Consorzio Intercomunale Priula un esempio per l’Italia: 78% di raccolta differenziata

lunedì, 26 luglio 2010 a cura di Fresna
in: Buone pratiche e consigli, Natura ed ecologia

consorzio priula Continuiamo a parlare di Consorzi e rifiuti. Nel precedente post sulle buone pratiche in tema di raccolta differenziata abbiamo descritto il caso TV TRE a Treviso. Oggi è la volta del Consorzio Intercomunale Priula, che ha conquistato il primo posto del Premio speciale Cento Consorzi (sempre in provincia di Treviso) del concorso Comuni Ricicloni di Legambiente. Fra tutte le realtà prese in considerazione dall’associazione, Priula ha raggiunto il massimo della percentuale di raccolta differenziata: il 78%! Anzi sul sito del Consorzio nel 2009 viene indicata una percentuale pari al 79%.

Il territorio servito è di 640,16 Kmq, per un totale di 24 Comuni, quasi 95.000 utenze e 243.000 abitanti. Come leggo nel rapporto di Legambiente “la gestione nei 24 comuni è resa omogenea mediante l’applicazione di un Regolamento Tecnico per i Servizi, di un unico Regolamento per l’applicazione della Tariffa e la determinazione di tariffe uguali per tutte le utenze dei comuni consorziati”.

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I Consorzi conquistano i “Comuni Ricicloni”. Il caso TV TRE

lunedì, 19 luglio 2010 a cura di Fresna
in: Buone pratiche e consigli

raccolta differenziataL’organizzazione dei servizi di gestione dei rifiuti in sistema consortili sembra essere vincente. Lo testimonia il fatto che oltre la metà dei Comuni Ricicoloni è così strutturata.

Un esempio ( ma ne descriveremo altri) è l’esperienza di TV TRE, in provincia di Treviso. Oltre la metà dei comuni che ne fanno parte sono nelle classifiche del concorso. Alcuni anche in posizioni alte: Altivole, ad esempio, è al terzo posto nella Top ten con un 74% di raccolta differenziata e un risparmio di CO2 procapite pari a 88,2 chilogrammi.

Nato nel 1993 oggi può vantare il coordinamento della gestione dei rifiuti di ben 25 Comuni su un’area complessiva di circa 620 kmq per un totale di 85mila utenze. Nel 1998 realizza l’impianto di compostaggio di Trevignano, nel 2000 parte con la raccolta porta a porta, nel 2003 ottiene la certificazione ISO 9000 e nel 2007 può vantare una percentuale di raccolta differenziata pari al 65%.

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Rifiuti e buone pratiche, Ponte nelle Alpi sul podio di “Comuni Ricicloni”

martedì, 13 luglio 2010 a cura di Fresna
in: Buone pratiche e consigli

raccolta differenziata Dalle stalle alle stelle si può anche in tema di gestione dei rifiuti. E’ il caso del comune bellunese Ponte nelle Alpi vincitore del primo premio del concorso Comuni Ricicloni indetto ogni anno da Legambiente. Prima Ponte nelle Alpi doveva ospitare una mega-discarica provinciale (la seconda nel territorio comunale), nel 2006 registrava una percentuale di raccolta differenziata del 22,4% e portava in discarica circa 3mila tonnellate di rifiuto secco indifferenziato. Una voce di costo, questa che sempre nel 2006 pesava circa il 57% del costo complessivo del servizio.

Oggi i numeri sono ben diversi. Nel 2007 è partita la raccolta porta a porta e nel 2008 la percentuale di raccolta differenziata è salita all’81,6% per arrivare all’85,01% nel 2009. Il dato ancora più significativo, però, è la riduzione della produzione di rifiuto secco indifferenziato: nel 2006 sono state portate in discarica 2938,24 tonnellate di rifiuto secco indifferenziato, nel 2009 solo 341 tonnellate, con una riduzione pari all’88,4%. E ancora. Nel 2007 la spesa per smaltire i rifiuti è stata di 475.000 Euro, nel 2009 solo 56.136 Euro. Una parte di questo risparmio (oltre 400.000 euro all’anno) è stato impiegato nell’incremento di manodopera, per offrire un servizio migliore alla nostra comunità, e nella riduzione del costo complessivo del servizio.

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Comuni Ricicloni, come funziona il concorso di Legambiente

martedì, 13 luglio 2010 a cura di Fresna
in: Buone pratiche e consigli

comuni ricicloni Comuni Ricicloni 2010 è stato realizzato da Ecosportello Rifiuti, lo sportello informativo di Legambiente per le pubbliche amministrazioni sulle raccolte differenziate, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare. In collaborazione con: Conai, Federambiente, Fise Assoambiente, Anci, Cial, Comieco, CoRePla, CoReVe, Rilegno, Centro di Coordinamento RAEE, Achab Group, Novamont, Consorzio Italiano Compostatori, Scuola Agraria del Parco di Monza e la rivista Rifiuti Oggi.

A tutti i Comuni italiani è stata inviata tramite posta la scheda di rilevazione dei dati . Legambiente così ha raccolto i dati utili alla determinazione dei risultati finali. Il periodo di riferimento è il 2009. La Giuria è composta da rappresentanti di Legambiente, Anci, Fise Assoambiente, FederAmbiente, Conai, Cial, CoRePla, CoReVe, Comieco, Rilegno, Consorzio Italiano Compostatori, Centro di coordinamento RAEE, Novamont, Rifiuti Oggi, Achab Group. La verifica dei dati pervenuti è stata effettuata direttamente coi responsabili comunali per la gestione dei rifiuti attraverso colloqui telefonici.

L’indice di buona gestione è un “voto” alla gestione dei rifiuti urbani che tiene conto di: recupero di materia, riduzione del quantitativo di rifiuti prodotti, sicurezza dello smaltimento, efficacia del servizio. Non basta, quindi, solo aumentare percentuale di raccolta differenziata, ma anche diminuire la produzione pro capite totale di rifiuti, incrementare la raccolta differenziata dei RUP (Rifiuti Urbani Pericolosi) o promuovere il compostaggio domestico.

Via | Comuni Ricicloni
Foto | Legambiente

Parte “Usami”, campagna sulla raccolta della carta nelle stazioni ferroviarie di Milano

giovedì, 18 marzo 2010 a cura di Fresna
in: Buone pratiche e consigli

Prosegue il viaggio alla ricerca delle buone pratiche da parte degli enti locali. Questa settimana vi segnalo la collaborazione tra Amsa, l’Azienda Milanese Servizi Ambientali, Comieco, Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica e FERROVIENORD per la campagna di raccolta della carta nelle stazioni dal titolo “Usami”.

In pratica è prevista un’azione di informazione e comunicazione ai cittadini e l’installazione di 45 bidoncini bianchi, opportunamente abbigliati, dedicati alla raccolta della carta distribuiti nelle stazioni di Cadorna, Domodossola e Bovisa.

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I rifiuti organici non puzzano più (a Verbania)

martedì, 9 febbraio 2010 a cura di lumachina
in: Buone pratiche e consigli

sacchetti di carta per l'umidoI rifiuti organici puzzano quando iniziano a fermentare, ma questo si può impedire areando il punto di raccolta dell’umido. A Verbania stanno sperimentando SITRA® (Sistema Integrato di Trasformazione del Rifiuto Aerobico). Il sistema prevede la sostituzione dei sacchetti biodegradabili fin’ora utilizzati con altri in carta speciale traspirante che, invece di essere inseriti un secchiello di plastica, verranno sospesi ad un trespolo di legno.

I nuovi sacchetti di carta sono a prova di liquido, ovvero non dovrebbero sgocciolare, ma nella presentazione del sistema fatta a Valenza si mostra una vaschetta (da fioriera) posta sotto il sacchetto. Il bidone condominiale ha uno scomparto apposito per raccogliere i liquidi e tenerli separati dal resto. E’ legittimo supporre che la carta, per quanto speciale, proprio impermeabile non sia.

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Spot riciclo olio esausto

giovedì, 2 luglio 2009 a cura di lumachina
in: Comunicazione e cultura

“Se disperdi l’olio usato della tua autovettura, inquini una superficie grande come sei piscine olimpiche”. Si vede un losco e furtivo figuro che cerca di svuotare la tanica d’olio in un tombino e viene fermato dagli atleti del settebello azzurro, che lo convincono a chiamare il numero verde 800 86 30 48 del COOU (Consorzio Obbligatorio per il riciclo dell’Olio Usato) per lo smaltimento corretto.

Da ragazza ecologista posso dire che l’idea di usare la nazionale maschile di pallanuoto per promuovere la buona pratica di non disperdere l’olio usato nell’ambiente rende magnificamente bene l’idea di quanto valgano le creature che in acqua ci vivono. Un nuotatore di pallanuoto convince più di una posidonia. :)

Nel sito del Coou si legge che “La raccolta avviene a titolo gratuito in caso di cessione al COOU di olio usato suscettibile ad essere eliminato tramite riutilizzo, per rigenerazione o per combustione. Il cessionario è tenuto ai sensi dell’art. 7, comma 1, lettera e del D. Lgs. n. 95/92 al rimborso di tutti gli oneri di trattamento/smaltimento del prodotto in questione. ” Non essendomi chiaro se un privato dovesse o no pagare per smaltire tramite COOU l’olio della sua automobile, ho telefonato e mi hanno assicurato che basta portarlo ai punti di raccolta (a Milano ce ne sono un paio) e lasciarlo li senza pagare.

Allo stadio Olimpico, il derby Roma Lazio dell’11 aprile 2009 sarà anche derby della raccolta differenziata

venerdì, 3 aprile 2009 a cura di PiccoloSocrate
in: Appuntamenti, Buone pratiche e consigli

Foto derby Il calcio mette a disposizione il suo momento aggregante per trasmettere messaggi in linea con l’ambiente. Sabato 11 aprile, in occasione del derby della Capitale, lo stadio Olimpico sarà l’appuntamento per la raccolta differenziata: 36 cassonetti con tappi differenti in base alla tipologia di rifiuti da buttarci dentro.

Bidoni bianchi per la carta, cassonetti blu per bottiglie e lattine, verde per gli scarti alimentari raccoglieranno materiali che verranno riciclati o mandati all’impianto di Maccarese. Lo stadio Olimpico ripeterà l’iniziativa anche il 13 maggio in occasione della finale di Coppa Italia ed il 27 maggio per la finale di Champions League. Ogni domenica di campionato, lo stadio ospita 50mila persone che producono 70 tonnellate di rifiuti.

Lo stadio Olimpico sarà quindi il primo stadio di calcio italiano in cui verrà fatta la raccolta differenziata grazie a quest’iniziativa portata avanti dal Conai, il comitato nazionale imballaggi e dalla commissione Ambiente del Senato in collaborazione con il Coni. A precederlo in Europa solo un altro tempio del calcio, il Bernabeu, stadio del Real Madrid. A fare da testimonial per l’evento Alberto Aquilani e Tommaso Rocchi, testimonial molto ascoltati dalle tifoserie romane.

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