Ecologia in ufficio: inchiostro solido per stampanti Xerox

sabato, 16 maggio 2009 a cura di lumachina
in: Bioedilizia ed ecodesign

inchiostro solido per stampanti xerox

La Xerox si e’ inventata un inchiostro solido che non ha bisogno della cartuccia di plastica. Usandolo si riduce del 90% la produzione di rifiuti e del 60% i costi di stampa. I blocchetti di inchiostro possono essere maneggiati tranquillamente perché non sono tossici e si sciolgono solo all’interno della stampante.

Le stampanti ad inchiostro solido sono le ColorQube 9200, macchine piuttosto costose (23mila Dollari) e destinate ad un uso industriale. Xerox anni fa aveva usato l’inchiostro solido in un modello meno costoso, ma le cattive recensioni che aveva ricevuto dalle riviste di informatica aveva smorzato molto la novità.

Nella pubblicità di queste stampanti si sottolinea il risparmio di quasi il 50% di carta usando opzione di stampa sui due lati. Personalmente credo che il risparmio di carta sia da attribuire alla sensibilità ecologica di chi stampa, più che alla tecnologia, visto che si possono risparmiare fogli anche usando altre stampanti e scegliendo l’opzione presente da anni “stampa pagine pari”, rimettendo i fogli stampati nel carrello della carta e selezionando “stampa pagine dispari”.

Via | Xerox

Insegna pubblicitaria a energie rinnovabili per Ricoh

venerdì, 21 novembre 2008 a cura di Alberto Marzetta
in: Bioedilizia ed ecodesign, Comunicazione e cultura

pubblicità sostenibileRicoh, una della più grandi aziende informatiche del mondo, sta per accendere Times Square, New York City di una nuova insegna pubblicitaria. La particolarità dell’insegna è il suo funzionamento ad energia rinnovabile: 64 pannelli fotovoltaici e 16 turbine eoliche danno energia alle 16 tonnellate dell’impianto per una potenza globale di 16.3 Kw.

L’ insegna sarà attiva dal 4 dicembre a un costo mensile di 200.000 dollari che pur essendo una cifra notevole rimane inferiore al costo attuale di illuminazione. Il risparmio sarà maggiore in assenza di luce e vento. Ricoh non ha previsto un sistema alternativo di gestione dell’energia, per cui l’insegna rimarrà spenta in assenza delle condizioni atmosferiche adatte al suo funzionamento.
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Borse della spesa biodegradabili e… pubblicitarie

giovedì, 20 novembre 2008 a cura di Alberto Marzetta
in: Buone pratiche e consigli, Comunicazione e cultura

eco shopper mater biL’investimento pubblicitario può sostenere azioni di rispetto dell’ambiente. E’ il caso dell’eco-sacchetto, ovvero del sostituto ecologico della borsa della spesa, fatto in Mater-Bi® e non in plastica. L’eco-sacchetto sarà di fatto obbligatorio a partire dal 1 gennaio 2010, giorno in cui prende vigore la Direttiva europea sugli imballaggi che renderà inutilizzabili i sacchetti di plastica, ma è disponibile subito!

Il problema che la grande distribuzione incontra nella loro adozione è il costo che, come spesso capita per i prodotti sostitutivi e ecologici, è dalle 3 alle 4 volte di più rispetto ai sacchetti tradizionali. E’ qua che interviene la pubblicità o meglio la possibilità studiata da Arcadia Media (con il sito in costruzione) di stampare sull’eco-sacchetto un messaggio pubblicitario. Grazie a questa opportunità la grande distribuzione può recuperare il costo aggiuntivo del sacchetto in mater-bi vendendo lo spazio pubblicitario, trasformando il sacchetto in un medium di comunicazione e godendo di molteplici vantaggi per se stessa, ma anche per l’utente e soprattutto per l’ambiente.
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