Il lavoro già fatto può essere una zavorra che mina l’obbiettività

venerdì, 9 settembre 2011 a cura di lumachina
in: Comunicazione e cultura, Politica ed economia

costi irrecuperabili e comunicazione politicaIl ricordare i morti in guerra stimola il desiderio di continuare la guerra per evitare che i caduti “siano morti invano”. Allo stesso modo l’aver investito miliardi nella ricerca petrolifera riduce la propensione a cambiare genere di investimento verso soluzioni più sostenibili.

Il volume di denaro e fatica investiti in una impresa si comportano come una zavorra e impediscono di cambiare rotta anche se le opzioni a disposizione sono più vantaggiose. Gli economisti conoscono il problema dei costi irrecuperabili, ma questo fatto capita nelle scelte politiche come nelle decisioni personali.

John Paul Schott del dipartimento di psicologia della Washington University in St. Louis ha osservato come cambia l’atteggiamento del pubblico nei riguardi della guerra (Iraq e Afganistan) in relazione alla percezione del valore speso fino a quel momento e che, ritirandosi dalla guerra, sarebbe stato “sprecato”.
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Bugie sul clima: si rafforzano quando le smentiamo

giovedì, 8 luglio 2010 a cura di lumachina
in: Comunicazione e cultura

negazionismo e comunicazione ambientaleLe notizie false, quando smentite, hanno il curioso e detestabile effetto di rafforzare la convinzione di chi si era bevuto l’errore.

Esempio: hanno dimostrato che erano false le accuse di aver “truccato i dati sui cambiamenti climatici” mosse agli scienziati dell’università britannica dell’East Anglia, ma se ora i giornali lo dicessero, gli scettici aumenterebbero, convincendosi ancora di più della “malafede” degli innocenti.

Se qualcuno dice che le fragole sono blu, gli credono in pochi, ma se qualcuno lo smentisce, quelli che credono alle fragole blu raddoppiano!!!

Brendan Nyhan ha misurato la propagazione dei falsi con un esperimento interessante: ha fatto leggere delle dichiarazioni in cui alcuni politici dichiaravano cose false e poi ha aggiunto un articolo di rettifica, in cui si spiegavano i dettagli delle menzogne. Ebbene: il 36% di chi ha letto le dichiarazioni false ci ha creduto e, quando e’ arrivata la dimostrazione della bugia, la percentuale di quelli che si ostinavano a prenderla per buona e’ arrivata al 67%. Continua a leggere: Bugie sul clima: si rafforzano quando le smentiamo

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