L’Italia sta emettendo più CO2 di quella permessa dal Protocollo di Kyoto e dovrà comprare le quote di emissione sul mercato. Entro il 2012 possiamo emettere 201 milioni di tonnellate di CO2, ma si stima che ne avremo 56 milioni in eccesso. Il diritto di inquinare ci costa 15 Euro alla tonnellata, che moltiplicati per i 56 milioni di tonnellate fanno gli 840 milioni di Euro di cui sopra.
840 milioni di Euro presi dalle tasche degli italiani.
Per allargare le case del 20% occorrono cemento ed energia, due cose che emettono tonnellate di CO2. Si sarebbero potuti usare quei soldi nella riqualificazione energetica, isolando meglio le case, ma il governo Berlusconi ha preferito rimandare ancora la legge sulla certificazione e l’autoproduzione energetica degli edifici col decreto mille proroghe. Costruiamo inceneritori, che emettono più CO2 di una centrale a carbone per produrre energia e dai quali esce un volume di scorie maggiore del volume dei rifiuti in entrata.
I 400 terribili incendi che hanno devastato l’Australia nel fine settimana hanno spinto l’opinione pubblica e il governo a prendere più seriamente in considerazione i cambiamenti climatici. 130 persone sono morte per via del fuoco nello Stato di Victoria, varie zone del Queensland sono allagate per via delle ingenti piogge.
Un anno di siccità, il vento caldo proveniente dal deserto interno, le alte temperature del fine settimana e gli eucalipti con i loro oli si sono combinati nel peggiore evento legato al fuoco che l’Australia ricordi, di sicuro il più letale. 2,200 Km quadrati di territorio sono andati in fumo.
Le zone percorse da incendio in cui ci sono stati dei morti sono state dichiarate “scena del crimine” e il primo ministro australiano, Kevin Rudd, ha definito la tragedia “omicidio di massa”. Chi viene riconosciuto colpevole di omicidio causato da incendio si prende 25 anni, nello Stato di Victoria.
La campagna ha l’obiettivo di richiedere ai delegati, tramite un invio di e-mail, il mantenimento della soglia di aumento del riscaldamento globale al di sotto dei 2 gradi centigradi. Continua a leggere: Tempo di agire contro il Global Warming
Al G8 in corso a Tokyo si parla di riduzioni di emissioni con la tranquillità di chi ha deciso di rimandare le azioni serie e si e’ lavato le mani del problema immediato. Gli USA, giusto per fare un esempio classico, hanno rifiutato qualsiasi obbiettivo di medio periodo, qualsiasi appuntamento di verifica in cui portare dei risultati concreti.
I grandi del G8 hanno trovato la scappatoia per ridurre gli sforzi da fare: le riduzioni non si misureranno a partire dai livelli del 1990, come da Protocollo di Kyoto, ma da quelli del 2000. E’ bastato omettere l’anno di riferimento dal documento in cui si sottoscriveva l’impegno a tagliare le emissioni.
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“devi metterle incrociate, sennò ti parte via di lato. Poi tutta quella plastica che...
Del mondo penso che sia un pò malandato ma sempre meravigliosamente sorprendente, specie quando...
Io infilo i pezzettini in una retina fine (quelle dell’aglio) e la uso come saponetta...
Io invece l’ultimo pezzetto sopravvissuto lo lascio seccare un pò sul termosifone e poi lo...
Interessante! :) personalmente però uso http://fuelmonitor.altervista. org/ per controllare i...