venerdì, 14 gennaio 2011
a cura di Sefora
in: Politica ed economia, Salute e alimentazione

Già nel 2008 in Germania l’Agenzia federale per la tutela dei consumatori e per la sicurezza alimentare (Bvl) aveva deciso di proibire la vendita di insetticidi “killer” delle api, protagoniste preziose sia che si parli di biodiversità che di economia agricola.
Tra le “sostanze proibite” c’era anche la clothianidina commercializzata dalla Bayer con il nome di Poncho. Ad unirsi alle preoccupazioni della Germania furono anche Francia e Italia, dove la commercializzazione del prodotto è a tutt’oggi tassativamente vietata. Ma il giro di affari, stimato intorno agli 800 milioni di euro, è troppo grande perché il “colosso” si arrenda ai divieti.
Siamo nel 2011 e la La Bayer e Poncho tornano nuovamente a far parlare di sé. Stavolta Wikileaks ha portato alla luce un vero e proprio scandalo ambientale che, oltre alla multinazionale produttrice di veleni, vede coinvolta in prima linea l’EPA, l’Agenzia Americana di Protezione Ambientale la quale è anche responsabile di autorizzare l’uso di composti chimici nell’agricoltura. Secondo l’articolo diffuso da Wikileaks l’EPA ha autorizzato l’uso della clothianidina sulle colture di mais, barbabietola, cotone, senape, grano, girasole e colza, compromettendo non solo la qualità del miele prodotto dalle api, ma la vita delle stesse.
In seguito a questa rivelazione il comitato nazionale dei consulenti del miele, la federazione americana di apicoltura, l’associazione di produzione americana di miele, la Beyond pesticidi, la Pesticide Action Network North America ed il centro per la diversità biologica hanno inviato una lettera all’EPA chiedendo che l’agenzia prenda urgentemente misure atte a bloccare l’uso di questa sostanza chimica tossica. Chi vuole può unirsi a questa coalizione sottoscrivendo la seguente petizione online.
Continua a leggere: Bayer e Monsanto: le rivelazioni di Wikileaks
giovedì, 14 ottobre 2010
a cura di lumachina
in: Natura ed ecologia
Uno studio americano sostiene che l’effetto pesticida del mais geneticamente modificato si estenda anche ai campi adiacenti, dove crescono varietà non gm. Il dato e’ presentato come economicamente positivo e l’autore della ricerca sottolinea quanto sia conveniente, in queste condizioni, piantare anche il 20% di mais non gm richiesto dalla legge statunitense.
Quel 20% di mais senza insetticida incorporato dovrebbe servire come “rifugio” per gli insetti in modo da rallentare lo sviluppo della resistenza all’insetticida. Più tardi gli insetti imparano a digerire la tossina, meglio e’ per chi produce insetticidi, perché lo stesso prodotto può restare sul mercato più a lungo.
Il mais transgenico in questione e’ quello Bt, che utilizza le tossine del Bacillus thuringiensis per intossicare le piralidi del mais, farfalline europee che apprezzano le monocolture americane. Tra le vittime del thuringiensis ci sono anche lepidotteri (dalle tarme alle farfalle), coleotteri (scarafaggi e coccinelle) e imenotteri (api e vespe). Continua a leggere: “Benefici” del mais gm trasmessi ai campi vicini
giovedì, 9 aprile 2009
a cura di lumachina
in: Salute e alimentazione
I bambini concepiti tra aprile e luglio hanno una maggior probabilità di nascere con difetti genetici. Tra aprile e luglio i livelli di pesticidi usati in agricoltura sono molto alti. Paul Winchester, della University School of Medicine di Indianapolis, ha trovato una correlazione positiva tra questi due fatti, osservando i dati sui neonati statunitensi tra il 1996 e il 2002.
Il fatto che ci sia una correlazione positiva non chiarisce se ci sia o no un nesso di causa-effetto. I due fenomeni potrebbero anche, casualmente, avere lo stesso andamento annuale.
Alcune delle sostanze chimiche che in primavera ed estate si trovano a concentrazione maggiore nelle acque superficiali, ad esempio l’atrazina, hanno effetti sullo sviluppo embrionale. L’atrazina e’ stata usata in Italia come diserbante nei campi di mais. Oggi e’ vietata, sia per i suoi effetti cancerogeni che per l’interferenza ormonale (provoca la comparsa di caratteri femminili nei maschi).
Foto | Ordered Chaos
Agrichemicals in surface water and birth defects in the United States on Acta Paediatrica
domenica, 30 novembre 2008
a cura di Fresna
in: Natura ed ecologia, Salute e alimentazione
Abbassare i livelli massimi di residui dei pesticidi negli alimenti. E’ la proposta avanzata dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) in un suo parere ragionato. Per una volta non sentiamo parlare dell’Autorità per un suo giudizio positivo nei confronti di qualche organismo geneticamente modificato.
In particolare, l’Autorità ha espresso il suo parere su alcuni principi attivi di antiparassitari proponendo di abbassare i limiti “non solo nei casi in cui fossero ravvisabili timori per la sicurezza, ma anche per quelle sostanze sprovviste di dati sufficienti a corroborare la sicurezza degli attuali livelli. Inoltre, per quanto riguarda i principi attivi non autorizzati nell’Unione europea, ma che possono essere rinvenuti come residui, ad esempio nei o sui prodotti alimentari e mangimi di importazione, l’Efsa ha raccomandato di fissare i limiti al più basso livello che si possa misurare mediante monitoraggi di routine, in linea con l’abituale prassi comunitaria”.
“L’Efsa sta coordinando la revisione degli MRL di oltre 300 principi attivi. Abbiamo iniziato questo lavoro nel 2008 ed è nostro obiettivo portarlo a termine entro la fine del 2010”, ha dichiarato Hubert Deluyker, direttore dell’Assistenza e cooperazione scientifica dell’EFSA. “Inoltre, dal 2009, l’EFSA pubblicherà ogni anno una relazione sull’effettiva esposizione dei consumatori agli antiparassitari”.
Mi auguro sinceramente che l’Autorità faccia un buon lavoro perché in tema di pesticidi le ultime novità non lasciano ben sperare. Abbiamo infatti parlato più volte sia della nuova normativa europea che vede un innalzamento dei limiti massimi di residui di pesticidi negli alimenti che delle varie indagini e inchieste che denunciano una contaminazione sempre più diffusa degli antiparassitari nella frutta e verdura che mangiamo.
Fonte | Efsa
Foto | meSte
martedì, 25 novembre 2008
a cura di Fresna
in: Natura ed ecologia, Salute e alimentazione
Solo un campione di uva su 124 analizzati è privo di pesticidi. E’ quanto emerge dalla indagine condotta in 5 paesi europei (Italia, Francia, Olanda, Germania, Ungheria) a cura di Pesticide Action Network (PAN) e Greenpeace Germania. In Italia la ricerca è stata curata da Legambiente che prelevato i campioni nel periodo tra il 9 e il 16 ottobre nei supermercati (Coop, Esselunga, Metro, Lidl e Carrefour) di Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania.
Un dato che emerge dai risultati è la forte presenza dei multiresidui. Sebbene la quantità di pesticidi nell’uva rientri nelle norme di legge, in ben 121 campioni sono stati rilevati due o più contaminanti. A Milano, presso la Esselunga, è stato trovato un campione con addirittura 11 pesticidi diversi.
Il problema dei multiresidui è da vari anni al centro del rapporto Pesticidi nel Piatto di Legambiente. Come spiega Francesco Ferrante, responsabile agricoltura per l’associazione, in questa intervista che ho fatto per Help Consumatori “La nostra legislazione non prevede il caso della presenza di multiresidui in un prodotto. Può quindi verificarsi il paradosso che su una stessa pera si rilevino diversi fitofarmaci in quantità inferiore ai limiti stabiliti dalla legge, il loro incrocio potrebbe essere pericoloso per la salute umana. Il problema del multiresiduo dovrebbe essere affrontato dal punto di vista normativo visto che numerosi studi scientifici testimoniano che la presenza di pesticidi diversi può scatenare un effetto sinergico sui danni alla salute”. Insomma, un escamotage per avvelenarci.
Continua a leggere: Quando l’uva sa di pesticida
venerdì, 7 novembre 2008
a cura di Fresna
in: Natura ed ecologia, Salute e alimentazione
La scorsa settimana la Food and Agricolture Organization (Fao) si è riunita per decidere se far entrare tre sostanze chimiche (endosulfan, tributyl tin e amianto bianco) nella lista dei prodotti da tenere sotto controllo (lista PIC - Procedura di Previo Consenso Informato). Il via libera è arrivato solo per il tributil tin, additivo impiegato nelle pitture antivegetative per gli scafi delle barche.
Lascia perplessi la non inclusione dell’amianto bianco, considerando che attualmente tutte le altre forme di amianto sono comprese nella lista PIC. Come si legge nella nota della FAO, “l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha ricordato ai partecipanti che il crisotile è una sostanza cancerogena e che almeno 90.000 persone muoiono ogni anno a causa di malattie derivanti dall’amianto come il cancro ai polmoni ed il mesotelioma, una forma rara di cancro direttamente collegata all’amianto”.
Non a caso intorno all’amianto bianco c’è un grande mercato. Tra le varie tipologie è il più prodotto. In Italia è vietato ma in molti Paesi del mondo è impiegato nei materiali di costruzione di case, aziende, cantieri…
Fonte | Fao
Foto | Convenzione di Rotterdam
giovedì, 23 ottobre 2008
a cura di Fresna
in: Natura ed ecologia
L’endosulfan, i composti del tributyl tin e l’amianto bianco sono le tre sostanze al centro della riunione delle prossima settimana tra gli esperti da oltre 120 governi presso la Food and Agricolture Organization (Fao) Obiettivo dell’incontro è decidere se i due pesticidi e l’amianto possano o meno entrare a far parte della lista delle sostanze soggette alla Procedura di Previo Consenso Informato (PIC).
La procedura PIC è prevista dalla Convenzione di Rotterdam del 1998. Essa obbliga i paesi esportatori di sostanze pericolose previste dalla Convenzione a chiedere l’autorizzazione del paese destinatario, così che questo sarà certo di saper gestire in sicurezza quella sostanza. Questo accade perché spesso iPaesi in via di sviluppo sono impreparati all’”accoglienza” di determinate sostanze. La procedura prevede nei confronti dei Pvs anche assistenza tecnica e formativa per una gestione delle sostanze.
Continua a leggere: Tre nuove sostanze chimiche potrebbero entrare nella lista PIC
martedì, 16 settembre 2008
a cura di Fresna
in: Natura ed ecologia, Salute e alimentazione
Coop Italia ha deciso di sospendere l’utilizzo dei fitofarmaci sospettati di essere coinvolti nella moria delle api (come i neonicotinoidi) da parte dei suoi fornitori di prodotti a marchio. Il divieto entra così a far parte del disciplinare di produzione dei prodotti a marchio Coop che regolamenta il corretto utilizzo dei fitofarmaci garantendo minori impatti in campo e residui inferiori del 70% rispetto ai limiti consentiti dalla legge. In totale saranno coinvolti oltre 75.000 ettari di territorio nazionale
Sono in molti a puntare il dito verso i neonicotinoidi quali responsabili della moria delle api. Si tratta di concianti dei semi di mais e creerebbero un disturbo neurologico nelle api che non riescono più a nutrirsi né spesso a orizzontarsi per rientrare nell’alveare e muoiono. L’effetto è stato paragonato a quello del gas nervino sugli uomini.
Via | Coop Italia
Foto | NasigrapH
lunedì, 1 settembre 2008
a cura di Fresna
in: Natura ed ecologia, Salute e alimentazione
Entra oggi in vigore il Regolamento 149 del 2008 chi fissa i nuovi limiti per i residui di fitofarmaci negli alimenti (LMR). La nuova normativa desta particolare preoccupazione perché i nuovi limiti massimi europei sono superiori a quelli precedenti. Come spiega Francesco Ferrante, responsabile Agricoltura di Legambiente “Il criterio seguito dalla Commissione europea è pericolosissimo: si è individuato il paese europeo che aveva il limite più permissivo per ogni pesticida e si è esteso questo alto livello a tutti i paesi membri. I consumatori europei adesso avranno una ben minore protezione rispetto alla loro quotidiana esposizione alimentare alle migliaia di pesticidi presenti sul mercato”.
Andando a comprare la frutta e verdura mi piacerebbe sapere quali sono i limiti fissati da ogni paese così da poter decidere se comprare arance spagnole, piuttosto che limoni argentini o prodotti italiani. Con il biologico il problema non si porrebbe.
Continua a leggere: In vigore i nuovi limiti per i residui di pesticidi
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“devi metterle incrociate, sennò ti parte via di lato. Poi tutta quella plastica che...
Del mondo penso che sia un pò malandato ma sempre meravigliosamente sorprendente, specie quando...
Io infilo i pezzettini in una retina fine (quelle dell’aglio) e la uso come saponetta...
Io invece l’ultimo pezzetto sopravvissuto lo lascio seccare un pò sul termosifone e poi lo...
Interessante! :) personalmente però uso http://fuelmonitor.altervista. org/ per controllare i...