Fusion: adesivo per piegare la luce sui pannelli fv

mercoledì, 11 agosto 2010 a cura di lumachina
in: Energia e carburanti, Scienza e tecnologia

riflessione e rifrazione corrette da un film polimericoFusion™ e’ un adesivo trasparente che aumenta il rendimento dei moduli fotovoltaici del 10%, catturando più luce e favorendo la diffusione all’interno del pannello.

Lo strato di cattura e’ particolarmente efficace in caso di cielo coperto, quando la luce e’ diffusa e colpirebbe il pannello da molte direzioni diverse. L’adesivo e’ composto da un polimero le cui microstrutture “piegano” la luce. Il costo aggiuntivo di questo adesivo incide tra l’1 e il 10% del costo complessivo del modulo, ma l’energia guadagnata dovrebbe coprire la spesa.

La luce viene riflessa e/o rifratta ad ogni discontinuità tra i materiali che attraversa: una prima parte rimbalza via dal vetro che protegge il pannello e una seconda parte viene riflessa al punto di contatto tra vetro e pannello. L’adesivo polimerico riesce a catturare una parte di questi raggi riflessi e a rimandarli, con un diverso angolo di incidenza, verso il pannello, dove possono essere trasformati in elettricità.

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Barchette solari con pannelli fotovoltaici e senza pilota

venerdì, 9 luglio 2010 a cura di PiccoloSocrate
in: Auto e trasporti

barca solare da ricognizioneGli UOV (Unmanned Ocean Vehicles) sono usati per raccogliere dati in mare aperto quando occorre pattugliare vaste aree e spedire le informazioni (oceanografiche, militari, commerciali…) ad un centro di elaborazione.

Il motore elettrico e la batteria sono alimentati da pannelli solari, montati su una struttura verticale capace di sfruttare anche il vento per la propulsione, come una vela rigida. In caso di maltempo la vela può essere abbattuta. I periodi di autonomia variano tra i 6 e i 12 mesi. Una barca di 9 metri e’ in grado di alimentare strumenti di misura e di trasmissione dati da 100W.

Tra le caratteristiche interessanti c’è la capacità di riconoscere ed evitare gli ostacoli o le altre imbarcazioni, una funzione di autopulizia dalle deiezioni degli uccelli e l’autodistruzione in caso di sabotaggio. Se vi occorre un sommergibile (12-24 ore di immersione fino a 200m), lo stanno progettando.

Edera fotovoltaica per le facciate dei palazzi

martedì, 15 giugno 2010 a cura di lumachina
in: Bioedilizia ed ecodesign

Mini pannelli solari da mettere sul balcone, mimetizzati tra i gerani e il gelsomino rampicante, potrebbero essere la soluzione per produrre energia solare anche in condominio e anche in un centro storico. Non servono permessi speciali per l’installazione e a colpo d’occhio sembrano proprio piante.

Il punto di forza di queste soluzioni e’ la versatilità dell’involucro: il polietilene può essere colorato per adattarsi meglio ai colori già presenti nel contesto e l’opacità della superficie può essere calibrata per ottimizzare il rendimento del pannello.

La manutenzione e’ molto comoda: se un pannellino ha dei problemi lo si stacca e lo sostituisce come fosse una lampadina da giardino. L’idea di miniaturizzare i moduli dei pannelli solari e farli assomigliare a foglie di una pianta rampicante e’ in giro da qualche anno, dopo il salto troverete varie soluzioni di pannellini fotovoltaici a forma di foglia.

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Inchiostro fotovoltaico da spruzzare ovunque

mercoledì, 26 agosto 2009 a cura di lumachina
in: Energia e carburanti

spray fotovoltaico al CGIS

Lo spray fotovoltaico inventato da Brian Korgel è composto da nanoparticelle capaci di assorbire la luce. Le nanoparticelle sono cristalli di seleniuro di rame, indio e gallio (CIGS), in sospensione in una soluzione che può essere usata come un inchiostro per stampare pannelli solari o rendere fotovoltaiche superfici disponibili, ad esempio un tetto o la facciata di un edificio.

Brian Korgel dell’università del Texas ha studiato le applicazioni commerciali di questa vernice, che potrebbe essere anche applicata ai vetri delle finestre, essendo semitrasparente. I costi di produzione potrebbero essere ridotti a un decimo rispetto ai pannelli tradizionali e anche l’impatto ambientale del CIGS è minore.

Al momento il rendimento non è ancora ottimale, riuscendo a trasformare solo l’1% della luce incidente in corrente elettrica, ma Korgel ritiene che sarà possibile arrivare al 10% in breve tempo e con costi contenuti. Ne è talmente sicuro che ha fondato la Innovalight, una azienda per vendere il suo spray fotovoltaico appena pronto e che già vende uno spray fotovoltaico a base di silicio.

Synthesis of CuInS2, CuInSe2, and Cu(InxGa1-x)Se2 (CIGS) Nanocrystal “Inks” for Printable Photovoltaics

Via | Physorg

Il Kaohsiung World Stadium di Taiwan è il primo stadio al mondo alimentato con pannelli fotovoltaici

domenica, 17 maggio 2009 a cura di PiccoloSocrate
in: Bioedilizia ed ecodesign

Kaohsiung World Stadium - Taiwan

Quanta misura la superficie della copertura di uno stadio sportivo? Quanti pannelli solari per la produzione di energia elettrica può ospitare? Moltissimi, se pensate che a Taiwan, il Kaohsiung World Stadium è alimentato esclusivamente dall’energia solare. Lo stadio è stato costruito a Kaohsiung in occasione dell’ottava edizione dei World Games, organizzati dall’International World Games Association sotto il patrocinio del Comitato Olimpico Internazionale, manifestazione sportiva in cui partecipano atleti di discipline non inserite nel programma olimpico.

Progettato dall’architetto nipponico Toyo Ito, lo stadio ha ben 8.844 pannelli solari installati sulla copertura. Il “tetto” genera energia sufficiente per illuminare 3.300 lampadine e due megaschermi televisivi all’interno della struttura.


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