L’illuminazione pubblica urbana aumenta l’inquinamento dell’aria

giovedì, 16 dicembre 2010 a cura di lumachina
in: Salute e alimentazione

illuminazione pubblica e inquinamento dell'ariaLe luminarie natalizie, le insegne dei negozi, i fari delle discoteche e i lampioni producono smog fotochimico anche di notte. Le luci accese di notte impediscono all’aria di ripulirsi chimicamente dagli inquinanti.

Harald Stark, del NOAA, spiega come l’NO3 venga distrutto in modo significativo anche di notte, e come, tolto dal circolo, non possa abbattere gli altri inquinanti presenti nell’aria di città. L’inquinamento luminoso e’ in grado di ridurre del 7% le reazioni chimiche notturne che abbatterebbero lo smog. Al mattino i precursori dello smog fotochimico sono il 5% in più e, non appena sorge il sole, partono le reazioni che producono ozono.

La soluzione migliore sarebbe spegnere le luci inutili e azionarle solo nel momento del bisogno. Gli scienziati del NOAA dicono che le luci rosse non innescano reazioni, ma dubitano che le autorità cittadine vogliano illuminare di rosso le strade.

Foto | lecates
Nighttime photochemistry: nitrate radical destruction by anthropogenic light sources

Ozono e rumore sul misuratore da polso Sensaris

giovedì, 28 maggio 2009 a cura di lumachina
in: Salute e alimentazione, Scienza e tecnologia

sensaris

Si chiama City Senspod, si porta al polso e permette di visualizzare i parametri della qualità dell’aria e dell’inquinamento acustico rilevati nel luogo e al momento in cui ci si trova.

Il City Senspod proposto da Sensaris funziona sia da stazione di rilevamento portatile, che da nodo di una rete informativa pubblica: e’ dotato di GPS e Bluetooth con i quali può georeferenziare i dati che raccoglie e trasmetterli ad un database dove possono essere mappati e visualizzati da altri utenti (mashups).

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Le lampadine ionizzanti aiutano la salute?

domenica, 16 novembre 2008 a cura di lumachina
in: Buone pratiche e consigli

lampadina fluorescente e ionizzatriceLe lampadine ionizzanti oltre alla luce emettono ioni negativi, in particolare ioni di ossigeno. Le consigliano agli allergici per migliorare la qualità dell’aria in ambienti chiusi e le consigliano agli anemici per stimolare la produzione di globuli rossi, imitando l’atmosfera di montagna. Gli ionizzatori abbattono gli odori e pare abbiano anche un effetto antidepressivo.

La ionizzazione produce aggregazione delle particelle sospese, ovvero la caduta della polvere, che quindi se da una parte non viene respirata, dall’altra si deposita ovunque trovi qualcosa su cui appoggiarsi. I virus contenuti nell’aeroplancton cadono a terra e ne viene diminuita la capacità di infettare gli organismi bersaglio, tanto che si usano ionizzatori negli allevamenti di polli e nei reparti grandi ustionati degli ospedali, per motivi sanitari.

La ionizzazione negativa dell’aria aiuterebbe gli sportivi a smaltire l’acido lattico e ne aumenterebbe le prestazioni, secondo il Centro di Ricerca in Bioclimatologia medica dell’Università degli Studi di Milano.

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