martedì, 13 settembre 2011
a cura di lumachina
in: Salute e alimentazione
Il salmone geneticamente modificato per crescere più in fretta esiste da quasi 15 anni ma ancora non e’ sul mercato.
Gli AquAdvantage® Salmon sono prodotti da una azienda del Massachusetts, la AquaBounty che promette di evitare le fughe allevando solamente femmine sterili (solo a pochi fortunati sarà consentito di crescere maschio a scopi riproduttivi) in vasche allestite sulla terraferma, come quelle per le trote.
Per tranquillizzare gli ambientalisti preoccupati degli effetti dell’incrocio tra salmoni gm e selvatici, alla AquaBounty sottolineano che solo il 16% dei maschi che riescono a scappare dagli allevamenti riesce prima a nutrirsi (sono allevati con pellet, non sanno cacciare) e poi a riprodursi. A me sembra una implicita affermazione che, prima o poi, i salmoni gm scapperanno.
Continua a leggere: La battaglia per il salmone geneticamente modificato
giovedì, 14 ottobre 2010
a cura di lumachina
in: Natura ed ecologia
Uno studio americano sostiene che l’effetto pesticida del mais geneticamente modificato si estenda anche ai campi adiacenti, dove crescono varietà non gm. Il dato e’ presentato come economicamente positivo e l’autore della ricerca sottolinea quanto sia conveniente, in queste condizioni, piantare anche il 20% di mais non gm richiesto dalla legge statunitense.
Quel 20% di mais senza insetticida incorporato dovrebbe servire come “rifugio” per gli insetti in modo da rallentare lo sviluppo della resistenza all’insetticida. Più tardi gli insetti imparano a digerire la tossina, meglio e’ per chi produce insetticidi, perché lo stesso prodotto può restare sul mercato più a lungo.
Il mais transgenico in questione e’ quello Bt, che utilizza le tossine del Bacillus thuringiensis per intossicare le piralidi del mais, farfalline europee che apprezzano le monocolture americane. Tra le vittime del thuringiensis ci sono anche lepidotteri (dalle tarme alle farfalle), coleotteri (scarafaggi e coccinelle) e imenotteri (api e vespe). Continua a leggere: “Benefici” del mais gm trasmessi ai campi vicini
giovedì, 4 marzo 2010
a cura di lumachina
in: Salute e alimentazione

La multinazionale chimica BASF ha ottenuto il via libera per la coltivazione in Europa della patata Amflora ( EH92-527-1, per gli amici). Dicono che e’ una patata da cui ricavare solo oggetti, non cibo, ma gli avanzi di lavorazione potranno essere dati in pasto agli animali ed e’ ammessa la contaminazione del cibo umano fino ad una soglia dello 0.9%.
Quello che BASF vuole e’ vendere fitofarmaci specifici insieme alla patata (quelli nella foto sopra il post!). Il fatto che la patata non sia destinata al consumo umano aumenta la quantità di fitofarmaci che può ricevere, quindi aumenta il business.
Continua a leggere: Le patate transgeniche fanno vendere fitofarmaci
ULTIMI COMMENTI
“devi metterle incrociate, sennò ti parte via di lato. Poi tutta quella plastica che...
Del mondo penso che sia un pò malandato ma sempre meravigliosamente sorprendente, specie quando...
Io infilo i pezzettini in una retina fine (quelle dell’aglio) e la uso come saponetta...
Io invece l’ultimo pezzetto sopravvissuto lo lascio seccare un pò sul termosifone e poi lo...
Interessante! :) personalmente però uso http://fuelmonitor.altervista. org/ per controllare i...