Appunti di lumachina sulla comunicazione nucleare

mercoledì, 20 aprile 2011 a cura di lumachina
in: Comunicazione e cultura, Politica ed economia

Quali tecniche retoriche si stanno usando per parlare di nucleare in Italia? Come cambia la strategia ora che il governo ha fatto marcia indietro su tutto il programma di costruire nuove centrali nucleari?

Stasera torno a parlare di comunicazione ambientale ad una conferenza intitolata “nucleare: conoscere per decidere”.

Su ecowiki i post dedicati al nucleare sono stati relativamente pochi: abbiamo lasciato agli altri media il compito di seguire la cronaca e abbiamo preferito evidenziare i trucchi usati dai comunicatori tesi a guadagnare il consenso del pubblico senza basarsi su solide argomentazioni logiche.

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Il governo dice no al nucleare

martedì, 19 aprile 2011 a cura di lumachina
in: Politica ed economia

moratoria sul nucleareLo stop alla realizzazione delle centrali nucleari sta nel decreto legge omnibus.

Il governo ha avuto talmente tanta paura di perdere il referendum da preferire il male minore, ovvero scontentare gli industriali che ci avevano investito. Le poltrone dei politici valgono di più di quelle dei nuclearisti.

Avendo rassicurato gli italiani che non avremo centrali in patria, il governo spera anche di smorzare l’affluenza alle urne per gli altri temi (acqua e legittimo impedimento). Con lo spauracchio radioattivo la gente si sarebbe mossa con maggiore decisione, oggi questo traino e’ venuto a mancare.

Non caschiamo nella trappola!

Pubblicità ingannevole: il giurì condanna forum nucleare

mercoledì, 23 febbraio 2011 a cura di lumachina
in: Comunicazione e cultura

Ecowiki e’ stato uno dei primi a dire che lo spot del forum nucleare italiano era ingannevole. Il Giurì dell’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria lo ha confermato, costringendo il forum a sospendere la messa in onda della pubblicità “E tu sei a favore o contro l’energia nucleare o non hai ancora una posizione?”.

“Il Giurì, esaminati gli atti e sentite le parti, dichiara che la pubblicità contestata non è conforme all’art. 2 del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale (Comunicazione commerciale ingannevole), letto ed applicato alla luce delle ‘Norme preliminari e generali’ e integrato dal disposto dell’art. 46, e ne ordina la cessazione nei sensi di cui in motivazione.”

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Il cervello cresce di meno quando esposto alle radiazioni (anche poche)

martedì, 8 febbraio 2011 a cura di lumachina
in: Natura ed ecologia

effetti delle radiazioni sullo sviluppo dell'encefalo di Homer SimpsonL’esposizione a radiazioni, anche in piccole dosi, impedisce lo sviluppo completo del cervello. Gli individui che nascono con un cervello più piccolo hanno problemi cognitivi e comportamentali. In breve, esporre la popolazione a basse dosi di radiazioni la fa diventare mediamente più stupida.

La riduzione del cervello e’ comune all’uomo e a molte specie di uccelli. Tra gli uccelli sono i più giovani ad avere percentuali maggiori di esemplari con il cervello più piccolo, se paragonato alle dimensioni normali per la classe d’età. Questo significa che molti dei meno dotati non raggiungono l’età adulta: un cervello piccolo aumenta le possibilità di morire presto.

Il professor Timothy Mousseau dell’università della South Carolina e il dottor Anders Moller dell’università Paris-Sud hanno analizzato 550 uccelli di 48 differenti specie riscontrando una riduzione del 5% nel cervello degli uccelli esposti alle radiazioni di Chernobyl (esploso nell’aprile dell’86 e oggi aperto al turismo radioattivo).

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Reattori nucleari EPR più pericolosi degli altri

mercoledì, 25 febbraio 2009 a cura di lumachina
in: Energia e carburanti

Le quattro nuove centrali atomiche italiane che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy vogliono costruire sarebbero, secondo The Indipendent, più pericolose dei reattori nucleari che sostituiscono.

In caso di incidente ad un EPR (European Pressurised Reactors) morirebbero il doppio delle persone rispetto ad un vecchio reattore. Dicono che gli incidenti siano più improbabili, ma i documenti tecnici dicono anche che la quantità di materiali radioattivi presenti nei reattori e’ parecchio maggiore.

I documenti tecnici prodotti dalla stessa EDF che costruisce EPR dicono che le quantità di Bromo, Rubidio, Iodio e Cesio radioattivi saranno 4 volte superiori alla produzione di un reattore normale. Stime indipendenti di Posiva Oy (che smaltisce scorie nucleari finlandesi) dicono che lo Iodio 129 sarebbe 7 volte tanto, la NAGRA (Swiss National Co-operative for the Disposal of Radioactive Waste) dice che il Cesio 135 e 137 prodotto sarebbe 11 volte tanto. La Areva, che progetta gli EPR, ha risposto alla domanda diretta dell’Independent, “che la radioattività complessiva delle scorie in realtà aumenta solo in misura leggera”.

Via | The Indipendent

Anniversario di Hiroshima e Nagasaki e il ritorno del nucleare in Italia

martedì, 8 luglio 2008 a cura di eugenio
in: Politica ed economia

Tra meno di un mese si celebra l’anniversario di Hiroshima e Nagasaki. Io, come immagino altri, sono tentato dal cogliere come spunto la commemorazione per un ragionamento contro il ritorno del nucleare in Italia.

Siccome però non è bello strumentalizzare i morti, io mi trovo davanti ad un dubbio. Ha senso opporsi al nucleare civile in quanto anticamera del nucleare militare? L’argomento della proliferazione delle armi non ha molto senso, dal momento che ci sono gia’ sulla terra più testate nucleari che cose da distruggere.

E in ogni caso l’Italia non ha evidentemente ambizioni in questo senso, per non parlare del fatto che aderiamo al trattato di non proliferazione.

Io non riesco a trovare un argomento valido, come sempre la tecnologia fa male a seconda dell’uso che se ne fa. Usare i morti (da sempre dimenticati) delle bombe atomiche per le nostre beghe, sarebbe un’offesa alla loro memoria.

Un ragionamento su scala più generale però può avere senso. Essendo il nucleare una tecnologia intrinsecamente bellica, non è mai solo una fonte di energia, ma anche una strategia militare. L’unico modo per evitare, senza incorrere in ipocrisia o forza, che altri paesi, magari minacciosi tipo l’Iran, ne facciano uso, è quello di dare il buon esempio. Sembra facile…

Sconti a chi ospiterà le centrali nucleari

giovedì, 29 maggio 2008 a cura di lumachina
in: Politica ed economia

centrali nucleariScajola, dal ministero per lo sviluppo economico, propone sconti sulle bollette alle comunità locali che si ospiteranno le centrali nucleari. Scajola pensa di risolvere il “disagio psicologico” con un bonus economico.

Ora qui vedo due ordini di problemi, il primo di natura burocratico-territoriale, con un comune o una provincia che ricevono la centrale e lo sconto, mentre tutto attorno a loro la gente corre dei rischi e non ne ricava un fico secco. Questa e’ la stessa cattiva pratica della localizzazione delle discariche: il comune che le ospita ci guadagna, le posiziona al margine del suo territorio e fa sentire la puzza e godere degli inquinamenti ai vicini.

Il secondo problema e’ che il ministro sta mettendo un prezzo alla nostra sicurezza. Quanto vale il rischio di procreare bambini deformi? Di non poter coltivare ortaggi nel proprio orto o di addormentarsi con la paura di risvegliarsi nuclearizzati? Con le centrali in Francia e in ex Jugoslavia correvamo già questo rischio, ma almeno avevamo qualche ora di preavviso per evacuare.

Foto | mandj98

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