mercoledì, 1 febbraio 2012
a cura di lumachina
in: Auto e trasporti
Se la neve non vi ha tolto la voglia di uscire in bici e sfrecciare di fianco alle auto incolonnate, potreste aver bisogno di “catene” per migliorare la presa delle gomme sul terreno. Bene: prendete una bustina di fascette e fissatele ben strette attorno alla gomma.
Fate attenzione a fissarle in modo che non si incastrino con i parafanghi e che disturbino il meno possibile i freni (io le avrei strette dal lato interno, verso il centro della ruota).
Poi non dimenticate di oliare bene la catena, che il sale sparso sulle strade in questi giorni rischia di farla arrugginire anzitempo.
Via | Dutch Bike co
lunedì, 16 gennaio 2012
a cura di lumachina
in: Natura ed ecologia
Spruzzare le zampe dei cani di olio li aiuta a sopportare meglio il contato con il suolo freddo. Ovvio, senza arrivare al punto di ungerli talmente tanto da farli scivolare! Il consiglio (rivolto agli americani abituati ad ungere le loro padelle con olio spray che da noi e’ molto meno usato) l’ho trovato su Veterinary Dermatology, rilanciato anche da physorg.
A molti cani non dà fastidio il freddo alle zampe e alcuni ricercatori della Yamazaki Gakuen University di Tokyo hanno finalmente capito come mai. I cani possono camminare nella neve o sul ghiaccio senza avvertire il freddo che sentiremmo noi, grazie ad un finissimo sistema di scambio termico, con recupero di calore.
Continua a leggere: Proteggere le zampe dei cani dal freddo
giovedì, 15 dicembre 2011
a cura di lumachina
in: Buone pratiche e consigli
Il 90% delle piste altoatesine vengono innevate artificialmente per garantire il divertimento degli sciatori anche quando il meteo non collabora. Da un metro cubo di acqua vengono prodotti 2,2 metri cubi di neve: l’acqua viene deviata dai ruscelli, dai fiumi o dai laghi e viene trasformata in neve, che in primavera si scioglie nuovamente per tornare nel ciclo naturale dell’acqua.
Per la produzione di neve tecnica, in Alto Adige viene utilizzato lo 0,07 % delle risorse idriche. Sono state studiate delle linee guida per l’ottimizzazione di questi bacini, ma le situazioni in montagna sono talmente diverse l’una dall’altra e le necessità dei comprensori sciistici così disparate, da non aver portato a determinare dei criteri validi per tutti.
Continua a leggere: Neve tecnica ed energia verde per sciare in Alto Adige
giovedì, 11 marzo 2010
a cura di lumachina
in: Off topic

Dedicata a tutti quelli tra voi per i quali la neve non è un problema, ma solo una occasione per mettere alla prova l’abilità nel seguire le tracce degli animali.
Per chi è rimasto bloccato in auto, sotto la neve, non c’è battuta che tenga, ma solo un caldo abbraccio.
Via | xkcd
giovedì, 4 febbraio 2010
a cura di lumachina
in: Appuntamenti
A gennaio le temperature troppo miti hanno costretto i gestori delle piste da sci vicino a Vancouver a chiudere gli impianti per conservare la neve sui pendii in vista dei giochi olimpici. Lo scorso anno avevano dovuto annullare la coppa del mondo di snowboard per le temperature troppo calde.
I 35 cannoni sparaneve appositamente predisposti avevano accumulato la neve sulle alture, neve che si è sciolta prima di essere spalmata a valle. Quella che coprirà le piste di gara arriverà su camion che hanno percorso due ore di strada. Quella che vederemo in TV sarà neve messa li apposta per le riprese.
Il comitato organizzatore cerca di fronteggiare l’emergenza con il sorriso sulle labbra “stiamo usando i fondi accantonati per spalare la neve, solo che invece di spalarla via la dobbiamo portare qui.”
Via | cbc
Foto | Tim in Sidney
martedì, 2 febbraio 2010
a cura di lumachina
in: Comunicazione e cultura

Lo snow branding e’ un modo di “timbrare” la neve con un marchio, utilizzata questo inverno nel Regno Unito. L’idea mi piace molto di più del volantinaggio: non si sprecano materiali (a parte il timbro, che può essere riusato) e il messaggio si scioglie insieme alla neve di cui era composto.
L’impatto zero di questa operazione pubblicitaria e’ stato uno dei motivi che ne ha favorito la diffusione. La campagna e’ stata ideata dai creativi del Curb, per il britannico Extreme Sports Channel, ed e’ stata messa in pratica in 350 punti di Londra.
Continua a leggere: Pubblicità ecologica stampata sulla neve
giovedì, 31 dicembre 2009
a cura di lumachina
in: Bioedilizia ed ecodesign

Il “Sonnenlift”, lo “skilift del sole”, funziona grazie a 100 metri quadri di pannelli solari installati di fianco alla stazione della sciovia, nel comprensorio sciistico tirolese SkiWelt Wilder Kaiser-Brixental, non lontano da Kizbuhel. 12mila i kWh prodotti all’anno e 9mila quelli consumati nel corso della stagione invernale per portare gli sciatori in quota. Il surplus viene prima immagazzinato per far fronte alle giornate di cielo coperto e poi venduto alla rete.
Continua a leggere: Sciare con lo skilift fotovoltaico
mercoledì, 7 gennaio 2009
a cura di lumachina
in: Natura ed ecologia
Gli uccelli non riescono a trovare abbastanza cibo quando nevica tanto come in questi giorni. Gli uccelli, specialmente quelli piccoli, hanno bisogno di nutrirsi ogni giorno e se il suolo dove abitualmente cercano insetti o semi e’ irraggiungibile, rischiano di morire di stenti.
Chi volesse dar loro una mano potrebbe spalare un po’ di neve anche da una aiuole, portando alla luce erba e terreno, oppure potrebbe lasciare a disposizione degli uccelli qualche cosa da mangiare. I granivori verrebbero ad attaccarsi ai mazzi di spighe lasciate appese fuori dalle case (una leggenda dice messi apposta per costringere gli spiritelli molesti a non entrare in casa fino a che non avessero contato tutti i grani contenuti nelle spighe).
Continua a leggere: Cibo per gli uccelli selvatici, affamati dalla neve
mercoledì, 12 novembre 2008
a cura di lumachina
in: Buone pratiche e consigli, Comunicazione e cultura
La stagione sciistica verrà garantita dai cannoni sparaneve, nonostante le prime buone spolverate di neve vera siano già cadute sulle Alpi. In Valle D’Aosta a Pila i 400 cannoni possono coprire il 53% delle piste e nelle Dolomiti, il comprensorio Carezza Sky ha 170 cannoni per coprire il 98% delle piste. La gente cerca la garanzia della neve artificiale prima di prenotare una settimana bianca.
L’acqua che serve per innevare un ettaro di pista da sci per una stagione e’ più che doppia rispetto a quella che serve per far crescere un ettaro di grano. L’innevamento artificiale di un ettaro costa circa 150.000 Euro e un ettaro, giusto per visualizzarlo, e’ grande un po’ meno di due campi da calcio.
Continua a leggere: Mi garantite la neve artificiale?
mercoledì, 22 ottobre 2008
a cura di lumachina
in: Bioedilizia ed ecodesign
La neve caduta d’inverno verrà conservata fino all’estate, quando potrà essere usata per il condizionamento dell’aeroporto di Chitose in Giappone. Questo sistema riuscirà a soddisfare il 30% delle necessità del terminal dell’aeroporto internazionale, evitando l’emissione in atmosfera di 2.100 tonnellate di CO2 all’anno.
Il trucco è di coprire la neve con un telo isolante e riflettente. In questo modo il 45% della neve caduta in inverno riesce a conservarsi fino a settembre e può essere usata per raffreddare i liquidi circolanti nell’impianto di condizionamento. L’esperimento è stato fatto e i dati resi noti dagli uffici locali del ministero dei trasporti giapponese, che intendono inaugurare il raffreddamento a neve nel 2010.
Via | GoodCleanTech
Foto | United States Federal Government
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“devi metterle incrociate, sennò ti parte via di lato. Poi tutta quella plastica che...
Del mondo penso che sia un pò malandato ma sempre meravigliosamente sorprendente, specie quando...
Io infilo i pezzettini in una retina fine (quelle dell’aglio) e la uso come saponetta...
Io invece l’ultimo pezzetto sopravvissuto lo lascio seccare un pò sul termosifone e poi lo...
Interessante! :) personalmente però uso http://fuelmonitor.altervista. org/ per controllare i...