Auguri di buon Natale !
sabato, 24 dicembre 2011in: Off topic

Ecosostenibili, assolutamente anti-consumisti, auguri di buon Natale !

Ecosostenibili, assolutamente anti-consumisti, auguri di buon Natale !
L’incenso portato dai Re Magi era l’olibano, o franchincenso, prodotto nel corno d’Africa e in Arabia e commerciato per secoli lungo le vie carovaniere dell’incenso.
L’incenso e’ la resina estratta da vari alberi del genere Boswellia. Un gruppo di ricercatori guidato da Frans Bongers dell’università di Wageningen ha studiato per due anni circa 6mila alberi, sia coltivati che selvatici, per estrarne una proiezione sulla salute delle popolazioni.
Si e’ visto che pochissime piante giovani riescono a diventare adulte e che molti adulti sono malati e producono quindi pochi semi. La popolazione si trova ad un collo di bottiglia e senza il rinnovamento si marcia verso l’estinzione. Di questo passo la produzione di olibano potrebbe dimezzarsi in 15 anni e terminare per mancanza di piante in 50.
Con le bucce delle arance si possono fare delle piccole ghirlande profumate da appendere in giro per la casa. Bastano un paio di arance, un po’ di raffia, un anello di fil di ferro, cinque palline e un paio di pinze.
Per prima cosa dovete sbucciare un paio di arance ed eliminare quasi tutta la parte bianca interna. Poi, con le forbici, potete ritagliare delle foglie o delle striscioline e infilarle una ad una sull’anello di fil di ferro, alternandoli, se volete, con qualche pallina. Infine ricoprite tutto di raffia e ne lasciate avanzare un pezzetto per poter appendere la coroncina.
Continua a leggere: Natale fai da te: le ghirlande d’arancia
Trasformare le bottiglie di plastica in fiori e’ facile e veloce.
Se volete provare, portate forbici, plastica e voglia di lavorare sabato 3 dicembre al Broletto di Novara e per tutto il pomeriggio potremo fare esperimenti di riciclo creativo.
Nella gallery potete vedere tutti i passaggi necessari, dal taglio della bottiglia fino all’assemblaggio del fiore. La candela (o la fiamma dell’accendino o il soffio di aria calda di un asciugacapelli) rendono morbida la plastica. C’è da stare attenti a non farla bruciare, che una bella dose di diossina non e’ esattamente ecologica.
Noci, arance e fiori di carta sono le più antiche decorazioni per l’albero di Natale che la tradizione ricordi. Farsi da soli, magari con i bambini, le noci da appendere e’ facilissimo.
1) Spaccate le noci a metà, aprendole con un coltello.
2) Togliete la noce e inserite un nastrino colorato con un nodino.
3) Richiudete incollando le due metà della noce.
Facile, vero? :)
Se volete preparare le vostre palline in compagnia e scambiare due parole con me, nel pomeriggio di sabato 3 dicembre al Broletto di Novara ci sarà un laboratorio per bambini sul tema “Natale riciclato”. Portatevi le noci e i nastrini e tornerete a casa con le vostre palline naturali.
I bambini si ricordano i giochi e le attività molto più del cibo che hanno mangiato. E’ inutile imbandire una tavola con cibi grassi e zuccherosi se lo scopo e’ passare delle belle giornate di festa in famiglia.
Quello che ci vuole, secondo gli psicologi dell’università del Missouri, e’ una alternativa piacevole e sociale al pranzo che traborda nel pomeriggio o alle maratone in tv. Qualcosa come un gioco, una attività all’aperto, la costruzione di qualcosa (gli americani suggeriscono le recite o le decorazioni per il thanks giving, noi potremmo tenere in caldo questo consiglio e applicarlo alle feste di Natale).
Continua a leggere: Giocare di più e mangiare di meno a Natale
Se abitate in una zona non adatta agli abeti, eccovi alcuni consigli per evitare di mandare in discarica il vostro albero di Natale.
Decorato con cibo per uccelli selvatici, invece che con palline e ghirlande di plastica, l’albero di natale può finire i suoi giorni all’esterno, offrendo un gradevole spettacolo naturale.
Continua a leggere: 5 idee per riciclare gli alberi di Natale

La pratica di riciclare oggetti che già si possiedono e regalarli ha innegabili vantaggi: ci fa risparmiare tempo e denaro, ci libera di oggetti inessenziali, è ecologica. Vediamo cosa è bello ri-regalare:
Quando arrivano le feste anche molti ecologisti che hanno risparmiato energia durante l’anno cambiano atteggiamento: si concedono cibi esotici, progettano viaggi a lunga distanza, sprecano energia per illuminare e riscaldare la casa.
Quello che alcuni fanno a Natale, altri fanno durante tutto l’anno. Erling Holden del Sogn and Fjordane University College, in Sogndal, e Kristin Linnerud del CICERO (Centre for International Climate and Environmental Research) di Oslo hanno studiato il passaggio tra teoria e pratica nelle case degli ambientalisti. Hanno scoperto che il desiderio di proiettare un’immagine eco di se stessi ha pochi effetti nel modo di riscaldare l’abitazione o di muoversi. Molto spesso questo paradosso e’ motivato da una diffusa sensazione di impotenza. A tutto questo si somma un certa autoindulgenza, spesso legata ai viaggi per le vacanze.
Le conclusioni del gruppo di ricerca dicono che con degli accorgimenti strutturali si potrebbe superare il blocco posto dal sentimento di impotenza (vado al lavoro in auto perché i mezzi pubblici sono scomodi. Io non ho il potere di far cambiare orario e percorso agli autobus, ma se lo facesse il sindaco…). Molto più difficile da vincere e’ l’ordine delle priorità personali (ho cambiato le lampadine in casa, mi merito due settimane al mare a Natale).
Environmental attitudes and household consumption: an ambiguous relationship
Foto : Chris_J
Con questo post voglio inaugurare una breve serie di consigli per regali natalizi un po’ fuori dal comune. Il primo è un’idea piuttosto semplice ma personale, un regalo per qualcuno cui si vuole bene. Possiamo scrivere un semplice (o elaborato) biglietto per dire ‘ti voglio bene e ti regalo mezz’ora del mio tempo per…’
Riparare qualcosa: sapete tenere in mano un ago? O un cacciavite? Se sapete che in casa di un amico c’è qualcosa da aggiustare, magari da tempo, questo sarà un bellissimo regalo.
Una manicure perfetta: ingredienti: acqua tiepida con il succo di un limone biologico, in cui immergere le mani per 5 minuti, poi un massaggio, lento e rilassante, in una salvietta di spugna, poi un velo di olio di mandorle dolci (alimentare, senza additivi) oppure olio extravergine di oliva. Accompagnamento: musica e una tazza di tè.
Continua a leggere: Regalami una coccola: 5 idee a costo zero
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“devi metterle incrociate, sennò ti parte via di lato. Poi tutta quella plastica che...
Del mondo penso che sia un pò malandato ma sempre meravigliosamente sorprendente, specie quando...
Io infilo i pezzettini in una retina fine (quelle dell’aglio) e la uso come saponetta...
Io invece l’ultimo pezzetto sopravvissuto lo lascio seccare un pò sul termosifone e poi lo...
Interessante! :) personalmente però uso http://fuelmonitor.altervista. org/ per controllare i...