Comportamenti ecologici in spiaggia

mercoledì, 21 luglio 2010 a cura di Panthea
in: Buone pratiche e consigli

La spiaggia è un bene di tutti e come tale va preservata. Vediamo cosa fare e cosa è meglio evitare:

  • Ovviamente non si lasciano in giro rifiuti, né in acqua né sulla battigia. Anche perché alcuni insospettabili ci mettono un po’ a sparire…
  • Alcune eco spiagge sono gestite da bagnini che attuano la raccolta differenziata. Un gesto da incoraggiare e diffondere!
  • Per chi ha il brutto vizio di fumare, ecco i filtri di sigaretta in canapa biodegradabile.
  • Scegliere creme contenenti filtri UVA e UVB di origine minerale (come l’ossido di zinco) aiuta a non lasciare una chiazza da petroliera ogni volta che si entra in acqua, cosa che invece succede con i solari a schermo chimico, dannosi per l’ambiente acquatico.
  • Attenzione alle batterie di radio e altri apparecchi elettronici portatili: se cadono nella sabbia è un attimo perderle ma inquinano tantissimo e sono pericolose soprattutto per i bambini.
  • Raccogliere le conchiglie e la sabbia in molti luoghi è vietato (ad esempio nelle riserve naturali e nei parchi marini) e in effetti è un gesto inutile: una volta a casa quanti di questi souvenir finiscono in pattumiera?
  • Nelle pratiche di snorkelling e diving bisogna prestare particolare attenzione a non danneggiare la fauna marina, soprattutto i coralli.
    • E per finire, se qualche spiaggia che visitiamo ci appare sporca e piena di rifiuti, è nostro dovere segnalarlo ma anche non contribuire, e se possibile rimediare.

La vita in un mare di plastica

giovedì, 18 marzo 2010 a cura di PiccoloSocrate
in: Natura ed ecologia

Servono altre parole per spiegare lo spot in questo video?

I pesci valgono più dei soldi

domenica, 21 settembre 2008 a cura di lumachina
in: Natura ed ecologia

nuove regole per la pesca in EuropaLa Commissione Europea ha deciso di rivedere totalmente la regolamentazione della pesca, dimostratasi inadatta a garantire la sostenibilità del settore. Le nuove regole prevederanno di ridurre il numero di pescherecci e ridurre il numero di ore che ogni pescatore passa in mare. La flotta europea di pescherecci e’ seconda solo a quella cinese e può pescare circa due volte e mezza il massimo consentito. E’ ovviamente sovradimensionata rispetto alle capacità riproduttive dei pesci.

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Diritti al mare, diritti del mare

venerdì, 6 giugno 2008 a cura di Fresna
in: Buone pratiche e consigli

Mare_ambientemarino_diritti

Al mare, in spiaggia, in barca, in vacanza tutti noi abbiamo dei diritti in quanto cittadini. Senza dimenticare che anche il mare ha i suoi! Torna quest’anno la campagna nazionale “Diritti al mare diritti del mare” dell’associazione Vas (Verdi Ambiente e Società). Il progetto si propone di difendere il mare e di informare ed educare i cittadini.

Chiamando il numero verde 800.866.158 o inviando una mail a vas@vasonline.it tutti noi potremo segnalare casi di abusivismo, danni ambientali, disservizi, inquinamento, spiagge sporche. Nel 2007 sono state oltre 3.600 le segnalazioni. L’illecito più frequente è stato il non rispetto delle distanze di sicurezza (589 segnalazioni), seguito dall’abusivismo (569) e in generale dall’inquinamento (543).

La campagna è in collaborazione con l’Associazione Nazionale attività natatorie e subacquee NADD Europe e l’Organizzazione Internazionale Attività Subacquee e Natatorie per Disabili HSA Italia. Molti i patrocini: Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministero dei Trasporti, Comando Generale delle Capitanerie di Porto, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Commissariato Delegato per il superamento dell’emergenza socio-economico-ambientale del bacino del fiume Sarno, Istituto per la ricerca sul mare I.C.R.A.M. e numerose Regioni.

Fonte | Vas
Foto | katelovesmexiko

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