domenica, 28 agosto 2011
a cura di Francesca Casiraghi
in: Buone pratiche e consigli
Con lo stesso linguaggio semplice e immediato che usa quando appare in tv, Luca Mercalli dà un chiaro quadro di quello che ci aspetta nei prossimi anni e di quali sono i grandi problemi che l’umanità dovrà affrontare.
In un contesto pieno di incertezze, ci sono quattro grandi certezze per il nostro futuro: l’aumento della popolazione, più conflitti per accaparrarsi le risorse, lo spostamento del potere economico in Asia e l’accesso universale delle informazioni. In questa prospettiva, Mercalli lancia un monito: il futuro ci chiede di prepararsi “a vivere in un mondo con meno risorse, meno energia, meno abbondanza… e forse più felicità” come recita il sottotitolo del libro.
Ma il suo non è un atto di terrorismo psicologico, piuttosto un appello a prendere coscienza di quello che sta accadendo (“… è proprio la consapevolezza e l’interiorizzazione della catastrofe a permetterci di evitarla.”, p.38) e considerare la via della sostenibilità come una strada percorribile non solo da un’élite ma da tutti. Continua a leggere: “Prepariamoci” di Luca Mercalli
lunedì, 2 giugno 2008
a cura di lumachina
in: Natura ed ecologia
Ho sentito sabato scorso Luca Mercalli, climatologo, raccontare di come il riscaldamento globale abbia risvolti di pubblico interesse che sarebbe saggio sfruttare ai fini della divulgazione climatica.
Ötzi, la mummia del Similaun, è ormai una delle attrazioni delle Alpi. 100.000 visitatori ogni anno visitano il museo di Trento per sbirciare Otzi nella cella frigorifera. La mummia è stata restituita intatta perché da almeno 5.300 anni il ghiaccio non si è ritirato al punto di esporla. Sarebbero bastati pochi giorni di intemperie per degradare i reperti organici che invece sono giunti fino a noi protetti dal ghiaccio.
Continua a leggere: Ötzi: lo sciogliersi dei ghiacci diventa risorsa turistica
sabato, 31 maggio 2008
a cura di lumachina
in: Natura ed ecologia
Al convegno sul sistema dei parchi nel Verbano Cusio Ossola di oggi, il climatologo Luca Mercalli ha parlato dell’impatto del riscaldamento globale sull’ambiente. L’estate del 2003 è stata la più calda degli ultimi mille anni, secondo studi e misure dell’università di Berna e Zurigo (tra le molte che hanno analizzato i dati esistenti). L’annata anomale è stata studiata per osservare quali effetti ha il caldo nei nostri ecosistemi e per determinare i parametri soglia.
Nelle condizioni critiche del 2003 si è visto e misurato che un mese estivo caldo e siccitoso, magari per 3 anni di seguito, può bastare ad uccidere un bosco. Il bosco sopravvive ad un anno anomalo, ma il ripetersi di eventi anomali a distanza ravvicinata porta l’ecosistema al di là della sua capacità di recupero. Per formare un bosco maturo occorrono centinaia di anni, ma ne bastano tre per farlo morire e cambiare completamente l’assetto del territorio.
Foto | pizzodisevo
sabato, 31 maggio 2008
a cura di lumachina
in: Natura ed ecologia
I cambiamenti climatici hanno effetti sul movimento delle persone, sia a scopo turistico che lavorativo. Luca Mercalli, climatologo, ne ha parlato al convegno sul sistema dei Parchi del Verbano Cusio Ossola svoltosi oggi a Verbania.
Le montagne si adeguano al clima che cambia, si ricordi la recente chiusura di tutte le vie italiane del Cervino per pericolo di crolli. Si scioglie il permefrost, cose che prima erano stabili ora crollano, il pericolo impedisce di fruire della montagna. In questo caso il danno è proprio la non fruibilità di un bene pubblico per motivi climatici.
Altro motivo di preoccupazione idrogeologica è la formazione di laghi effimeri. Con l’aumento della temperatura il ghiaccio è diventato quasi ovunque meno viscoso, fluisce rapidamente a valle, può capitare che formi un lago. La preoccupazione per quello del Belvedere, dal volume stimato di 3 milioni di metri cubi e 50 metri di profondità, ha tenuto in allerta chiunque vivesse a valle del ghiacciaio. Il ghiacciaio del Belvedere potrebbe essere meta di turismo intelligente, occasione di didattica sui cambiamenti climatici, oltre che argomento da dibattito da prima pagina.
Insomma, di sicuro alcuni comprensori sciistici vedranno ridotta la propria attività, negli anni a venire, ma potrebbero sorgere possibilità di fruizione nuove e, magari, sostenibili.
Foto | Nad Renrel
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“devi metterle incrociate, sennò ti parte via di lato. Poi tutta quella plastica che...
Del mondo penso che sia un pò malandato ma sempre meravigliosamente sorprendente, specie quando...
Io infilo i pezzettini in una retina fine (quelle dell’aglio) e la uso come saponetta...
Io invece l’ultimo pezzetto sopravvissuto lo lascio seccare un pò sul termosifone e poi lo...
Interessante! :) personalmente però uso http://fuelmonitor.altervista. org/ per controllare i...