Scioperi, proteste e bavagli

venerdì, 9 luglio 2010 a cura di redazione Ecowiki
in: Comunicazione e cultura

Oggi in molti tacciono perché non vogliono essere costretti a tacere dalla legge bavaglio.
Altri condividono le motivazioni dello sciopero dei giornalisti, ma credono che tacendo non si possa protestare efficacemente contro le limitazioni alla libertà di stampa.

Su Ecowiki non abbiamo padroni che dettino una linea editoriale.
Non abbiamo azionisti con interessi di parte che ci suggeriscono “parlate bene di questo termovalorizzatore”.
Non dobbiamo pubblicare articoli di “sexy fuffa” per far salire le pageview e accontentare gli inserzionisti.
Non dobbiamo allinearci alle idee di un partito o di una grande associazione.
Siamo volontari, nessuno ci minaccia di tagli allo stipendio per come lavoriamo.

Siamo liberi di scrivere, liberi di pensare, e liberi di cambiare idea e correggerci se ci accorgiamo di aver sbagliato. Siamo liberi e non abbiamo paura di esserlo.

Continueremo a scrivere, continueremo a pensare, continueremo a condividere quello che abbiamo e quello che sappiamo. Se ci imbavaglieranno chiudendoci la bocca, parleremo con le mani. Se ci taglieranno le mani, useremo l’alfabeto morse battendo i gomiti. Dovremo essere intelligenti e creativi, oltre che liberi e determinati.

I Verdi olandesi citano Berlusconi in giudizio

venerdì, 5 giugno 2009 a cura di lumachina
in: Comunicazione e cultura, Politica ed economia

Gli olandesi del GroenLinks (Sinistra Verde) faranno causa al nostro presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per violazione dei diritti sulla libertà di stampa. L’accusa della capolista Judith Sargentini al premier, oltre che di tenere le redini sia del servizio televisivo pubblico che di buona parte di quello privato, e’ di non ammettere giornalisti “critici” alle conferenze stampa.

Tra i giornalisti sgraditi al nostro premier ci sono quelli di sinistra che molto spesso si interessano di ambiente, oltre che di politica.

Il GroenLinks siede nell’Europarlamento e ritiene doveroso procedere contro l’Italia, allo stesso modo in cui si procede contro Romania e Bulgaria. Il Parlamento Europeo può chiedere al Consiglio dei Ministri Europeo di notificare all’Italia la violazione dei valori costituenti la Comunità Europea. Alla notifica possono seguire sanzioni che variano dalla sospensione del diritto di voto presso il Consiglio dei Ministri Europeo fino alla sospensione dei sussidi economici.

Immagino che la risposta di Berlusconi sarà “la sinistra italiana influenza i giornali esteri e di certo i verdi olandesi si sono schierati contro di me per calcolo politico, non per ragioni concrete e fondate”. Aspetto la reazione ufficiale, ma per ora in Italia di questa cosa non se ne parla (a parte su Reset Italia), quindi non so se e quando arriverà una risposta ufficiale.

Via | GroenLinks

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