Se la casa fa rumore, addio buon umore

mercoledì, 23 giugno 2010 a cura di Sefora
in: Politica ed economia

Le case rumorose peggiorano di gran lunga la qualità della vita. Molte patologie a carico dell’apparato uditivo, come la sordità o la ipoacusia, possono essere determinate sia da rumori intensi e di breve durata sia da lunghe esposizioni a rumori meno invadenti ma prolungati nel tempo. Si ritiene che l’incremento di rumore di 3 dB provoca un raddoppio della pressione sonora e quindi un sovraccarico stimolatorio che va a determinare una lesione cocleare, che si aggrava con il protrarsi dell’esposizione, coinvolgendo progressivamente le alte frequenze, quelle più basse fino ad interessare le frequenze del “parlato”: si arriva così alla sordità.

Inoltre l’esposizione cronica al rumore odierno (che allo stato attuale ha superato la soglia dei 60 decibel diurni e dei 50 decibel notturni fissata dalla OMS) è anche causa dei disturbi del sonno e dello stress che sembrano essere sempre più in aumento nel nostro Paese.

In tema di inquinamento acustico esiste già la legge n. 447/1995 volta prevalentemente alla tutela della persona nell’ambiente di lavoro, ma come si fa a proteggere la persona anche nel suo ambiente intimo come può essere quello di una casa?

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