I biopolimeri non sempre sono meglio delle plastiche derivate dal petrolio

martedì, 26 ottobre 2010 a cura di lumachina
in: Bioedilizia ed ecodesign, Scienza e tecnologia

greendesign delle materie plasticheLe pratiche agricole collegate alla coltivazione rovinano la reputazione verde dei biopolimeri usati per sostituire le plastiche derivate dal petrolio.

Michaelangelo Tabone e un team dell’università di Pittsburg hanno comparato il consumo di energia, la dispersione di inquinanti e le necessità durante l’intero ciclo di vita di dodici polimeri, alcuni derivati da piante, altri dal petrolio e un ibrido. In particolare hanno mostrato come i 12 principi per una chimica verde e i 12 principi per una ingegneria verde offrano risultati diversi dall’analisi dell’LCA.

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Un kindle ripaga il suo debito ecologico con 22,5 libri di carta

giovedì, 2 settembre 2010 a cura di lumachina
in: Buone pratiche e consigli

Life cycle assessment del kindleUn lettore di e-book come il Kindle paga il suo debito ecologico entro il primo anno di utilizzo, se si leggono in formato digitale almeno 22,5 libri, che altrimenti si sarebbero comprati nuovi, in formato cartaceo. Il calcolo sull’impatto ambientale nell’intero ciclo di vita del kindle e’ del Cleantech Group.

22,5 libri corrispondono a 168 kg di CO2, che possono essere risparmiate continuando a leggere libri elettronici dopo il primo anno. Sapevamo già che cambiare tecnogadget ogni 6 mesi non fosse sostenibile, ora abbiamo una soglia temporale scientificamente calcolata. Continua a leggere: Un kindle ripaga il suo debito ecologico con 22,5 libri di carta

Etichette eco per l’abbigliamento sportivo

mercoledì, 28 luglio 2010 a cura di lumachina
in: Buone pratiche e consigli

Eco Index - etichetta per vestiti ecologici

Una etichetta standard potrebbe dirvi quanta energia rinnovabile, quali materie prime, quante sostanze chimiche e quanti alberi sono stati piantati per compensare le emissioni legate al capo di abbigliamento di cui volete valutare l’acquisto (e al suo imballaggio). Sarà possibile confrontare capi diversi e marche diverse, perché tutti useranno lo stesso software per calcolare l’impronta ecologica dei prodotti.

Il software open source per calcolare l’EcoIndex e’ distribuito dalla Zero Waste Alliance, una ong dedita alla riduzione dei rifiuti e dell’inquinamento tossico legato alla produzione di beni. Il comportamento stimato dell’acquirente concorre al totale: capi che si usano poco o che non vengono riciclati dopo l’uso perdono punti. Vengono premiate le raccolte post consumo e i lavaggi consigliati a bassa temperatura. Continua a leggere: Etichette eco per l’abbigliamento sportivo

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