La Pharox 60 LED Dimmable Lightbulb e’ una lampadina a LED paragonabile ad una tradizionale da 60 W, ma ne consuma solo 6. La luce emessa e’ di 300 lumen e il colore e’ un bianco caldo, a 3000K. I costruttori le attribuiscono una durata stimata di 25 anni usandola 4 ore al giorno, sei volte di più di una fluorescente e trentacinque volte di più di una lampadina a incandescenza.
Non ci sono metalli pericolosi: niente mercurio, niente piombo, niente tungsteno, cosa che risolve molti problemi di smaltimento a fine ciclo di vita. Come richiesto da molti consumatori, la luce emessa può essere regolata in intensità. Il costo di acquisto si ripaga in un paio d’anni, passati i quali inizia il risparmio.
La lampadina e’ stata presentata al West Coast Green, la fiera delle tecnologie amiche dell’ambiente che si e’ appena conclusa a San Francisco, in California. Al momento ci sono sul mercato solo le lampadine per americani a 110V, quindi e’ inutile cercare di comprarla on line (costa 40 dollari su mypharox.com). A breve dovrebbero arrivare, dalla Lemnis Light dei Paesi Bassi fondata da un nipote di Philips, le Pharox per l’Europa.
E’ di questi giorni la presentazione ufficiale da parte di Panasonic delle nuove lampade a bulbo basate su tecnologia LED: le nuovissime EVERLED. Le caratteristiche tecniche sono davvero notevoli: tecnologia LED di ultima generazione capace di produrre 85 lumen per watt per il modello da 80W. Ma il vero asso nella manica di queste nuove lampadine è altro: Panasonic afferma che la nuova EVERLED ha una durata garantita di funzionamento di 19 anni! Una vera manna! Un momento…e il prezzo? Ovviamente tutto questo “bendiddio” non poteva essere regalato ed infatti Panasonic incomincerà a commercializzare queste nuove fuoriserie dell’illuminazione (già da fine ottobre in Giappone) allo strabiliante prezzo di 40$.
Vale dunque la pena spendere così tanto? Scopritelo dopo il continua. Continua a leggere: ECOgadgets: EVERLED, il led “per” il futuro
“Che cosa ci guadagniamo a salvare il pianeta se diventeremo tutti zombie per colpa della disumanizzante qualità della luce nel nostro ambiente?” Se lo chiede Max Davidson dalle pagine del Telegraph parlando di quanto detesta le lampadine fluorescenti.
Dal primo settembre scatta in tutta Europa il divieto di fabbricazione e importazione delle lampadine a incandescenza con il vetro opaco da 100W. La vendita sarà vietata tra tre anni dalla Eco Design of Energy-using Products Directive, ma la gente ha già iniziato a fare scorte e quel tipo di lampadine ha registrato un picco di vendite del 34% nei primi 6 mesi di quest’anno in Germania.
Coloratissime e poco costose, in linea con i dettami Ikea: è la linea di lampade con pannello fotovoltaico collegato ad una batteria ricaribile. Le celle solari trasformano la luce del sole in energia elettrica, senza richiedere collegamenti elettrici. Dotate di LED, consumano molto meno delle tradizionali lampadine ad incandescenze e durano molto di più.
Con questa nuova linea di prodotti Ikea spera di illuminare le nostre notti d’estate, in giardino o sul balcone: i modelli ovviamente sono resistenti all’acqua e alle intemperie. I prezzi variano tra i 6 e i 20 euro a seconda del modello. Per maggiori informazioni consultate le pagine dedicate alle lampade a celle solari Ikea.
I vip italiani testimonial dell’Earth Hour edizione 2009 sono il canale più rapido per diffondere il messaggio ai giovani. Per la gioia della parte romanista (?) della redazione di Ecowiki.it vi proponiamo il video del capitano giallorosso impegnato nello spot.
Bisogna però ricordare che tra i testimonial italiani compaiono figure di spicco della scienza come il premio Nobel Rita Levi Montalcini madrina dell’evento, l’astronauta Roberto Vittori e l’l’astrofisica Margherita Hack. Al lunghissimo elenco di testimonial si aggiungono in continuazione attori stranieri, cantanti, sportivi, elementi di spicco del mondo ecclesiastico e perfino i politici. Speriamo che si ricordino dell’Earth Hour quando siederanno intorno ad un tavolo per discutere di questioni internazionali. .
Nuove tecnologie di fabbricazione permetteranno di ridurre i costi di produzione dei LED. Produrre il nitruro di gallio (GaN) necessario al funzionamento dei LED e’ costoso per via del veloce raffreddamento di questo materiale che porta a rotture nei cristalli.
Colin Humphreys e il suo gruppo di ricerca dell’università di Cambridge hanno coltivato i cristalli di GaN su uno strato composto da una lega di nitruro di gallio e nitruro di arsenico che si raffredda e restringe più lentamente del substrato di silicio (il cui differente comportamento termico portava alla rottura frequente).
Le lampadine ionizzanti oltre alla luce emettono ioni negativi, in particolare ioni di ossigeno. Le consigliano agli allergici per migliorare la qualità dell’aria in ambienti chiusi e le consigliano agli anemici per stimolare la produzione di globuli rossi, imitando l’atmosfera di montagna. Gli ionizzatori abbattono gli odori e pare abbiano anche un effetto antidepressivo.
La ionizzazione produce aggregazione delle particelle sospese, ovvero la caduta della polvere, che quindi se da una parte non viene respirata, dall’altra si deposita ovunque trovi qualcosa su cui appoggiarsi. I virus contenuti nell’aeroplancton cadono a terra e ne viene diminuita la capacità di infettare gli organismi bersaglio, tanto che si usano ionizzatori negli allevamenti di polli e nei reparti grandi ustionati degli ospedali, per motivi sanitari.
La ionizzazione negativa dell’aria aiuterebbe gli sportivi a smaltire l’acido lattico e ne aumenterebbe le prestazioni, secondo il Centro di Ricerca in Bioclimatologia medica dell’Università degli Studi di Milano.
Dopo Ikea, Coop e Leroy Merlin anche Castorama ha deciso di eliminare dai propri scaffali le lampadine incandescenti prima del 1° gennaio 2011, data stabilita dal Governo per il bando di queste lampadine. Con la decisione della catena arriva il plauso di Greenpeace che ha stilato una vera e propria classifica delle “Scelte illuminate”: “Castorama guadagna, così, la quarta posizione alle spalle di Ikea, Coop e Leroy Merlin e sorpassando il gruppo Auchan”.
Obiettivo della classifica è mettere in evidenza i virtuosi e bacchettare pubblicamente i più pigri! Un mezzo per sviluppare una concorrenza tra imprese basata su scelte di tipo ambientale. Le svolte eco sono oggi sempre di più uno strumento di marketing e non è sempre semplice capire quali sono veramente sincere o meno.
Le HID (High Intensity Discharge) sono le lampadine nei fari usati per illuminare gli stadi, le rotonde, gli interni dei supermercati e altri grandi ambienti. Sono lampadine che consumano molto perché non hanno il dim e richiedono parecchi minuti per scaldarsi, quindi si preferisce lasciarle accese e trovarle pronte.
Gli Hid laboratories hanno messo a punto un apparecchio (un ballast) che consente la regolazione fine delle lampadine, riducendone drasticamente i costi di esercizio e rendendole competitive anche nei confronti dei LED. Si parla di un risparmio fino al 40% dell’energia richiesta.
Si prevede che tali apparecchi saranno sul mercato a partire dal prossimo anno e che i primi ad essere disponibili saranno quelli per le lampade da 200 e 450 Watt.
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“devi metterle incrociate, sennò ti parte via di lato. Poi tutta quella plastica che...
Del mondo penso che sia un pò malandato ma sempre meravigliosamente sorprendente, specie quando...
Io infilo i pezzettini in una retina fine (quelle dell’aglio) e la uso come saponetta...
Io invece l’ultimo pezzetto sopravvissuto lo lascio seccare un pò sul termosifone e poi lo...
Interessante! :) personalmente però uso http://fuelmonitor.altervista. org/ per controllare i...