Microsfere esfolianti: dalla tua crema al tuo piatto di pesce
venerdì, 18 giugno 2010in: Natura ed ecologia
I prodotti esfolianti contengono microsfere di polietilene che, indistruttibili, si fanno il giro del mondo per tornarci in casa nel pesce che mangiamo.
La schiuma piena di microsfere esfolianti scivola giù nello scarico del lavandino, viaggia per qualche chilometro di tubature, passa (qualche volta) nei depuratori e finisce in mare, dove viene mangiata da molluschi, crostacei e altri animali che la scambiano per appetitoso plancton.
Le microsfere non apportano nutrimento, ma si possono accumulare nell’apparato digerente e possono anche migrare nei tessuti, portandosi appresso sostanze tossiche idrofobe. Una di queste sostanze, il fenantrene, e’ cancerogeno e in questo modo arriva ben concentrato fino alle balene, ai delfini e a noi.
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“devi metterle incrociate, sennò ti parte via di lato. Poi tutta quella plastica che...
Del mondo penso che sia un pò malandato ma sempre meravigliosamente sorprendente, specie quando...
Io infilo i pezzettini in una retina fine (quelle dell’aglio) e la uso come saponetta...
Io invece l’ultimo pezzetto sopravvissuto lo lascio seccare un pò sul termosifone e poi lo...
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