lunedì, 16 maggio 2011
a cura di lumachina
in: Scienza e tecnologia
Facebook e’ stato usato per dare un nome a centinaia di pesci sudamericani durante una gigantesca operazione di crowdsourcing scientifico. Devin Bloom doveva censire i pesci del fiume Cuyuni, tra Guyana e Venezuela, minacciato dalle miniere d’oro. La ricerca dell’oro rende le acque torbide e immette mercurio nella rete trofica, con effetti che si vedranno col passare degli anni.
Il governo della Guyana ha richiesto allo Smithsonian di studiare lo stato attuale dell’ambiente fluviale ma, prima di autorizzare i ricercatori a portar via il pesce, ha richiesto che gli animali venissero identificati e contati.
A pescare 5mila pesci non ci si mette che una frazione del tempo necessario a capire di che specie si tratta, specie se sul campo ti mancano i libri giusti, e il pesce andava rapidamente a male.
L’idea di Devin si può riassumere con “mettiamo le foto dei pesci su facebook e vediamo chi dei nostri amici li riconosce”.
Continua a leggere: Metti i pesci su Facebook: la scienza distribuita tra amici
martedì, 25 agosto 2009
a cura di lumachina
in: Bioedilizia ed ecodesign
“Che cosa ci guadagniamo a salvare il pianeta se diventeremo tutti zombie per colpa della disumanizzante qualità della luce nel nostro ambiente?” Se lo chiede Max Davidson dalle pagine del Telegraph parlando di quanto detesta le lampadine fluorescenti.
Dal primo settembre scatta in tutta Europa il divieto di fabbricazione e importazione delle lampadine a incandescenza con il vetro opaco da 100W. La vendita sarà vietata tra tre anni dalla Eco Design of Energy-using Products Directive, ma la gente ha già iniziato a fare scorte e quel tipo di lampadine ha registrato un picco di vendite del 34% nei primi 6 mesi di quest’anno in Germania.
Continua a leggere: Pro e contro le lampadine a risparmio energetico
lunedì, 30 marzo 2009
a cura di PiccoloSocrate
in: Buone pratiche e consigli, Politica ed economia
Stop alla produzione ed al commercio di termometri a mercurio. Così stabilisce il decreto ministeriale del 30 luglio 2008 emanato per attuare la direttiva UE 2007/51/CE sulla pericolosità del mercurio per l’ambiente e per la salute umana.
Da venerdì 3 aprile se entrate in farmacia per comprarne uno troverete soltanto termometri elettrici e se preferiti i termometri tradizionali, il farmacista vi potrà proporre dei modelli con una lega di gallio, indio e stagno.
La direttiva non vieta l’uso dei termometri già esistenti. In caso di rottura del termometro a mercurio, non dobbiamo buttarlo nella spazzatura: va consegnato alle farmacie che effettuano la raccolta o alle ditte specializzate nella raccolta di rifiuti tossici.
Il termometro a mercurio non è l’unico oggetto su cui cadrà la mannaia dell’Unione Europea, infatti da settembre 2009, bandite le lampadine a incandescenza per effetto della direttiva 2005/32/CE. C’è tempo fino al settembre 2016 per mandare in pensione le lampadine da 100 Watt: andranno sostituite con nuovi modelli di classe energetica C (o superiore).
giovedì, 12 febbraio 2009
a cura di Fresna
in: Natura ed ecologia, Salute e alimentazione
“La contaminazione da mercurio di pesci e mammiferi è un problema di salute pubblica a livello mondiale che necessita un intervento da parte delle Nazioni Unite”. Questo l’allarme lanciato dallo Zero Mercury Working Group a pochi giorni dalla 25esima sessione del Forum dei ministri dell’ambiente dell’ONU in programma a Nairobi dal 16 al 20 febbraio.
Il gruppo internazionale ha pubblicato una ricerca, “Mercury in Fish: An Urgent Global Health Concern”, che mette in evidenza i rischi per tutti I consumatori che consumano grandi quantità di pesce, in particolare nelle aree dove l’inquinamento dei mari da mercurio è maggiore.
Il report si basa sia su dati già pubblici (Artico e Canada Settentrionale) che su nuove rilevazioni. Informazioni sono state registrate per quanto riguarda lo stato del Bengala in India, l’area metropolitana di Manila nelle Filippine e 6 stati europei (Germania, Spagna, Repubblica Ceca, Belgio, Italia, Francia). Sulla base di questi dati sono state formulate delle ipotesi di esposizione per ciascuna regione.
Continua a leggere: Allarme mercurio nel pesce, appello alle Nazioni Unite
sabato, 1 novembre 2008
a cura di lumachina
in: Bioedilizia ed ecodesign
Tra i contrari alla messa al bando delle lampadine a incandescenza c’è Assoluce, l’Associazione nazionale delle imprese degli apparecchi di illuminazione. Secondo i tecnici del settore, le lampadine convenzionali non avrebbero tutti i benefici ecologici declamati dalla pubblicità. In particolare ne viene contestato il risparmio energetico complessivo.
Produrre una lampadina a risparmio energetico richiede più energia che produrre una lampadina convenzionale, racconta Assoluce nel suo convegno, per non parlare dei rischi dovuti al mercurio contenuto all’interno delle lampadine. Il bilancio del mercurio e’ stato oggetto di studio da parte della Yale University, che ha dimostrato come, nella maggior parte dei casi, produrre energia con centrali a carbone da mandare alle lampadine a incandescenza rilasci nell’ambiente più mercurio di quello dovuto allo smaltimento delle lampadine a fluorescenza.
Interessanti dal punto di vista ambientale le proposte di Assoluce di ridurre i consumi riducendo l’illuminazione in alcune fasce notturne, cosa che aiuterebbe anche a mitigare gli effetti dell’inquinamento luminoso. In concreto l’associazione chiede che sia lasciata a discrezione dei professionisti la scelta delle lampadine da usare, invece che rendere obbligatorio l’uso delle fluorescenti con la messa al bando delle incandescenti dal 2011 in poi.
Via | Assoluce
Foto | Velo Steve
venerdì, 3 ottobre 2008
a cura di lumachina
in: Energia e carburanti
Usare le vecchie lampadine a incandescenza, senza mercurio, fa arrivare nell’ambiente più mercurio che usare quelle a fluorescenza, che ne contengono un po’. Il paradosso e’ stato studiato dalla Yale University, che ha calcolato le emissioni di mercurio in tutto il ciclo di vita delle lampadine, accoppiandolo con i dati regionali di produzione dell’energia elettrica.
La maggior parte delle emissioni di mercurio non avviene nello smaltimento delle fluorescenti, ma nella combustione di carbone con cui alimentare, sprecando energia, le lampadine a incandescenza. Il carbone bruciato nelle centrali elettriche contiene piccole quantità di mercurio, che raggiungono l’atmosfera attraverso i camini, nei fumi. Riducendo la quantità di energia da produrre, ovvero sfruttando il risparmio energetico dovuto alle fluorescenti, si riduce di molto la quantità di questo inquinante che avvelena l’ambiente.
Continua a leggere: Lampadine fluorescenti e inquinamento da mercurio
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“devi metterle incrociate, sennò ti parte via di lato. Poi tutta quella plastica che...
Del mondo penso che sia un pò malandato ma sempre meravigliosamente sorprendente, specie quando...
Io infilo i pezzettini in una retina fine (quelle dell’aglio) e la uso come saponetta...
Io invece l’ultimo pezzetto sopravvissuto lo lascio seccare un pò sul termosifone e poi lo...
Interessante! :) personalmente però uso http://fuelmonitor.altervista. org/ per controllare i...