Un muro di bolle potrebbe risolvere almeno in parte i problemi causati dall’inquinamento acustico subacqueo. Le sorgenti di rumore sono, oltre alle eliche e ai sonar di navi e sottomarini, le esplorazioni geologiche e le piattaforme petrolifere.
Il rumore sottomarino rende difficile la caccia agli animali che usano il sonar, ostacola le comunicazioni dei cetacei e spinge le balenottere con cuccioli a spostarsi in zone più silenziose, dove però i cuccioli faticano a nutrirsi. Gli organi interni dei molluschi, come calamari, seppie e polpi, non riescono a funzionare se esposti alle basse frequenze dei rumori prodotti dall’uomo.
Il benessere psicofisico generato dai parchi pubblici può essere misurato e migliorato.
Il prof Greg Watts si occupa di inquinamento acustico dovuto al traffico all’University of Bradford e ha selezionato alcuni parametri per comparare l’efficienza dei giardini pubblici nel generare tranquillità. L’abbattimento del rumore circostante e’ uno di questi, accompagnato dalla varietà di panorami naturali e dalla presenza di alberi, arbusti e specchi d’acqua. Anche gli edifici storici e le installazioni artistiche hanno un gradevole effetto rilassante su chi li osserva.
Le case rumorose peggiorano di gran lunga la qualità della vita. Molte patologie a carico dell’apparato uditivo, come la sordità o la ipoacusia, possono essere determinate sia da rumori intensi e di breve durata sia da lunghe esposizioni a rumori meno invadenti ma prolungati nel tempo. Si ritiene che l’incremento di rumore di 3 dB provoca un raddoppio della pressione sonora e quindi un sovraccarico stimolatorio che va a determinare una lesione cocleare, che si aggrava con il protrarsi dell’esposizione, coinvolgendo progressivamente le alte frequenze, quelle più basse fino ad interessare le frequenze del “parlato”: si arriva così alla sordità.
Inoltre l’esposizione cronica al rumore odierno (che allo stato attuale ha superato la soglia dei 60 decibel diurni e dei 50 decibel notturni fissata dalla OMS) è anche causa dei disturbi del sonno e dello stress che sembrano essere sempre più in aumento nel nostro Paese.
In tema di inquinamento acustico esiste già la legge n. 447/1995 volta prevalentemente alla tutela della persona nell’ambiente di lavoro, ma come si fa a proteggere la persona anche nel suo ambiente intimo come può essere quello di una casa?
Si chiama City Senspod, si porta al polso e permette di visualizzare i parametri della qualità dell’aria e dell’inquinamento acustico rilevati nel luogo e al momento in cui ci si trova.
Il City Senspod proposto da Sensaris funziona sia da stazione di rilevamento portatile, che da nodo di una rete informativa pubblica: e’ dotato di GPS e Bluetooth con i quali può georeferenziare i dati che raccoglie e trasmetterli ad un database dove possono essere mappati e visualizzati da altri utenti (mashups).
Le ricerche petrolifere causano rumori che impediscono la riproduzione delle balene grigie (Eschrichtius robustus). In pratica le compagnie petrolifere fanno brillare delle cariche esplosive e registrano con dei sismografi il propagarsi delle onde. Dall’analisi della propagazione della scossa sismica si può capire se le rocce contengono o no gas naturale o petrolio di interesse commerciale.
Molte specie di mammiferi marini potrebbero aver subito gravissimi danni dai rumori sottomarini. Sonar, mappature sismiche, trivelle e motori delle navi hanno trasformato il rumore di fondo degli oceani, arrivando al punto di impedire la caccia alle specie che localizzano le prede con i loro sonar e ostacolando la comunicazione tra i mammiferi marini.
Nei tessuti di alcuni mammiferi marini si sono trovate le stesse lesioni riscontrabili in un sub che emerga troppo rapidamente dalle profondità in cui si era immerso. Si pensa che gli animali siano scappati troppo velocemente in superficie per via di sonar militari o test sottomarini. Alcuni casi di spiaggiamento di mammiferi marini sono state spiegate con l’eccessivo rumore sottomarino.
La distanza a cui le balene possono comunicare si è ridotta del 90% negli ultimi 40 anni, sostengono i ricercatori dell’IFAW (International Fund for Animal Welfare) alla conferenza mondiale sulle specie migratrici di Roma. Il rumore dei motori delle navi e il numero delle navi che solcano i mari cresce a ritmi vertiginosi e sarebbe ora di limitare la rumorosità o di proibire il transito nelle zone popolate da specie a rischio.
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“devi metterle incrociate, sennò ti parte via di lato. Poi tutta quella plastica che...
Del mondo penso che sia un pò malandato ma sempre meravigliosamente sorprendente, specie quando...
Io infilo i pezzettini in una retina fine (quelle dell’aglio) e la uso come saponetta...
Io invece l’ultimo pezzetto sopravvissuto lo lascio seccare un pò sul termosifone e poi lo...
Interessante! :) personalmente però uso http://fuelmonitor.altervista. org/ per controllare i...