mercoledì, 28 gennaio 2009
a cura di Fresna
in: Energia e carburanti
Consegnando il proprio cellulare in un negozio Vodafone si potrà contribuire a alla costruzione di pannelli fotovoltaici nelle scuole di 6 città italiane: Agrigento, Comacchio, Grosseto, La Spezia, Palermo – scuola Cruillas , Pesaro – istituto comprensivo “Luigi Pirandello”. E’ il progetto My Future di Vodafone, già lanciato lo scorso ottobre ma che oggi si arricchisce di due collaborazioni: Legambiente ed Enel.
Vodafone si occuperà di rigenerare o smaltire i vecchi telefonini e di finanziare le fonti rinnovabili nelle scuole. Un sistema che, secondo Legambiente, permetterà un risparmio per l’istituto e per l’ambiente di circa 5 tonnellate di CO2 all’anno, pari all’anidride carbonica emessa da un’auto che percorre 1100km o dal consumo di tre barili di petrolio. Le scuole, a loro volta, si impegneranno a investire il risparmio in bolletta in nuovi progetti di educazione ambientale.
Continua a leggere: Progetto My Future: quando i vecchi telefonini diventano pannelli fotovoltaici
martedì, 13 gennaio 2009
a cura di Fresna
in: Energia e carburanti
Tariffa fissa onnicomprensiva remunerativa e un interlocutore unico per le convezioni. Sono queste le agevolazioni approvate dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas a favore delle fonti rinnovabili fino a 1 MW di potenza (ad eccezione del fotovoltaico).
Come spiega l’Autorità stessa “la tariffa fissa onnicomprensiva, che comprenderà sia le componenti remunerative di mercato che quelle di incentivazione vere e proprie, sarà infatti garantita da un unico soggetto nazionale, il GSE (il Gestore dei Servizi Elettrici), e non più dai diversi distributori territoriali, in maniera frammentata. I produttori, potranno concludere con il GSE una convenzione di ritiro dell’energia elettrica immessa secondo procedure uniche per tutto il sistema elettrico nazionale, basate su specifiche tecniche verificate dall’Autorità. La tariffa fissa onnicomprensiva non si applica al fotovoltaico che usufruisce già da tempo di altri sistemi di incentivazione”.
Per gli impianti di potenza fino a 200 kW entrati in esercizio dopo il 31 dicembre 2007 prevista anche l’adesione al meccanismo di scambio sul posto, ovvero la possibilità di mettere da parte l’energia prodotta e consumarla in un momento differente da quello in cui avviene la produzione. Secondo l’Autorità lo scambio sul posto si traduce in un vero e proprio incentivo perché comporta semplificazioni e minori costi per i soggetti che vi aderiscono. E’ come se l’energia elettrica immessa in rete e successivamente ri-prelevata fosse stata prodotta e autoconsumata istantaneamente senza utilizzare la rete.
Fonte | Autorità per l’energia
Foto | candido33
ULTIMI COMMENTI
“devi metterle incrociate, sennò ti parte via di lato. Poi tutta quella plastica che...
Del mondo penso che sia un pò malandato ma sempre meravigliosamente sorprendente, specie quando...
Io infilo i pezzettini in una retina fine (quelle dell’aglio) e la uso come saponetta...
Io invece l’ultimo pezzetto sopravvissuto lo lascio seccare un pò sul termosifone e poi lo...
Interessante! :) personalmente però uso http://fuelmonitor.altervista. org/ per controllare i...