martedì, 10 febbraio 2009
a cura di lumachina
in: Natura ed ecologia
Come mai nei TG italiani si è parlato tanto di piromani e per nulla di cambiamenti climatici come causa degli incendi che hanno devastato l’Australia?
Forse per scaricare la colpa su alcuni individui singoli, identificabili, criminali e punibili invece di distribuire quella colpa sugli “innocenti” elettori di governi che antepongono gli aiuti alle banche alle spese per la mitigazione dei cambiamenti climatici.
Forse mi sbaglio,… forse i giornalisti italiani hanno letto male i giornali esteri. Quelli australiani in particolare. Forse nessuno di loro legge l’australiano.
Australian wildfire ferocity linked to climate change: experts AP
Scientists warned us this was going to happen Sydney Morning Herald, Australia
Climate change will bring more extreme weather, say experts on The Australian
Climate CHange in Australia from Australian government
lunedì, 9 febbraio 2009
a cura di lumachina
in: Politica ed economia
I 400 terribili incendi che hanno devastato l’Australia nel fine settimana hanno spinto l’opinione pubblica e il governo a prendere più seriamente in considerazione i cambiamenti climatici. 130 persone sono morte per via del fuoco nello Stato di Victoria, varie zone del Queensland sono allagate per via delle ingenti piogge.
Un anno di siccità, il vento caldo proveniente dal deserto interno, le alte temperature del fine settimana e gli eucalipti con i loro oli si sono combinati nel peggiore evento legato al fuoco che l’Australia ricordi, di sicuro il più letale. 2,200 Km quadrati di territorio sono andati in fumo.
Le zone percorse da incendio in cui ci sono stati dei morti sono state dichiarate “scena del crimine” e il primo ministro australiano, Kevin Rudd, ha definito la tragedia “omicidio di massa”. Chi viene riconosciuto colpevole di omicidio causato da incendio si prende 25 anni, nello Stato di Victoria.
Continua a leggere: Incendi in Australia: azioni contro i cambiamenti climatici
lunedì, 29 settembre 2008
a cura di lumachina
in: Scienza e tecnologia
Gli alberi possono produrre abbastanza energia elettrica da alimentare una stazione di rilevamento dati meteorologici applicata al tronco. A sviluppare il progetto di “monitoraggio autogestito” delle foreste sono stati dei ricercatori del Center for Biomedical Engineering (un dipartimento del MIT) che intendono applicare la scoperta al monitoraggio degli incendi. Se le stazioni di monitoraggio non avessero bisogno di qualcuno che andasse a cambiare le batterie di tanto in tanto, potrebbero funzionare meglio (con minor spesa).
Si possono sfruttare gli alberi per produrre energia partendo dalle differenze di pH tra il tronco e il terreno. L’energia prodotta e’ sufficiente a spedire quattro volte al giorno i dati di temperatura e umidità. Ogni stazione fa da ponte per i segnali delle altre, fino a raggiungere la centralina per le comunicazioni satellitari. In caso di incendio i dati vengono inviati immediatamente, consentendo di localizzare l’evento prima che assuma proporzioni più difficili da gestire.
La prossima primavera la Voltree Power poserà la prima rete di meteo-stazioni alimentate ad alberi e si faranno i test di funzionalità necessari a determinare la disposizione ottimale delle stazioni, ovvero quella che permette alla rete di funzionare con il numero minimo di strumenti.
Via | MIT
venerdì, 29 agosto 2008
a cura di lumachina
in: Natura ed ecologia
Rispetto al 2007, ci sono stati molti meno incendi, ma nonostante gli sforzi di prevenzione, quest’anno si son dovuti contare 3.788 incendi boschivi che hanno percorso 33.366 ettari, di cui 15.847 boscati e 17.519 non boscati. Il Corpo Forestale dello Stato ha pubblicato i dati sugli incendi dal primo gennaio al 25 agosto 2008.
La regione in cui si sono verificati il maggior numero di incendi e’ la Calabria con 584, cui seguono la Campania (489), la Puglia (353), la Toscana (328), la Sicilia (306) e via via le altre regioni fino ai 2 soli incendi del Trentino Alto Adige, regione assai boscosa ma in cui gli abitanti preferiscono evitare il fuoco.
Continua a leggere: Incendi nel 2008, il bilancio della forestale
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“devi metterle incrociate, sennò ti parte via di lato. Poi tutta quella plastica che...
Del mondo penso che sia un pò malandato ma sempre meravigliosamente sorprendente, specie quando...
Io infilo i pezzettini in una retina fine (quelle dell’aglio) e la uso come saponetta...
Io invece l’ultimo pezzetto sopravvissuto lo lascio seccare un pò sul termosifone e poi lo...
Interessante! :) personalmente però uso http://fuelmonitor.altervista. org/ per controllare i...