Decorazioni pasquali fai da te: le uova

giovedì, 24 marzo 2011 a cura di lumachina
in: Buone pratiche e consigli

Avete un paio d’ore da passare con dei bambini e cercate qualche lavoretto facile per Pasqua? Eccovi delle idee semplici e creative per le vostre uova!

Per fare l’albero delle uova piccole e di cioccolato, vi serve una palla di polistirolo, un vasetto ben stabile, un bastoncino, due scampoli di tulle, un nastrino e degli stuzzicadenti.
1) riempite il vasetto con qualcosa di pesante (sassolini, gocce di vetro, sabbia…),
2) rivestite la palla di polistirolo con il tulle e usate il nastrino per chiuderla alla base,
3) infilate la palla sul bastoncino e il bastoncino nel vasetto,
4) infilate tutti gli ovetti sugli stuzzicadenti e infilateli nella palla (possibilmente senza mangiarli subito!).

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Carte ecologiche per partecipazioni di nozze

venerdì, 26 febbraio 2010 a cura di lumachina
in: Bioedilizia ed ecodesign

partecipazioni di nozze con semi da piantareOn line si possono acquistare cartoline con dei piccoli semi inglobati nella carta, come quelli della linea Love grows, l’amore cresce. Basta seppellire la cartolina per farli germogliare e spuntare nel proprio giardino. Mi sembra una idea molto carina sia per le partecipazioni che per inviare auguri agli sposi.

Lo stesso tipo di carta, tagliata in forma di coriandoli o piccoli fiori, può servire in sostituzione dei chicchi di riso per il lancio bene augurante sulla coppia in uscita dalla cerimonia. I coriandoli con semini funzionano bene per i matrimoni all’aperto, su un prato, ovvio che se passa una perpetua con la ramazza a raccoglierli dalle scalinate della chiesa per poi buttarli via, si perde tutto lo spirito della cosa.

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Cibo per gli uccelli selvatici, affamati dalla neve

mercoledì, 7 gennaio 2009 a cura di lumachina
in: Natura ed ecologia

cibo, semi e frutta per i selvatici affamati dalla neveGli uccelli non riescono a trovare abbastanza cibo quando nevica tanto come in questi giorni. Gli uccelli, specialmente quelli piccoli, hanno bisogno di nutrirsi ogni giorno e se il suolo dove abitualmente cercano insetti o semi e’ irraggiungibile, rischiano di morire di stenti.

Chi volesse dar loro una mano potrebbe spalare un po’ di neve anche da una aiuole, portando alla luce erba e terreno, oppure potrebbe lasciare a disposizione degli uccelli qualche cosa da mangiare. I granivori verrebbero ad attaccarsi ai mazzi di spighe lasciate appese fuori dalle case (una leggenda dice messi apposta per costringere gli spiritelli molesti a non entrare in casa fino a che non avessero contato tutti i grani contenuti nelle spighe).

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Come smaltire le batterie auto

domenica, 6 luglio 2008 a cura di Fresna
in: Buone pratiche e consigli

Rifiuti pericolosi Continuiamo a parlare di rifiuti e di come dovremmo comportarci. Dopo i sì e no della raccolta differenziata il tema di oggi sono le batterie auto. Il problema di questo prodotto riguarda la presenza di piombo e acido solforico. Il piombo, ad esempio, è un potente inquinante molto pericoloso, perché si accumula negli esseri viventi e lungo tutta la catena alimentare. A tavola ce lo potremmo ritrovare nel pesce: secondo la Relazione sul sistema di allerta comunitario del ministero della Salute, nel 2007 ci sono state segnalazioni per la presenza di piombo nelle cozze, nel pesce spada.

Se ci pensa il vostro elettrauto a sostituirvi la batteria non c’è problema per lo smaltimento: ogni esercizio ha infatti un contratto con il Consorzio Obbligatorio Batterie Esauste (Cobat). Come previsto dalla legge il Consorzio ha il compito di “ha il compito di assicurare la raccolta delle batterie esauste e dei rifiuti piombosi ed organizzarne lo stoccaggio, quindi cedere i prodotti stessi alle imprese che ne effettuano il recupero tramite riciclaggio, nonché il compito di monitorare tutte le attività di raccolta, commercializzazione e riciclaggio di batterie esauste e rifiuti piombosi che emergono sul territorio italiano”.

Ma se il lavoro di sostituzione della batteria d’auto è un “fai da te” il consiglio è quello di chiamare l’azienda municipale per la gestione rifiuti del proprio comune e chiedere in quali siti è possibile consegnare le batterie. Oppure rivolgersi al Cobat. Sul sito è possibile conoscere il raccoglitore incaricato più vicino alla propria abitazione. Solo nel 2007 il Cobat ha raccolto e avviato al riciclaggio circa 190mila tonnellate di batterie esauste recuperando oltre 105 mila tonnellate di piombo.

Foto | cyops

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