Orti e giardini pubblici sopra i tetti dei supermercati

mercoledì, 24 agosto 2011 a cura di lumachina
in: Bioedilizia ed ecodesign, Salute e alimentazione

orto biodinamico sul tetto di un supermercato a Londra

Ogni venerdì nel supermercato Thornton’s Budgens di Crouch End, a nord di Londra, si trovano in vendita gli ortaggi coltivati sul tetto. Il ricavato viene destinato interamente allo sviluppo del progetto. Ad occuparsi della coltivazione e’ un gruppo di volontari composto da cittadini, impiegati del supermercato (volontari pure loro) e dalla cooperativa sociale The Positive Earth Project.

Per fare il compost si utilizzano gli scarti del supermercato stesso e tutte le piante crescono in vaso o in container. Lo scorso anno i ragazzi delle scuole locali hanno avviato una coltivazione di funghi e questo fine settimana partirà un corso per gestire orti e giardini secondo i principi della biodinamica.

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Il buio del frigo danneggia le verdure

venerdì, 6 maggio 2011 a cura di lumachina
in: Salute e alimentazione

alimenti refrigerati: verdureLa luce dei negozi fa sopravvivere un po’ meglio le verdure, anche quelle imbustate nella plastica e refrigerate nei banchi frigo illuminati. Il buio dei frigoriferi domestici fa perdere vitamine.

Gene E. Lester dell’università del Texas ha studiato che cosa succede alle foglie di spinaci freschi (IV gamma) in attesa di essere acquistate. La fotosintesi clorofilliana non viene fermata dalla temperatura del banco refrigerato (4 gradi), purché questo sia illuminato (quelli dei supermercati lo sono per 24 ore su 24) e quindi nella foglia vengono prodotte le vitamine necessarie al processo, utili anche alla dieta umana.

le vitamine C, E, B9, K1 e la provitamina A sono più abbondanti nelle foglie illuminate che in quelle mantenute all’oscuro. Per misurare l’effetto dell’esposizione i ricercatori hanno tenuto alcune foglie in condizioni di “banco frigo simulato” ovvero temperatura di 4 gradi. Alcune erano esposte alla luce artificiale e imbustate nella plastica mentre altre sono state schermate con sacchetti di carta bruna.

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A Trento la spesa diventa “leggera”… senza rifiuti e imballaggi!

mercoledì, 10 marzo 2010 a cura di Fresna
in: Buone pratiche e consigli

supermercato imballaggi Vale sempre la pena parlare delle buone pratiche. Il protocollo siglato tra il Comune di Trento e la grande distribuzione per ridurre i rifiuti da imballaggi credo che meriti. L’accordo, denominato “Spesa leggera”, prevede una serie di azioni obbligatorie da parte di ben 7 gruppi di Gdo (in totale 18 punti vendita).

Le azioni mi sembrano sensate e vanno oltre la solita offerta di shopper al posto dei sacchetti di plastica: messa a disposizione di shopper in tela o altro materiale riutilizzabile o compostabile (ovviamente, ndr); vendita di salumi e formaggi in carta a veli separabili o separati; presenza e promozione di prodotti con ricariche; vendita vino, acqua e succhi con vuoto a rendere; presenza di contenitori per raccolta pile usate e vendita di pile ricaricabili; cessione di alimenti prossimi alla scadenza ad associazioni benefiche o ai clienti con sconti.

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Aperto il nuovo supermercato sostenibile

venerdì, 12 dicembre 2008 a cura di Alberto Marzetta
in: Buone pratiche e consigli, Comunicazione e cultura

fare la spesa a chilometri zeroIl comune di Botticino (Brescia) ospita da pochi giorni il primo supermercato sostenibile. Il progetto è stato realizzato da Legambiente in partnership con il gruppo della grande distribuzione Sma/Simply.

Il supermercato è più sostenibile rispetto ad altri in quanto sfrutta molti accorgimenti per ridurre la propria impronta ecologica in termini energetici, nella gestione dei rifiuti e nell’approvvigionamento di prodotti. Ad esempio carrelli, cestini, banchi sono realizzati rispettivamente con plastica e legno riciclati. Le piastrelle sono rivestite dal vetro che viene recuperato dalle lampade a fluorescenza esauste. A questo si aggiungono le borse biodegradabili per portare a casa gli acquisti, un tetto coperto da un impianto fotovoltaico, la gestione di vasche per la raccolta di acqua piovana con la quale irrigare il verde nei pressi del negozio e la vendita di prodotti sfusi e a chilometri zero, quindi provenienti dalle zone limitrofe.
Legambiente ha calcolato in 220.000 KWh annui il risparmio energetico generato dalla combinazione di questi interventi.
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Buste di plastica: un falso problema per i supermercati

sabato, 17 maggio 2008 a cura di lumachina
in: Buone pratiche e consigli

shopper di plastica dai supermercatiChris Coggins, professore incaricato dal DEFRA (Department of Food and Rural Affairs) di studiare l’impatto ambientale della grande distribuzione, ha detto che puntare l’attenzione sull’abuso di sacchetti di plastica monouso e’ un errore strategico.

Non basta dire alla gente “portatevi la borsa di stoffa da casa” perché in questo modo le grandi catene scaricano sulle abitudini dei loro clienti la responsabilità della produzione di rifiuti di plastica, principalmente imballaggi. Dovrebbero invece ripensare il packaging ed evitare di vendere tonnellate di vaschette di plastica assieme ai vari prodotti. Le buste di plastica sono un problema evidente perché le si vede abbandonate in natura, ma costituiscono solo una piccola parte delle montagne di rifiuti che potrebbero essere evitate.

Via | BBC
Foto | lynnefeatherstone

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